IBSIBS
 
home libribooksEbooksdvdBlu raydischiMP3videogiochiremainders
Home LibriCarrelloLista desideriI tuoi datiI tuoi ordiniBibliotechePartnerAiuto e FAQ
RicercaRicerca avanzata
Spedizione gratuite in Italia per ordini superiori a 39 €

Trova in Libri
Classifica italiana libri
Top 100 libri
I libri più regalati
Promozioni in corso
Libri scolastici
Occasioni -25%
Libri a metà prezzo
Servizio novità IBS
Audiolibri
Buoni acquisto
Reparti Libri
Architettura e urbanistica
Arte
Astrologia ed esoterismo
Bibliografia, biblioteconomia, editoria
Classici greci e latini
Cucina e casa
Diritto
Economia e management
Fantascienza e fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, viaggi e guide
Gialli, horror, noir
Informatica
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, dizionari, enciclopedie
Medicina e salute
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Scienza e tecnica
Società, politica e comunicazione
Spettacolo e sport
Storia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Canova Gianni
Nuovi titoli pubblicati da Garzanti Libri

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
GameseBooks
Tutte
Informativa sulla privacy

Canova Gianni - Palpebre

Palpebre
Zoom della copertina
TitoloPalpebre
AutoreCanova Gianni
Prezzo
Sconto 10%
€ 14,94
(Prezzo di copertina € 16,60 Risparmio € 1,66)
Prezzi in altre valute
Dati2010, 230 p., rilegato
EditoreGarzanti Libri  (collana Narratori moderni)

Disponibile per la spedizione in 1 giorno lavorativo

Aggiungi alla lista dei desideri Segnala il libro ad un amico Invia un tuo commento
Condividi su FacebookTwitterGoogleLinkedinWindows Live
Descrizione
A volte per cambiare un destino basta uno sguardo. Uno sguardo come quello che Giovanni Vigo posa su una donna giovane e troppo bella. Uno sguardo che lo spinge a seguirla in uno dei bagni dell'Università Statale di Milano, dove lei entra con un uomo. È così che Giovanni Vigo, studioso delle pene che Dante infligge alle anime dei peccatori nel Purgatorio, si trova a essere l'unico testimone di un omicidio che non lascia tracce. Quel delitto diventa un'ossessione, soprattutto quando viene ritrovato il cadavere dell'uomo, orrendamente mutilato. Per rintracciare Mia, la giovane donna sfuggente e misteriosa, Vigo chiede aiuto all'amico Simmel, cronista di nera. Ben presto Vigo e Simmel si trovano alle prese con una pericolosa organizzazione, che promette di soddisfare le richieste più estreme.

I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 23 recensioni presenti.  Media Voto: 3.95 / 5

Benalia (01-07-2010)
Crudo, forte, estremo. Non bisogna fossilizzarsi su certi aspetti a volte eccessivi, ma sulla visione d'insieme: malata nella sua "verosimile" impossibilità.
Voto: 5 / 5

Jetov bietna@tin.it (13-06-2010)
Solita sfilza di "1" ingiustificati. Il libro è duro, viscerale, forte, a tratti agghiacciante. Ben scritto e scorrevole, con qualche "esagerazione" o involuzione, ma sempre godibile. Consigliato agli amanti nel noir "forte"
Voto: 5 / 5

marco feraz@libero.it (12-05-2010)
Come molti hanno gia' detto, l'inizio e' coinvolgente, semplice ma piacevole, poi sconfina tutto nell'assurdo e nella volgarita' gratuita. Da qui si puo' dire che pure i dialoghi lasciano a desiderare e le tematiche "profonde" che si cerca di trattare sono consumate troppo velocemente. Se dovete leggere un libro surreale (dichiaratamente) allora vi consiglio, di Niccolo' Ammaniti, "BRANCHIE", di tutt'altro livello nel suo genere; chi ha apprezzato PALPEBRE lo adorera'.
Voto: 1 / 5

camilla (07-04-2010)
Dopo le prime cento pagine piene di aspettativa cade nello splatter più disgustoso, da voltastomaco. Bruttissimo
Voto: 2 / 5

Michele Vaccaro (20-03-2010)
Scrittura fluida per un noir disturbante. Tanta letteratura e tanto cinema in quest'opera dalle tinte fosche. Molte le tematiche trattate o semplicemente sfiorate con le quali la moderna società globalizzata è tenuta inevitabilmente a fare i conti. Un esordio fulminante.
Voto: 4 / 5

maurizio crispi (13-03-2010)
Canova, alla sua prima opera narrativa, ci regala un thriller estremo sconfinante nel genere fanta-horror, attraversando il territorio oscuor e nebuloso del porno spinto e degli snuff movies. Il racconto di Canova potrà piacere o non piacere: in quest'ultimo caso, soprattutto, per le tinte forti che assume la narrazione nella seconda metà della narrazione. Ma, certamente, costruisce un'interessante elaborazione metaforica della società contemporanea, combattuta tra il rifiuto del diverso (il mondo sotterraneo della clandestinità e dei lavoratori irregolari) e tra una vernice di normalità che apre la porta al gusto segreto per le peggiori nefandezze coltivate, alimentato dalle mafie subito pronte a conquistare fette di un fiorente mercato. "Palpebre" è tutto incentrato sulla perversione dello sguardo, con una serie di ampi riferimenti a Dante Alighieri e al contrapasso riservato agli invidiosi con la pratica della "cigliatura". Peraltro, Canova - critico cinematografico di rilievo e professore ordinario di Storia e critica del cinema presso l'Università IULM di Milan travasa nel suo racconto proprio quella prevalenza dell'immagine che ritroviamo nella cultura filmografica, utilizzando ritmo e stilemi narrativi tipicamente cinematografici, quali la molteplicità dei punti di vista di soggettivi. Non c'è salvezza nella sua storia: carnefici e vittime sono tutti dannati, condannati ad un destino terribile e crudele. La metafora è quella della società che genera mostri per immetterli in un suo circo visuale, al quale si può accedere con biglietti esclusivi da pagare a peso d'oro. Ma l'aspetto più atroce è che anche i terrificanti mostri ibridi creati (è immediato il rimando a quelli wellsiani di cui si racconta ne "L'Isola del dottor Moreau"), dopo essersi ribellati ai loro aguzzini creatori mostrano di essere dipendenti da quelle stesse immagini che hanno contribuito a creare. Non c'è risoluzione per Giovanni Vigo, ma solo la possibilità di farsi narratore claustrale della storia che lo ha visto protagonista.
Voto: 4 / 5

Matteo (04-03-2010)
Un libro molto interessante, che colpisce nel segno. Forse la cosa meno buona sono i dialoghi,un po' troppo finti, ma il tema della società malata che se la prende con lo straniero ma non sa guardare il marcio che ha dentro,anche se non è nuovo è trattato molto bene nella forma di un thriller crudo. Libro disturbante, non per tutti, ma meritevole di lettura.
Voto: 4 / 5

Serena (02-03-2010)
Che delusione, prometteva così bene l'inizio...e invece... il peggior libro che ho letto negli ultimi anni......un libro veramente assurdo, inverosimile, senza senso, scritto da persone che probabilmente non sanno più che inventarsi per fare un pò di scalpore..........non so neanche se lo terrò o lo butterò nel cestino.
Voto: 1 / 5

Robbian (28-02-2010)
Emozioni forti questo Palpebre.....Un consiglio : grande Gianni , continua così !
Voto: 5 / 5

Simone (25-02-2010)
Un'opera inopportuna, altra rispetto allo scarso coraggio di molta letteratura odierna, e quindi necessaria. Difficile scordare quei 'mostri', quelle vittime, quel purgatorio. Fa anche riflettere su come, almeno nella letteratura italiana, riescano ancora a trovare forma immagini e situazioni che per il cinema del nostro paese sarebbero inscenabili.
Voto: 5 / 5

matteo (22-02-2010)
Canova descrive una societa' malata e corrotta, una societa' orgogliosa della propria corruzione e putrefazione. La Milano di oggi - capitale a/morale di un'Italia ormai giunta al capolinea - e' espressione di un male profondo, in cui la legalita' non e' che una semplice illusione gestita da un sistema di potere giudiziario, accademico, religioso e giornalistico, dietro al quale si muovono forze assai piu' potenti. Una citta' e un paese in cui tutti sanno il prezzo di ogni cosa, ma nessuno il suo valore, per dirla con Oscar Wilde. Una citta' e un paese in cui sono tutti perennemente arrabbiati e spaventati: in Palpebre, ogni commento della "gente normale" ha un che di minaccioso e nichilista. Una citta' e un paese in cui tutti sono alla ricerca di un capro espiatorio da macellare, da fucilare, da giustiziare, da dare in pasto ai leoni. Palpebre e' Scerbanenco 2.0, mutuato dallo splatter di Eli Roth e da quel gusto del grottesco e del deforme di Cronenberg. In attesa di un adattamento cinematografico, un romanzo da leggere, ma a occhi chiusi.
Voto: 5 / 5

Giorgia (21-02-2010)
Quando finisci un libro e non hai capito se hai appena letto un libro comico o giallo è il caso di dargli 1/5. Palpebre è scritto molto bene (per di più da un italiano che non guasta mai), la storia inizialmente è molto avvincente ma poi...succede il disastro! Inverosimile, grottesco, splatter, un'assurdità dietro l'altra: peccato.
Voto: 1 / 5

Mdk7 (17-02-2010)
Un thriller intensissimo, viscerale, dalla straordinaria potenza immaginifica (sfido davvero chiunque a dimenticare ed a rimanere indifferente al fascino perverso di certe malsane visioni delineate da Canova...) e soprattutto morbosamente reale: si legge tutto d'un fiato e arrivati alla fine lascia effettivamente "qualcosa". Spero che l'autore continui a dedicarsi al genere, l'esordio è fulminante.
Voto: 5 / 5

erika (10-02-2010)
Io "Palpebre" l'ho bevuto in due giorni (e c'ho messo così tanto, perché altri impegni mi impedivano di leggerlo quando - e quanto - lo desideravo). Più che una lettura è stato un risucchio nel libro. Credo che il libro più che possederlo, mi abbia posseduto.  Non conquistato, ma posseduto.  "Palpebre" mi ha portato, sostenuto, mi ha tenuto il fiato per aria per tutto il filo d'inchiostro; la sua potenza evocativa, la sua violenza, ciò che si vede  e ciò che è invisibile hanno assorbito la mia attenzione, le pagine si sono caricate il mio peso, il peso della mia giornata e mi hanno portato con sé. Un libro che ti fa venir voglia di scrivere all'autore e dirgli: "Grazie!".
Voto: 5 / 5

elisabetta andreis (03-02-2010)
Rosso. Fuoco. Sangue. Nero. Pezzi. Morte. E’ un romanzo che trascina negli abissi, quello di Canova, che costringe a guardarsi dentro con occhi indagatori, occhi nudi, occhi senza palpebre. Occhi poco allenati a scrutare nel buio e nel torbido. Nel non-comodo. Nel non-scontato. E viene da perdonarle subito, al pluriblasonato cinefilo che esordisce in letteratura, le poche leziosità stilistiche, le sbavature radical-chic e il campanilismo nel descrivere le icone milanesi più care (la Triennale, Radio Pop, l’Anteo). Si perdonano facile, man mano che la trama fosca emerge in tutta la sua forza e i personaggi, dapprima poco credibili, iniziano ad entrarti dentro e erodere tutte le tue sicurezze di ‘uomo/donna per bene’. È uno sguardo polidirezionale con occhi che cercano guardano indagano e mettono fuoco l’assurdo del reale, quello che questo libro ti costringe ad avere. E nei giorni in cui i giornali citano “Berlusconi contro gli immigrati, i reati aumentano per colpa loro” e Panorama esce con una strana inchiesta su Patrizia D’Addario urlando ad un fantomatico complotto che la escort avrebbe ordito contro lo stesso premier - che possiede Panorama -, tornano alla mente le parole di Simmel, forse il personaggio più riuscito del libro. Ad un deputato leghista che dice ‘(…) la gente vuole comandare a casa sua. Senza rom, senza accattoni e senza musulmani in giro a spaventare i nostri figli e ad importunare le nostre donne. Questo vuole la gente: star sicura a casa sua!’, Simmel risponde: ‘(…) ma poi, quando i rom e i negri e gli accattoni e i finocchi e i musulmani saranno stati spazzati via, espulsi rimpatriati gassificati carcerati, per essere sicuri a casa sua bisognerà impedire che quel coglione di sopra si faccia la doccia a mezzanotte e turbi il sonno dei vicini .. e quando la doccia sarà stata manomessa, per essere sicuri a casa sua bisognerà zittire il cane della villetta di fronte (...) Elisabetta Andreis
Voto: 5 / 5

Riccardo (27-01-2010)
La prima parte del libro si legge molto volentieri, sembra un vero giallo. La seconda è troppo pulp, lo scenario è inverosimile. Ben scritto, ma rimane un'occasione persa.
Voto: 2 / 5

Ilaria (25-01-2010)
Troppo estremo, troppo surreale, troppo simile a film splatter (vedi Hostel). La seconda metà non è decisamente nelle mie corde. La prima metà scorre.
Voto: 2 / 5

gabriele (24-01-2010)
Una discesa all'inferno. Un thriller ambientato a Milano che si trasforma in un horror fantascientifico dal tono apocalittico. C'è tanto cinema in Palpebre, da Cronenberg all'horror estremo orientale: da Brian Yuzna a Henenlotter a Fulci; c'è il fascino scomparso del cinema di serie B e le mostruose atrocità dei romanzi più duri di James Ballard. E, a metà libro, un'immagine terribile e affascinante che difficilmente riuscirò a scacciare dalla mente. Un romanzo seducente e disturbante.
Voto: 5 / 5

Libero Censore (22-01-2010)
Confesso: sono di parte. Il professore mi aveva già conquistato ai tempi dell'università, e quindi sapevo che avrei letto qualcosa di tremendamente intelligente e colto. Non sapevo tutto il resto. Intanto i personaggi e l'ambientazione. Realistici, alcuni davvero affascinanti, una Milano fotografata in degli scorci pieni di poesia. Poi il cinema, non solo la citazione dei film, ma tutta la sua fantasmagoria, le luci, le ombre, la morte e i mostri. Ovvio che un romanzo postmoderno finisse per cadere nella fantascienza, c'era da aspettarselo, ma Canova è abile a mantenere la giusta distanza tra i fatti e i simboli. La scrittura è fluida, e alla fine ci si ritrova a sperare in uno spiraglio, un sopravvissuto, un personaggio secondario che risorga dalle ceneri per riapparire nel sequel. Lascia tutto, professore, e scrivi il seguito!
Voto: 5 / 5

fabrizio (21-01-2010)
ho appena rubato clandestinamente una mezzora alla mia giornata di lavoro per finire di leggere Palpebre… è un thriller dalla personalità unica e rara: non assomiglia a nulla che io abbia mai letto, ma forse solo a qualcosa che ho visto. Un "grazie" a chi me lo ha consigliato!
Voto: 5 / 5

Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 23

I più venduti di Canova Gianni
1.PalpebrePalpebre
(Narratori moderni)
Garzanti Libri
€ 14,94
2.L' alieno e il pipistrellL' alieno e il pipistrello.
(Studi Bompiani)
Bompiani
€ 16,00
3.David CronenbergDavid Cronenberg
(Il castoro cinema)
Il Castoro
€ 11,90
4.Cinema. Piste di letturaCinema. Piste di lettura
(Holliwood)
MCF
€ 10,50
IBS ti consiglia anche
WuzLeggi la recensione
 Leggi l'intervista
Wuz31 commenti presenti
Ricerca Ricerca avanzata

Copyright © 1998-2010 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 297549/1997
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Informativa sulla privacy

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Partnership Programme)

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa:
Mirandola comunicazione

Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
RadioAlt.it

Vai a inizio pagina