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Bonvicini Caterina - L' equilibrio degli squali | Il padre di Sofia vive lontano dalla figlia: è attratto dagli squali, che studia e fotografa con passione, avvicinandosi a loro senza gabbia, con coraggiosa incoscienza. Vive in Sudafrica e resta in contatto con Sofia via mail, le racconta i suoi incontri da brivido e le invia foto spettacolari dal fascino unico. Anche le persone che incontra Sofia, a cominciare da suo marito Nicola, e da sua madre, sono affascinanti come gli squali, e possono avere reazioni ugualmente pericolose, anche se molto diverse. Perché una sera in Nicola esplode una furia distruttiva incontenibile, e lei dovrà ricominciare da zero. Magari con Arturo, o Marcello con i suoi appuntamenti alberghieri.
Media Voto: 4.2 / 5f. la monica flamonica@tiscali.it (22-11-2009) Un romanzo circolare, di quelli che puoi cominciare da un punto qualunque, per poi girare intorno, e fermarti dove ne senti la necessità, dove il dolore è più denso, dove la "squalità" degli uomini ti ha strappato dentro. E dove non c'è la follia e la normalità, ma piuttosto l'essere già stato matto ed il poterlo diventare. Un avvincente parallelo fra tre storie, almeno tre, ma potrebbero essere dieci, oppure mille; tre storie che si intrecciano, fra presente e passato, fra profondità marine e dell'anima, fra vita e morte e rinascita. Tutto insieme, in questa eterna sospensione sul filo sottile della lucidità, che a volte ti rende pesante l'andare avanti rimanendo in bilico ma - anche - ti aumenta le sensazioni, te le fa straripare...
Un bel libro, scritto bene, con molta anima fra le dita, con molta capacità d'immedesimazione. Uno di quelli che, quando lo hai letto, pensi che andava letto per forza; perché inevitabilmente c'è dentro anche un pezzo di te, del bambino o della bambina che sei stata; il pezzo che inevitabilmente ti riguarda di quella storia, di Abramo e Isacco, di un padre (o una madre!) e un figlio (o una figlia!) che sono stati sul punto di un qualche sacrificio estremo, per imperfezione o noncuranza, oppure solo per eccesso di devozione. Ma qualcosa - o qualcuno - alla fine è intervenuto, provvidenziale, a salvare la Storia.
Non perdetevi tutto questo, e molto altro. Gustatevi l'equilibrio degli squali! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stella (12-12-2008) Bellissimo. Un modo di scrivere che mi ha coinvolto e mi è piaciuto subito.Una capacità descrittiva straordinaria, anche dei sentimenti. Personalmente mi è piaciuto e mi ha toccato molto. Originali le ambientazioni e gli intrecci di sensazioni, ben sviluppato. Sicuramente tra i più bei libri che ho letto ultimamente. Lo consiglierei a chiunque abbia una spiccata sensibilità da cogliere le immense profondità di questo libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea (11-09-2008) libro molto profondo, ben scritto, che si legge tutto di un fiato Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ant lomell@libero.it (23-04-2008) Intenso e cerebrale, il dramma della depressione e delle sue cause sono sviscerate con lucidità e sensibilità , molto struggenti anche le descrizioni degli squali e di torino. Libro ben costruito, complimenti!...Su tutto una frase estrapolata da Emily Dickinson "L'allegria è la corazza dell'angoscia"...quanto è vera sta cosa Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luca Paolettol@yahoo.it (12-03-2008) Bellissima la copertina. Il libro e' discreto.Si puo' leggere, anche se non e' eccezionale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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