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Weinreb Karen - La bottega dei desideri | Bedford, New York. Nella villa a due piani regna il silenzio. È mattina, tutti dormono, tranne Nora. È presto, troppo presto, perché qualcuno suoni alla porta. Eppure quel campanello sta squillando insistentemente già da un paio di minuti. Nora non crede ai suoi occhi: all'ingresso ci sono gli uomini dell'FBI. Sono venuti ad arrestare suo marito, Evan, che lavora in finanza. Si è arricchito con operazioni illecite e ora, con la crisi economica, non può più farla franca. Basta un istante e il mondo di Nora crolla: non c'è più fiducia, né amore, né felicità, né soldi. Non le restano altro che dolore e rabbia. E tre bambini da mantenere, cosa quasi impossibile con tutti i beni pignorati e circondata dall'ostilità di quelle che un tempo credeva amiche. Ma in lei è rimasto qualcosa di prezioso, un dono che coltiva da anni, trasmesso di generazione in generazione dalle donne della sua famiglia. Fare dolci e pasticcini. Tutto ha inizio nella panetteria dove Nora lavora la notte. Nora apre "La bottega dei desideri". È un luogo un po' speciale, dove non si gusta solo un dolce e del buon caffè, ma si assaporano ricordi e si coltivano speranze, si dimentica il passato e forse si può anche amare di nuovo. Perché, a volte, basta la giusta dose di ingredienti per far tornare un sorriso e accendere un desiderio.
9 recensioni presenti. Media Voto: 2.33 / 5Flavia (05-04-2011) Una cocente delusione, non aggiungo altro per non essere troppo cattiva nei confronti di una scrittrice esordiente.
Non ho dato un voto più basso solo perchè ho letto di peggio. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Laura (26-01-2011) Concordo in parte con i commenti precedenti. E' un libro urticante ogni volta che descrive la vita ricca, opulenta e totalmente inutile delle madri di Bedford, il loro vuoto conformismo, il basare tutto sull'avere e la totale mancanza di legami veri, profondi. Fosse stato un libro di Daniele Steele probabilmente non avrebbe lo stesso effetto perché uno sa già cosa aspettarsi. Per il resto, al di là dell'inutile disgressione erotica, è leggibile e piacevole. Niente di più niente di meno. Nello stesso periodo è uscito un libro di un'autrice francese dal titolo simile "L'agenzia dei desideri" di tutt'altra pasta. Il titolo confonde, ma gli argomenti, l'approccio, l'atmosfera, non possono essere più diversi. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
margherita (19-12-2010) Racconto troppo ripetitivo e francamente poteva risultare più gradevole senza necessariamente inserire quelle due o tre pagine di sesso sfrenato e ricco di particolari.
La recensione é stata troppo buona con il contenuto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
marzy (19-07-2010) Davvero brutto, sono d'accordo con LAURA,
la copertina e il titolo sono la parte migliore.
E' troppo superficiale nell'affrontare tutti i temi. Non ti fa mai immedesimare nei personaggi, li si sente sempre distanti, i loro cambiamenti interiori non coinvolgono, anzi annoiano. Pieno di luoghi comuni sul fatto che i soldi non fanno la felicità ma ne danno solo l'apparenza.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
massimiliano (04-07-2010) Un libro che non avvince né convince. Gocce distillate di spicciola ed elementare filosofia new age vengono utilizzate dall’autrice per guarnire - con una banalità a dir poco sconcertante ed uno zelo il cui eccesso getta dubbi sulla sincerità dell’intento - una trama ricalcata sulla vita reale ma debole e prevedibile fin da subito, quasi fosse uno dei tanti dolci dalle inenarrabili qualità prodigalmente disseminati in gran parte del romanzo. E come le pregevoli prelibatezze pasticciere anche le pagine sembrano lievitare nel corso della lettura, divengono sempre più pesanti e leziose, l’inchiostro trasuda melassa che deborda dai confini circoscritti della nera parola al punto da impedire alle dita di voltare i fogli che le raccolgono, scivolando sugli angoli della carta in un movimento continuo, uguale ed inutile. Se è vero che impariamo dagli errori commessi chiunque riuscirà a terminare la lettura de “La bottega dei desideri” sarà una persona migliore Voto: 1 / 5 |  |  |  |
LAURA l.valli@bmsrl.net (30-06-2010) Deludente e molto poco realistico!
Affascinante la copertina ed il titolo, ma il contenuto...una delusione! La protagonista era veramente capace di cucinare? Forse neanche l'autrice! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
camilla (12-04-2010) Bello, ben scritto e scorrevole, fa riflettere sull'affannosa ricerca della felicità che spesso non ci accorgiamo essere racchiusa nelle cose più semplici, un libro che profuma di dolcezza e positività. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Isabella (11-04-2010) Scorrevole ma anche un po' stucchevole. Didascalico, un po' favola a lieto fine (improbabile) dove il leitmotiv è l'importanza dell'essere sull' apparire... se non fosse per una pagina forse due di fantasie sessuali hot e totalmente gratuite ... direi che sarebbe stato un buon libro per adolescenti... certo imbarazzante per una madre da passare a un figlio/a. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Laura (20-03-2010) Molto scorrevole,ti fa riscoprire la semplicità della vita e come apprezzare le piccole cosa, il tutto condito con il profumo dei biscotti fatti in casa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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