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Morchio Bruno - Colpi di coda | La scena è di quelle che tolgono il respiro. Nelle due misere stanze giacciono i cadaveri di quattro giovani maciullati dalle raffiche dei kalashnikov. Sono poco più che ragazzi, probabilmente arabi, senza nome e identità. Il luogo della strage è un piccolo appartamento al quarto piano di un palazzo nel cuore di Genova, appena dietro al vecchio porto. Una tragedia incomprensibile che, secondo il commissario Pertusiello, ricorda "il soffio dell'uragano", l'eco di qualcosa di terribile che viene da lontano. A chiedere a Bacci Pagano di indagare sul massacro e di tirar fuori dai guai Bashir, il giovane inquilino dell'appartamento, è l'imam Abdel Ghaffar, una personalità di primo piano della comunità islamica italiana. L'imam manda Bacci a Lisbona, dove incontra Rodney O'Flaherty, un giornalista freelance esperto di geopolitica e scenari di guerra. E l'indagine prende subito una piega pericolosa, che costringe Bacci a mandare la figlia Aglaja e l'ex moglie negli USA, al sicuro. "Colpi di coda" ha per protagonista un Bacci Pagano inquieto e malinconico, ma sempre determinato a cercare la verità. Il suo impasto di cinismo e idealismo, ironia e sentimento ha già fatto innamorare decine di migliaia di lettori. La nuova indagine lo obbliga a confrontarsi con avversari sconosciuti, ancora più temibili e potenti. L'esperienza, il coraggio e l'intuito non gli mancano, ma questa volta forse non gli basteranno.
15 recensioni presenti. Media Voto: 3.86 / 5patrizia (27-07-2011) Troppo lungo e troppe lungaggini narrative, però una bella vetrina per Genova, come sempre. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
monica (14-07-2011) sto ancora finendo di leggere il libro,ma devo dire che sto faticando perchè la storia è noiosa e amio avviso poco capibile.....sono una sostenitrice di bacci pagano,ho letto tutti i libri di morchio ma questo proprio nn mi sta piacendo....peccato!!!!!!!!!!!! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
annalisa annalisaloria@gmail.com (10-03-2011) Mi tengo su una votazione media perchè Morchio è barvissimo e resta a prescindere uno dei miei autori preferiti; Bacci è sempre lui....ma...ma...l'ambientazione mediorentale della storia l'ho trovata davvero penalizzante. ho faticato nella lettura, l'ho trovata pesante...priva di mordente...niente della "brillantezza" dei Caruggi o della profondità di "Rossoamaro". Ho terminato il libro solo per non perdermi la solita dose dell'investigatore più bravo degli ultimi tempi...Ti prego Bruno..."torna" a Genova o al limite...concediti ancora qualche vacanza a Tertenia!!!! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
zs (04-03-2011) molto molto moooolto lento....
la storia non è male ma 500 pagine per raccontarla sono un po' troppe.... ho fatto fatica a finirlo!!!!
inoltre non mi sono piaciuti i riferimenti politici..... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
mak (24-02-2011) Molto pretenzioso. Cinquecento pagine di spy story per un investigatore dei carrugi sono troppe, e lo dico pensando a Simenon che non superava mai le 180. Si deve avere voglia, pazienza e molto tempo libero per perdersi dietro a questo malloppone. Auguri Voto: 1 / 5 |  |  |  |
davide (21-01-2011) anche stavolta morchio c regala un noir degno del genere....e secondo me il capitolo piu' bello ed internazionale del grande detective genovese......bravo morchio.....e grazie per farci vivere una genova ottimamente interpretata e descritta....... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Federica Delussu (10-01-2011) Uno scenario internazionale di 'terrore' si dipana davanti agli occhi sconcertati dell'investigatore privato Bacci Pagano. Da fan del personaggio temevo che Bacci avrebbe lasciato l'Italia per muoversi sui fronti internazionali più caldi perdendo lo spirito terrigno che lo contraddistingue. Invece, sono contenta di aver ritrovato il Pagano al quale mi sono affezionata, un uomo con i piedi ben piantati nella sua Genova ma alle prese con i 'poteri occulti' stranieri più impensati. Una nuova dimensione che lo rende sempre più credibile ed umano, anche di fronte a situazioni molto più grandi di lui. Direi che si tratta di una sfida che Bruno Morchio ha vinto in pieno.
Indimenticabile il personaggio del giornalista irlandese: ancor più idealista e disilluso di Bacci. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lino Pariro (08-12-2010) Felice nella scelta del socio nell'indagine.
Un Bacci più maturo e riflessivo con O'Flaherty a risvegliare la coscienza libertaria e al tempo stesso sentimentale di riflesso. Bacci prova pena per la situazione dell'irlandese. Un po' meno analfabeta dei sentimenti si occupa degli altri in modo inusuale. Ritrova lo strano vecchio amico americano e ritrova al tempo stesso quello che forse gli è mancato durante la carcerazione.Totò Pertusiello gli è sempre più indispensabile. Pagano si comporta da vero capo branco: mette al sicuro figlia, ex moglie e si occupa di problemi enormi. Sa che anche un minimo contributo alla riappacificazione col mondo islamico può essere l'inizio di una nuova storia di pace. Meno introspettivo e più audace nell'affrontare i personaggi, le maschere che l'autore usa per identificarne i significati.
Un nuovo genere nel genere. Un off topic voluto forse per aprire nuove strade a nuovi racconti.
Complimenti Bruno. A quando il prossimo?
ps mi raccomando resta un po' di più a Zena, al massimo ti concedo il Basso Piemonte.
Lino Pariro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luca lucamandrino@virgilio.it (02-12-2010) Libro letto tutto d'un fiato, appassionante e intenso. Un nuovo plauso al dottor Morchio che ha fatto un bel salto di qualità con questo "Colpi di coda". Trama molto ben costruita e come al solito ricche idee di possibili accostamenti culinari.
Genova si presenta sempre molto "interessante" alle scorribande di Bacci. Complimenti. Voto massimo...in attesa di una nuova avventura! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
laura di donato (27-11-2010) Mi sembra il più maturo dei sei già pubblicati. L'ho letto d'un fiato, la trama mi sembra molto ben costruita, e, temo, difficilmente Morchio riuscirà a scrivere altri romanzi intorno a Bacci Pagano che riescano a dare la stessa intensità di lettura, la stessa godibilità. Se sarà così, possiamo dire di trovarci di fronte a un Maestro del noir. Me lo auguro di tutto cuore... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Loris (27-11-2010) Dopo Rossoamaro pensavo che sarebbe stato difficile fare un ulteriore salto di qualità. "Colpi di coda" è la dimostrazione che sbagliavo.
Trovo assolutamente credibile la trama e altrettanto credibili i personaggi raccontati, anche se la realtà di fatto supera troppo spesso la più florida fantasia (purtroppo).
Sempre all'altezza, anche gli aspetti relazionali, che restano una prerogativa di Morchio.
L'unico appunto che mi sento di fare, è anche se non in forma troppo pesante, il richiamo ai libri precedenti, che se non è un problema per noi genovesi, per i lettori degli altri territori può restare un interrogativo, una cosa non risolta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto scudeletti (27-11-2010) La trama non la discuto, all'acqua preferisco birra e vino. I personaggi sono ben caratterizzati. Il ritmo è buono. Le ambientazioni ottime. Lo stile è piacevole. Qualche capoverso risulta troppo pieno e perde di effetto (adoro la scrittura creativa in genere ed ultimamente le frasi secche intervallate da punti del vecchio James Ellroy di American Tabloid). Fin qui la carota. Il bastone è costituito dai commenti politici. Ho capito che Bacci Pagano è comunista. Anche molti altri personaggi lo sono. Personalmente mi danno fastidio. Come nei racconti di Camilleri con il commissario Montalbano. Morchio sempre l'Emilio Fede della sinistra, in taluni casi! Un esempio eclatante. Ha gemellato l'integralismo islamico con la difesa delle radici cristiane dell'Europa! Ho capito che il compagno Bacci/Bruno desidera un mondo laico. Posso anche essere d'accordo. Ma finora non mi risulta che un padre italiani abbia ucciso la figlia perchè non andava a messa... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mario Genovese (24-11-2010) Non mi persuade l'idea che la trama faccia acqua da tutte le parti. Mi pare invece che i pezzi si tengano, che il crescendo drammatico sia reso bene, non dimenticando che non si tratta di un romanzo di azione ma di un'altra cosa (l'intreccio si sviluppa nel corpo di una decina di blocchi di dialogo e le vere scene di azione sono sostanzialmente due). Ci sono diversi modi di intendere la spy story. In un'intervista Morchio ha dichiarato di essersi ispirato a John Le Carré, e io aggiungerei all'ultimo Le Carré, quello post guerra fredda. Fino ad oggi tutti gli amici e conoscenti che lo hanno letto affermano di averlo bruciato in due-tre giorni. E sono quasi 500 pagine... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fulvia (22-11-2010) Appassionante! Si rimane con il fiato sospeso fino alla fine. Trama intricata e genere un po' differente dai libri precedenti. Sempre gradevoli le attente e profonde descrizioni di diversi angoli e panorami della città, e sempre intenso lo sguardo ai sentimenti e a tutto il bello, e a tutto il brutto, che ci circondano. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fran (12-11-2010) Voto di fiducia all'autore che si salva in corner nelle pagine finali dove un bel "colpo di coda" di Bacci ricco di sentimenti e contenuti riabilita un pò la storia . Devo dire che rispetto ai suoi ultimi e bellissmi libri come Rossoamaro non ci siamo.
Morchio è sempre molto bravo a parlare di sentimenti e stati d'animo ma le storie di spionaggio è meglio che le lasci perdere. Trama che fa acqua da tutte le parti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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