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Putnam Hilary - Mente, corpo, mondo | In questo volume Hilary Putnam affronta in forma di lezione alcuni dei nodi classici della riflessione filosofica, non solo di oggi: il rapporto fra percezione e realtà, e quello fra mente e corpo. Innanzitutto il problema del realismo: è possibile la verità obiettiva? Criticando sia l'approccio empirista sia quello idealista, Putnam propone un'alternativa originale, che egli chiama "realismo naturale". La seconda parte del libro affronta il problema mente/corpo: anche qui, criticando due opposte visioni sull'interrelazione di mente e corpo, Putnam avanza una visione personale che si rifà a Wittgenstein.
Fausto Intilla (Inventore-divulgatore scientifico) f.intilla@bluewin.ch (29-08-2006) Putnam, pone la spiegazione e la predizione di fenomeni intenzionali come la convinzione e il desiderio nella sfera dell'interpretazione: i concetti non esistono nella mente, sono frutto dell'interpretazione. Si tratta di "interpretare" quel linguaggio, e lo si puo' fare da due angolature: normativa, che fa ricorso al principio di carita' (Davidson) o di razionalita' (Dennett), secondo i quali un organismo si comporta come deve comportarsi date le sue circostanze (per esempio, la maggioranza delle sue convinzioni sono vere; crede alle implicazioni delle proprie convinzioni; non ha due convinzioni che si contraddicono; etc) e in tal modo aiuta il compito di chi deve interpretare; e proiettiva (Stitch), secondo la quale la nostra interpretazione consiste nell'attribuire all'organismo le attitudini proposizionali che noi avremmo se fossimo al suo posto. Il processo che definisce come le convinzioni e i desideri si formano e come determinano il comportamento dell'organismo ha origini biologiche. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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