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Pasolini P. Paolo - Ragazzi di vita | Il romanzo, che valse a Pasolini un processo per pornografia e il ruolo di provocatore della società perbenista, racconta la giornata di un gruppo di giovanissimi sottoproletari romani. Mossi da esigenze primordiali (la fame, la paura, la ricerca di solidarietà), i "ragazzi di vita" sciamano dalle borgate della Roma anni Cinquanta verso il centro, in un itinerario picaresco fatto di molteplici incontri, di eventi comici, tragici, grotteschi. I giovani alternano una violenza gratuita a una generosità patetica, compiendo una sorta di rito iniziatico in una Roma contradditoria. Con la prefazione di Vincenzo Carami.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5Vani vaniglia53@yahoo.it (26-01-2012) Questo libro di Pasolini è bellissimo, pur nella difficoltà di lettura di un linguaggio romanesco stretto con qualche inflessione napoletana. Piuttosto utile in questo senso il glossario in appendice al libro, pur se incompleto. Non c'è una vera e propria trama ma piuttosto un succedersi di eventi che si svolgono nella periferia romana del dopoguerra e di cui sono protagonisti degli adolescenti appartenenti al sottoproletariato urbano. Vivono di espedienti non sempre leciti, alla giornata, arrangiandosi come possono e spesso pericolosamente. Il romanzo ha anche un indubbio valore storico, ci racconta la Roma della miseria del dopoguerra, quando si viveva negli stenti e nella privazione più totale. In questo ambiente è facile comprendere come mai i ragazzi protagonisti del libro siano allo sbando: le famiglie non sanno fornire punti di riferimento né valori, i genitori descritti sono una sfilata di padri ubriaconi e violenti, madri sottomesse e fratelli molte volte avanzi di galera; le scuole, presenti come edifici, ma non in funzione, sono destinate ad accogliere sfrattati e sfollati. Per il branco disorientato la giornata scorre rovistando nell'immondizia in cerca di ogni genere di oggetto che possa essere rivenduto: tombini di ferro, copertoni, tubi, generi alimentari. La noia e la svogliatezza aleggiano insieme alla calura estiva sopra il gruppo di giovinastri, per ammazzare il tempo c'è la gita al fiume ma anche furti e rapine quasi quotidiani.
In questi giorni Radio 3 sta trasmettendo una lettura Ad alta voce (così si chiama la trasmissione) ed è un vero piacere ascoltare questo libro dopo averlo letto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudio (09-01-2012) Bellissimo libro:lettura consigliata.
Un lavoro intenso,approfondito e convincente sul linguaggio che,per provenienza,non apparteneva all'autore.
Riuscita è anche la scelta di narrare una storia per episodi,successivi di anni,attraverso un'attenta selezione,per spiegare la "maturazione" dei personaggi.
E' un libro innovativo stilisticamente e dal contenuto forte di un intellettuale scomodo e tragicamente non-organico,ispirato,che costituisce un vanto per la letteratura italiana:il suo interesse per i deboli non è insincero,interessato.Dimostra di amare amaramente i suoi personaggi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
francesco (22-02-2011) Un'esperienza unica lo studio di questo romanzo,affascinante e coinvolgente.lo scrittore cineasta regista e sceneggiatore si immerge negli usi e costumi delle giovani imberbi schiere di fanciulli "scafati" relegati ai margini della capitale,costretti alla segregazione,a recitare il drammatico ruolo degli adulti per sopravvivere.emerge una spietata analisi condotta da quell'impareggiabile osservatore che pasolini era della societa',qui sviscerata con decenni di anticipo e messa a nudo nella sua cruda realta' di macchina divoratrice o semplicemente alienante e segregatrice in via coattiva dei figli di nessuno.emerge con spietata lucidita' il meccanismo dominante nel mondo borghese ,anche di quello attuale:conta solo chi ha il nome,chi e' povero e' fuori,costretto ad avventurarsi nella precarieta',nella provvisorieta',che a volte sfocia in tragedia,ma forte dell'onesta' che lo contraddistingue,capace di creare un gruppo coeso che trova nella ragione di sopravvivere davanti a tutto la sua fonte primaria di esistenza e di affermazione.capolavoro spietato di analisi condotto dall'intellettuale sgradito al potere.commoventi i bagni dei fanciulli costretti a crescere di corsa ,dal fiumiciattolo al mare di ostia,infaticabili passeggeri di infinite giornate sotto il sole che dardeggiava implacabile nell'estate romana.soli piu' che mai,come solo era ed e 'stato chi li ha osservati e li ha forse portati per sempre dentro di se' fino allA fine.CAPOLAVORO. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andreab (14-02-2011) Evito di dilungarmi con commenti da critico (perchè non lo sono).
Dico solo da lettore che entrare in questo libro è un'esperienza unica, coinvolgente, forse a volte difficile per la durezza di certi momenti. Pasolini sin da questo libro dimostra di essere uno dei più grandi del '900, e la lettura di questo romanzo è imprescindibile per chiunque. Una Roma degradata, solare, polverosa, sporca e viva assurge a protagonista in empatia e sintonia con le vicende dei ragazzi di vita. per chi si scoraggia per una lingua non facilissima, ricordiamoci che Pasolini scriveva quando ancora gli scrittori non cercavano di conquistare il pubblico con una lingua facile. Era un vero scrittore (contemporaneo dei Pavese e dei Calvino) e merita un po' di "fatica" da parte nostra. Per crescere noi e regalarci anche la possibilità di assaporare un capolavoro della nostra letteratura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
kz (09-01-2010) Che bello! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Isetta (17-12-2009) Un libro di difficile lettura, viste le numerose frasi in dialetto romano.
La storia è molto cruda. Il finale lascia davvero l'amaro in bocca. Tutto sommato resta un romanzo sicuramente da leggere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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