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Morelli Gianni - Amori, altopiani e macchine parlanti | Il Novecento è appena cominciato. Viani Deluca ha una testa giovane affollata di sogni confusi e un biglietto di terza classe sul piroscafo per New York. Suoi compagni di traversata: le stelle dell'Atlantico, un improvviso innamoramento e la passione per la musica. La sua storia è un viaggio di nove anni che comincia a Manhattan e finisce sugli altopiani peruviani, passando per Buenos Aires, la Patagonia, la Bolivia... Navi da carico, scantinati del Lower East Side, saloni da ballo, mulattiere andine, le spiagge di Mar del Plata, il Titicaca, teatri d'opera e palazzi aristocratici, l'antica Cuzco e ancora haciendas, carovane, caffè alla moda, villaggi di fango secco, miniere di stagno, salotti coloniali offrono uno scenario di grande suggestione, variegato come quegli sperduti angoli del mondo. A guidare Viani in questo percorso alla ricerca di sé stesso sono l'amore per tre donne seducenti e sensuali - Clara, Etta Place e Luz - e la fascinazione per Caruso e la magia dei primi grammofoni. Con la sua vicenda s'intrecciano altre storie nella storia, e un capitolo della saga di Butch Cassidy e Sundance Kid, nella loro disperata fuga dai cacciatori di taglie e dai detective della Pinkerton.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5Grace (10-02-2010) Raramente ho letto descrizioni di paesaggi e ritratti umani tanto avvincenti. Ti senti lì, nel cuore degli avvenimenti. Gli intrecci narrativi scorrono via lisci, nonostante il filo iniziale della trama si sviluppi in ramificazioni diverse. Ottimo il ritmo, bella l'ironia. Grandioso il finale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simone (19-12-2009) Alla fine non mi è piaciuto. Troppo di tutto: sud america, vecchio west, amori, salotti borghesi,...togliendo 150 pagine forse l'avremmo salvato, ma così è troppo lungo e alla fine mi ha annoiato. Peccato perchè le premesse per una storia avvincente e scritta bene c'erano tutte. Buone idee, ma spese male. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
annina (04-11-2009) Bello! Un libro da inserire nella mia libreria dei classici, ben scritto, scorrevole. Se a prima vista la mole (350 pagine) ti può scoraggiare, una volta iniziato viene solo voglia di continuare per poter seguire Viani, i suoi amori e la sua ostinazione per diffondere le macchine parlanti. Personaggi distanti tra loro (geograficamente e per esperienze di vita) che si incontrano in un mondo lontano. Le passioni e l'amore sono raccontate in modo lieve e delicato (contrariamente a come si usa oggi nei romanzi costruiti prevalentemente su descrizioni dettagliate di amplessi solo per avere successo!). Finalmente qualcosa di diverso tra le novità editoriali (non per polemica, ma sono stufa di Montalbani, Chricton vari, templari, commissari, poliziotti, gialli, thriller, noir, ...) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lucio (23-10-2009) Amori, altopiani e macchine parlanti: è il titolo che ha colpito la mia attenzione in libreria e che mi ha spinto, dopo aver letto la quarta, a comprarlo. L'intuizione, una volta tanto, non era sbagliata. Il romanzo è scritto molto bene, l'ho letto in pochi giorni avvinto da una trama particolarmente originale e dalle descrizioni molto accurate di un viaggio che da New York porta il lettore sino alle valli del Perù passando per l'Argentina e gli altopiani boliviani, tra amori reali e immaginari, la passione per la lirica (Caruso), ritratti di leggendari banditi.
Una volta tanto un autore italiano sa farci sognare. Complimenti! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto (15-10-2009) Buon libro, avvincente nello sviluppo narrativo e ben scritto. Parla di un viaggiatore di inizio Novecento, innamorato della voce di Caruso e della musica, che si muove tra New York, Buenos Aires, Sucre e Cuzco. Se si vuole trovare un difetto, forse nella parte ambientata in Argentina Morelli indulge un po' troppo nelle descrizioni dei paesaggi e nei dettagli.
Ma è un difetto tutto sommato trascurabile: fossero tutte così le opere prime! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
massimo (04-10-2009) L'ho trovato un libro originale, coinvolgente e interessante, scritto molto bene. Gli scenari -dalla Patagonia alle ande boliviane- non sono solo sfondi, ma luoghi descritti con grande vividezza. I personaggi, un misto di figure storiche e di fantasia, hanno tutti spessore, alla fine ti sembra di conoscerli. Si parla di amori non convenzionali, dell'enorme potere della musica, del viaggio come percorso dentro e fuori di te. E poi il mondo inca, sconfitto ma ancora presente. Alla fine viene fuori un messaggio di speranza, disincantato ma forte. L'ho letto in pochi giorni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
yuri (23-09-2009) ma che bella sorpresa! venerdì sono entrato in libreria e ho trovato questo romanzo tra le novità. Incuriosito dalla copertina e dalla trama scritto sul retro, mi sono deciso a comprarlo. Me lo sono divorato nel week end! il romanzo ha un ritmo coinvolgente. i personaggi e i luoghi sono ben descritti, ma non in modo pesante. la storia, poi, è davvero molto originale. Peccato non poter leggere subito altro di questo giovane autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ambra (22-09-2009) Intrigante, con una trama appassionante, movimentata e ben costruita.
Romanzo ricco di personaggi,dettagli preziosi e colti, con una rappresentazione davvero rara di mondi nuovi e paesaggi lontani.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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