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Elia Leopoldo; Scoppola Pietro - A colloquio con Dossetti e Lazzati. Intervista... | Figure di grande rilievo, Giuseppe Dossetti e Giuseppe Lazzati furono entrambi eletti all'Assemblea Costituente nel giugno '46. Dopo aver svolto un ruolo di primo piano nell'elaborazione dei principi fondamentali della Carta costituzionale, Dossetti nel 1951 abbandonò la politica, per poi farsi monaco. Lazzati, dopo una legislatura in Parlamento, tornò all'insegnamento di letteratura cristiana antica nell'Università Cattolica. Nel 1984 Leopoldo Elia e Pietro Scoppola hanno intervistato a lungo Dossetti e Lazzati. A distanza di vent'anni, quell'intervista diventa un'originale e importante fonte storica in cui i protagonisti, intrecciando le loro voci, raccontano se stessi e insieme alcune fasi cruciali della vita politica del nostro paese.
| La recensione de L'Indice |

Questa intervista, pubblicata integralmente a vent'anni di distanza da quando fu effettuata, costituisce una testimonianza assai vivace, che risalta per l'interesse e l'attualità di alcuni dei punti di vista espressi dai due personaggi, accomunati, nella diversità dei loro percorsi, da una scelta comune di precoce distacco dalla politica attiva e, insieme, da un coinvolgimento intenso e persistente nella vita ecclesiale. Nelle sue risposte, Dossetti propone riflessioni e ricordi sulla sua formazione giovanile e sulla sua esperienza democristiana, ostentando distacco, nella dimensione della memoria, da una politica che aveva cessato di rispondere alle sue aspettative, ed enfatizzando nel contempo le radici "solo" religiose dei suoi interessi, anche prima dell'approdo monastico. Le posizioni espresse, soprattutto da Lazzati, su alcuni problemi cruciali dei decenni successivi, mettono peraltro in luce, su molti temi, una sostanziale convergenza degli intervistati. Prevalgono, accorati e ripetuti, gli accenti critici e la preoccupazione per il presente e per il futuro, talora ai limiti dell'angoscia. Ciò vale tanto per le sorti della Costituzione repubblicana, giudicata inattuata in punti essenziali (e più tardi, negli anni successivi a questo colloquio, in pericolo), quanto per il degrado del cattolicesimo politico ("Morto Moro - dice Lazzati - oggi non c'è più nulla"). Giudizi severi vengono espressi anche sul dopo Concilio e sulla sostanziale disattesa delle promesse di riforma della Chiesa, così come sulla prima fase del pontificato di Giovanni Paolo II, sul sostegno fornito a Comunione e liberazione e all'Opus dei, sull'accentramento ecclesiastico e sulla mortificazione del ruolo del laicato cattolico. Il volume si conclude con due saggi densi e sintetici, in cui Pietro Scoppola e Leopoldo Elia si soffermano l'uno sugli aspetti più propriamente politico-religiosi dell'esperienza di Dossetti e Lazzati, l'altro sul tema del "patriottismo costituzionale" che li accomuna. |
Matteo (17-12-2003) Un libro un po' per addetti ai lavori (mi riferisco agli studiosi). Tuttavia il saggio di Scoppola e la parte conclusiva dell'intervista, quella sui problemi del mondo cattolico, offrono parole profetiche perchè ancora più che mai attuali, a distanza di vent'anni.
Comunque un bel documento. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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