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Cipolla Carlo M. - Allegro ma non troppo |
Un "divertissement", un guizzo anarchico dell'intelligenza. È così che si possono definire queste pagine nelle quali Cipolla abbandona gli austeri panni dello studioso e, giocando sul filo del paradosso e dell'assurdo, costruisce due brevi saggi: il primo, una ilare parodia della storia economica e sociale del Medioevo; il secondo, una sorta di scherzosa teoria generale della stupidità umana.
| La recensione de L'Indice |

recensione di Albani, P., L'Indice 1989, n. 2
Il libro di Cipolla, eminente storico dell'economia, studioso di fama internazionale del funzionamento dei sistemi economici prima della rivoluzione industriale, è un pamphlet pieno di umorismo, formato da due brevi saggi apparsi originariamente in inglese (a testimonianza del proverbiale senso dell' humour che contraddistingue il mondo anglosassone) nel 1973 e nel 1976 in edizioni riservate agli amici.
Il primo, intitolato "II ruolo delle spezie (e del pepe in particolare) nello sviluppo economico del Medioevo", è una divertente parodia del modo di fare storia sociale antica.In esso si narra, fra l'altro, di come Pietro l'Eremita, amante dei cibi pepati, sia stato mosso da uno scrupolo ben più ampio di quelio religioso nel promuovere la sua infelice crociata per liberare la Terra Santa dall'oppressione musulmana: in realtà, con quella spedizione, egli intendeva riaprire le vie di comunicazione con l'Oriente e rifornire l'Europa di pepe, forte afrodisiaco divenuto un bene ormai scarso in Occidente. O di come la Guerra dei Cento Anni sia scoppiata a causa del controllo delle zone viticole francesi, essendo il vino inglese notoriamente pessimo.
Nel secondo saggio, "Le leggi fondamentali della stupidità umana", Cipolla affronta un tema di grande interesse ed attualità, in tempi come i nostri segnati da rinnovate "debolezze" dell'intelligenza.
Considerato lo stupido "una persona che causa un danno ad un'altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita", l'autore, avvalendosi di un nutrito corredo di grafici e della consueta propensione alla scoperta di uniformità che muove la ricerca degli economisti, definisce alcune Leggi Fondamentali riguardanti la stupidità umana, da cui emerge la nostra sottovalutazione, da una parte, del numero di individui stupidi in giro per il mondo e, dall'altra, della loro pericolosità, e di come, inoltre, la probabilità d'essere stupidi risulti indipendente da qualsiasi altra caratteristica umana.
Il limite (serio) delle teorizzazioni di Cipolla sull'argomento riguarda a nostro avviso l'aver considerato solo un aspetto - quello negativo, e perciò stesso più banale - della stupidità. "Artista silenziosa " come la chiamò Musil, essa presenta, al contrario, potenzialità creative, dissacranti, innovative; è, per dirla con Oscar Wilde, "la Bestia Trionfans che immancabilmente fa uscire la saggezza dalla sua tana". Insomma non si può dimenticare che esiste una stupidità "intelligente", non malvagia, arma critica usata da personaggi antieroici, come Don Chisciotte, Bouvard e Pecuchet, il buon soldato Svejk, ecc., o da movimenti d'avanguardia come Dada. |
16 recensioni presenti. Media Voto: 4.87 / 5giovanni stam (05-09-2006) Gustoso libretto di rapida lettura. Cipolla scrive come sempre in maniera lieve ed efficace. Carina l'idea dell'algebra dello stupido. Per me più godibile il divertissement storico. Esercizio di intelligenza e umorismo, ma come tale anche limitato, per questo, pur avendo apprezzato parecchio il libricino, non condivido la messe di voti alti qui raccolti. Voto: 3 / 5 |
Michele eraclio2004@yahoo.it (22-01-2006) da wikipedia: STUPIDITA'
Condotta caratterizzata da comportamenti con carenza a vari livelli di coscienza morale rientranti nella "3^ Legge fondamentale della stupidità umana (C.M. Cipolla): Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un'altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita. ";
Analogamente Cristo l'ha definita peccato. Riporto il passo del Vangelo di Marco:
"E' dal cuore degli uomini che escono i pensieri cattivi, fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, frodi, lascivie, invidia, maldicenza, orgoglio, stoltezza. Sono tutte queste cose cattive che escono dal di dentro e contaminano l'uomo.(Marco 7, 21-23)"
L'argomento è negletto per l'istituzione Chiesa cristiana nel complesso.
La definizione del Cipolla è esente da vizi tautologici e confusioni come in vari narratori es. Flaubert (stupido: chiunque non la pensi come me); Fruttero & Lucentini (per lo stupido il cretino è sempre l’altro).
Il prof. Carlo Maria Cipolla nel suo saggio “Le leggi fondamentali della stupidità umana” definisce anche le condotte intelligenti, da sprovveduti e da ladri e usa il diagramma cartesiano per rappresentare le aree di influenza delle rispettive condotte. Quella degli sprovveduti e quella dei ladri “interagiscono” con quella degli stupidi per contiguità.
I regimi dittatoriali permettono solo l’espressione di stupidità funzionale al potere.
Nei regimi a “tipologia democratica” con sviluppo capitalistico avanzato le condotte stupide sono più "libere di esprimersi" perché si ha più tempo libero (es. hooligans, graffitari, lanciatori di sassi da cavalcavia, “studenti”che allagano le scuole per non essere interrogati, bullismi nelle scuole, delitti gratuiti di “barboni” e disabili mentali, atti vandalici su bus e treni etc) e avere anche possibili connotazioni autolesionistiche (abuso di alcol, droghe e altre sostanze; eccesso di velocità etc).
Le classi dirigenti di queste società sembrano non re Voto: 5 / 5 |
Vitor Neves (09-11-2005) The actually brilliant view of human nature therein also provides one the most entertaining readings I ever enjoyed. Voto: 5 / 5 |
Alvaro alva.musicus@bluemail.ch (31-10-2005) ...un piccolo libriccino "SQUISITO"!!!...
Si legge in pochissimo tempo ed è gradevolissimo. Voto: 5 / 5 |
Paolino (28-10-2004) Una gioia per le cellule grigie... peccato che nella storia del pepe si sia fermato solo al medioevo!! Anche il rinascimento sarebbe stato interessante... Voto: 5 / 5 |
cinziana (23-09-2004) Un saggio sulla stupidità umana..
Nella visione di un economista!
Assolutamente da leggere.. Voto: 5 / 5 |
marco bonavia marco.bonavia@provincia.perugia.it (05-07-2004) La stupidità umana: una guida per riconoscerla strada facendo. La genialità del saper scrivere delle cose semplici.Chapeau!! Voto: 5 / 5 |
Elena elena.elena@libero.it (04-05-2004) Semplicemente fantastico. E' veramente un libro da regalare, a nessuno potrà dispiacere. Voto: 5 / 5 |
Stefano (15-02-2004) Una arguzia ed una punto di vista veramente fuori dal comune. Grande umorismo ed un pizzico di ironia. Da avere e da regalare Voto: 5 / 5 |
Simone (01-12-2003) Di una fattura eccezionale, di una intuizione al limite del divino, in grado di alleviare la pesantezza della monotonia quotidiana.
Le teorie espresse sono fonti di sagezza da cui attingere... basti pensare che un Docente di Ingegneria lo propone come basi del suo insegnamento... Voto: 5 / 5 |
sandra (27-06-2003) un piccolo gioiello! Voto: 5 / 5 |
Paolo (06-02-2003) Da leggere e imparare a memoria. Voto: 5 / 5 |
Giovanni Marmina giovanni.marmina@virgilio.it (21-11-2000) Un libro per imparare a sorridere della vita ma soprattutto per accorgersi, pur attraverso volute esasperazioni narrative ed un uso sapiente e ironico della retorica, come può essere facile manipolare la storia oggi (ovviamente per chi è in grado di farlo). Fossero impartite con lo stile di Cipolla certe nozioni sui banchi di scuola! Allora sì che la storia diventerebbe davvero "magistra vitae" e forse anche i professori la conoscerebbero, tutti, per filo e per segno. Piacevole e di "agile" lettura. Voto: 5 / 5 |
Gianni Fantoni giannifantoni@giannifantoni.it (04-11-2000) Un libriccino meraviglioso, ideale per rilassarsi e ridere con gusto, levità e classe. Da non perdere. Voto: 5 / 5 |
FRANCO S franco.sbarde@tin.it (12-02-2000) e' un libro divertente e rilassante;
impari a cogliere aspetti della vita di tutti i giorni e delle persone che incontri a cui normalmente fai poco caso. Voto: 5 / 5 |
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