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Bhutto Fatima - Canzoni di sangue. Ricordi di una figlia |
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Titolo | Canzoni di sangue. Ricordi di una figlia |
| Autore | Bhutto Fatima | Prezzo Sconto 15%
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€ 16,83
(Prezzo di copertina € 19,80 Risparmio € 2,97)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2011, 530 p., ill., rilegato | | Traduttore | Cherchi S. |
| Editore | Garzanti Libri
(collana Saggi) |
| | Disponibile anche in ebook a € 13,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Quando suo padre Murtaza venne ucciso, Fatima Bhutto aveva solo quattordici anni. Si trovava a pochi passi dal luogo dell'attentato. Quell'episodio, che ha segnato la sua vita, è anche una delle pagine più torbide della storia del suo paese, il Pakistan, il crocevia strategico della politica mondiale, stretto tra Iran, Afghanistan, Cina e India. "Canzoni di sangue" è in primo luogo un gesto d'amore, quello di una figlia per un padre che non ha potuto vederla crescere. Al tempo stesso, racconta il destino tragico di una grande e potente famiglia, che sembra uscire da un'epoca remota, e forse per questo ancora più affascinante. Come racconta Fatima, suo nonno Zulfikar Ali, dopo aver guidato il paese, è stato torturato e giustiziato dal generale golpista Zia ul Haq. Suo zio Shahnawaz, suo padre Murtaza, sua zia Benazir assassinati. Discendenti di una casata di guerrieri, i Bhutto possiedono enormi estensioni di terra nella regione del Sind. Dopo l'indipendenza, la famiglia è stata al centro della vita politica del Pakistan: un paese violento e corrotto, segnato da complotti e faide sanguinose, omicidi e attentati. Fatima Bhutto ha vissuto tutto questo: un potere assoluto, arcaico, quasi feudale nella regione d'origine; le torbide lotte politiche in uno stato instabile; i sanguinosi conflitti interni e le minacce dall'estero. Il jet set internazionale delle élite politiche e finanziarie.
romolo ricapito (08-01-2012) In questo lungo memoriale , la nipote di Benazir più che un diario personale ha stilato un lungo saggio politico sul Pakistan: intrighi, origini, storia della sua famiglia. Si tratta di una cronista di talento e di una brava scrittrice ma, pur essendo il suo reportage intenso e interessante, vi ho rilevato le seguenti pecche. Fatima è comprensibilmente innamorata di suo padre Mir Murtaza Bhutto, assassinato nel '96 -a suo dire- da zia Benazir e dal di lei marito. Dal racconto poi emerge una Fatima viziatissima- per sua stessa ammissione- e capricciosa. Il culto del padre la rende acritica e accusatrice nei confronti dei parenti celebri. La madre naturale è liquidata come "la mia madre biologica" in poche righe: troppo ingeneroso . Fatima è pronta a chiamare mamma un'estranea, la nuova sposa di Murtaza. E a celebrarla per metà narrazione. E molto altro. Fatima dunque si è data la zappa sui piedi: libro bello e interessante, ma fazioso come i "nemici" che ella vuole condannare, zia Benazir in testa, da lei definita donna corrotta e crudele.
ROMOLO RICAPITO Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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