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Pasolini P. Paolo - Scritti corsari |
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Titolo | Scritti corsari |
| Autore | Pasolini P. Paolo | Prezzo Sconto 15%
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€ 9,78
(Prezzo di copertina € 11,50 Risparmio € 1,72)
|  | | Dati | 2008, 255 p., brossura |
| Editore | Garzanti Libri
(collana Garzanti Novecento) |
| | Disponibile anche in eBook a € 8,99 | Nella promozione Garzanti fino al 27 maggio |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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"L'invisibile rivoluzione conformistica di cui Pasolini parlava con tanto accanimento e sofferenza dal 1973 al 1975 non era affatto un fenomeno invisibile. Chi ricorda anche vagamente le polemiche giornalistiche di allora, a rileggere questi "Scritti corsari" può restare sbalordito. II fatto è che per Pasolini i concetti sociologici e politici diventavano evidenze fisiche, miti e storie della fine del mondo. Finalmente, così Pasolini trova il modo di esprimere, di rappresentare e drammatizzare teoricamente e politicamente le sue angosce... di parlare in pubblico del destino presente e futuro della società italiana, della sua classe dirigente, della fine irreversibile e violenta di una storia secolare." (dalla prefazione di Alfonso Berardinelli)
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788811697053
Scritti corsari
"L'invisibile rivoluzione conformistica di cui Pasolini parlava con tanto accanimento e sofferenza dal 1973 al 1975 non era affatto un fenomeno invisibile. Chi ricorda anche vagamente le polemiche giornalistiche di allora, a rileggere questi "Scritti corsari" può restare sbalordito. II fatto è che per Pasolini i concetti sociologici e politici diventavano evidenze fisiche, miti e storie della fine del mondo. Finalmente, così Pasolini trova il modo di esprimere, di rappresentare e drammatizzare teoricamente e politicamente le sue angosce... di parlare in pubblico del destino presente e futuro della società italiana, della sua classe dirigente, della fine irreversibile e violenta di una storia secolare." (dalla prefazione di Alfonso Berardinelli)
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Luca Scialò (14-01-2013) Raccolta di articoli scritti da Pier Paolo Pasolini tra il 1973 e il 1975. L'oggetto del suo scrivere ruota intorno a temi quali: il consumismo visto come nuova forma di dittatura ben più pericolosa e distruttiva del Fascismo; la Democrazia cristiana, partito in continuità con quello fascista; l'aborto; l'omosessualità; la televisione; le polemiche contro il Pci e altri intellettuali di sinistra; il ruolo candido e ormai perduto dei contadini e degli artigiani.
Sebbene non manchino articoli chiari, ironici e propositivi, molti sono autentiche invettive polemiche fini a se stesse. Provocazioni. Discorsi non di facile comprensione immediata.
Un Pasolini caustico, rancoroso, che si scagliava contro un Paese conservatore e borghese. Comunque un'opera che vale la pena leggere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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