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Betancourt Ingrid - Lettera dall'inferno a mia madre e ai miei figli | Questo testo è stato scritto il 24 ottobre 2007 da Ingrid Betancourt, che il 22 febbraio 2002 è stata sequestrata dalle FARC, le Forze armate rivoluzionarie della Colombia che tengono in ostaggio da anni diverse altre centinaia di persone. È indirizzato alla madre, Yolanda Pulecio, ai suoi ligli Mélanie e Lorenzo, e alla sua famiglia. Il manoscritto, dodici pagine vergate con una calligrafia regolare e densa, accompagnato da un video e da alcune foto, è stato sequestrato in occasione dell'arresto di alcuni guerriglieri a Bogotà. Una copia è stata trasmessa dal governo colombiano alla famiglia di Ingrid nel dicembre 2007. Questa è la prima traduzione integrale e autorizzata del documento. La lettera di Ingrid Betancourt è accompagnata dalla risposta dei suoi figli, Mélanie e Lorenzo, che si stanno battendo per la liberazione della madre.
Media Voto: 4.66 / 5Mario maderonzi@vodafone.it (30-01-2010) Alla fine Ingrid Betancourt è stata liberata, resta questa testimonianza toccante per ricordarci di tutte quelle persone che ancora oggi sono tenute prigioniere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giovanni B. (15-05-2008) Molto bello. Riporto un punto in cui incoraggia i figli, raccomandando loro di applicarsi nello studio e nella vita, per divenire migliori. Li esorta ad applicarsi al massimo nello studio scolastico, e nella musica: "Studiare vuol dire crescere : non solo perché si impara, ma anche perché è un'esperienza umana, perché intorno a voi le persone vi arricchiscono emotivamente, obbligandovi a un maggior autocontrollo, e spiritualmente, plasmandovi un carattere al servizio degli altri, in cui l'ego si riduce alla sua espressione minima per lasciare spazio all'umiltà e alla tempra morale. Vanno di pari passo. Ecco: questo significa vivere: crescere per mettersi al servizio degli altri. Ecco perché la tua musica è così importante. Grazie alla musica, puoi trasmetter felicità, compassione, solidarietà, impegno. E grazie ai tuoi studi, potrai capire come funzionano la nostra società, i suoi codici, le sue regole, e trovare le soluzioni per creare un mondo migliore" (pag.30).
Peccato che costi un po' troppo forse rispetto alle pagine vere e proprie presenti.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mc (02-04-2008) Bellissimo, se si può usare questo aggettivo per un libro che racconta quanta violenza l'uomo sia in grado di esercitare su altri uomini e donne...... resisti Ingrid, non morire, più resisti più ci sarà la possibilità che tu venga liberata !
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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