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Burke Peter - Storia sociale della conoscenza. Da Gutenberg a Diderot | Il libro di Peter Burke presenta un panorama a trecentosessanta gradi di come il mondo del sapere si è organizzato nel corso dell'età moderna. Dopo un bilancio della sociologia della conoscenza, da Mannheim a Foucault e oltre, Burke esamina la figura del professionista della cultura, quale emerge alla fine del Medioevo e si afferma dal Rinascimento, poi studia le istituzioni del sapere e i luoghi principali in cui, nell'Europa moderna, il sapere veniva elaborato. Un capitolo è dedicato ai curricula di studio, alle biblioteche e alle enciclopedie.
| La recensione de L'Indice |

L'infaticabile Burke, che spesso dà alle stampe raccolte omogenee di saggi, pubblica questa volta un libro inedito e organico, raggiungendo un risultato davvero rimarchevole. Certo, non vi si debbono cercare notizie non ancora conosciute, scoperte di testi ignoti, fonti di prima mano; tuttavia questo volume, articolato e di amplissime prospettive, aperto a un'intelligente interdisciplinarietà tra ricerca storica e sociale, retto da un ordine tassonomico degno degli studiosi settecenteschi, ha tutti gli elementi per attrarre il lettore non specializzato e per essere utilizzato da utile compendio di riferimento per chi già si occupa di queste tematiche. Una sintetica quanto informata storia della scienza non soltanto tecnica, ma che declina le differenti forme del sapere aude, attraverso tardo Umanesimo, Rinascimento, rivoluzione scientifica e Illuminismo, attenta a movimenti, istituzioni, geografia (anche extraeuropea), controllo politico, diffusione e fenomeni collettivi in genere, più che alle individualità, pure non ignorate. Francesca Rocci |
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