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Mammarella Nicola; Cornoldi Cesare; Pazzaglia Francesca - Psicologia dell'apprendimento... | Questo volume analizza l'apprendimento multimediale nelle sue componenti cognitive, metacognitive e emotivo-motivazionali, proponendo un modello teorico comprensivo delle diverse variabili e delle loro relazioni. Qual è il ruolo svolto da attenzione, memoria, motivazione ed emozioni nell'apprendimento multimediale e fino a che punto queste variabili possono facilitarlo o impedirlo? A tali interrogativi gli autori forniscono una chiave di lettura dell'apprendimento multimediale centrata sulle conoscenze, competenze e atteggiamenti del soggetto che apprende. Il volume può offrire utili spunti operativi e di riflessione a insegnanti, psicologi e professionisti che operano nell'ambito dell'educazione e della comunicazione.
vitaliano bacchi vitaliano.bacchi@tiscali.it (24-01-2008) L'opera istruisce una completa analisi di struttura della formazione a distanza e della rivoluzione computazionale in campo didattico e psicopedagogico, privilegiando la tecnica multimediale della formazione rispetto quella interpersonale e frontale di cui viene denunciata la obsolescenza scientifica.
Non siamo alla svalutazione e critica integrale della didattica interpersonale postulata da Illich e dai teorici della formazione dell'intelligenza in senso solo logicista, ma la propensione per la esclusione
dello psicologismo nella didattica a vantaggio del formalismo logicista è diffusamente rilevabile.
Il testo tende al rigore scientifico didascalico e non ideologico ed ha un impatto psicopedagogico non propriamente esclusivo del metodo frontale, ma
la propensione per la teoria logicista della formazione è sempre rilevabile.
Logicismo significa razionalismo, per cui un manuale di formazione a distanza e per e-learning fondato sull'assioma di formazione logica (e non psicologica) della intelligenza induce fatalmente
alla riproposizione della tradizionale disputa fra logici puri (Frege) e logici fenomenologici (Husserl)sui residui psicologistici dell'una o dell'altra gnoseologia e rinvia, per ciò, ad una diatriba gnoseologica nemmeno risoltasi con i postulati di Godel sulla razionalità dei sistemi
formali. Nondimeno soccorre come criterio ermeneutico di lettura della intera opera l'ottima
individuazione del teorema di Kohler e della scuola gnoseologica della gestalt sul fondamento
cognitivo della logica della scoperta scientifica
o comunque della formazione della cognizione intelligente in generale (teoria dell'insight).
Se quindi l'intelligenza, secondo la scuola razionalistica, deve considerarsi il risultato di un processo di apprendimento ed ha per ciò un rango epistemologico psicopedagogico prima ancora che logico, l'opera costituisce di questa scuola
un manifesto ed un manuale operativo sufficiente a
elaborarne premesse operative di metodo e di lavoro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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