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Cipolla Carlo M. - Allegro ma non troppo-Le leggi fondamentali della stupidità... | Un "divertissement", un guizzo anarchico dell'intelligenza. È così che si possono definire queste pagine nelle quali Cipolla abbandona gli austeri panni dello studioso e, giocando sul filo del paradosso e dell'assurdo, costruisce due brevi saggi: il primo, una ilare parodia della storia economica e sociale del Medioevo; il secondo, "Le leggi fondamentali della stupidità umana", una sorta di scherzosa teoria generale della stupidità umana.
14 recensioni presenti. Media Voto: 4.71 / 5Mario (13-10-2008) Un piccolo capolavoro di raffinata ironia che colpisce nel segno. Scritto da un illustre studioso che sa come approfondire un argomento appassionando e divertendo. Non può mancare in alcuna biblioteca. Gli intelligenti ne saranno entusiasti, gli stupidi non lo capiranno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo Pizzi paolopizzi@hotmail.com (03-10-2008) Troppo serio per essere considerato comico, troppo comico per essere preso sul serio. Leggendo questo brevissimo saggio è inevitabile porsi delle domande: quale era l'intento dell'autore, cosa voleva dire con queste due brevi arringhe? Ma davvero bisognava comprendere le formule matematiche che descrivevano la stupidità umana? Davvero l'autore riteneva di poter ascrivere a qualche formula ogni comportamento irrazionale umano e davvero pensava che elaborandolo con le suddette formule, attraverso le leggi della matematica, si poteva esemplificare ogni sfumatura della mentalità umana con quattro o cinque fenotipi base? Che necessità c'era di quantificare la demenzialità in un doppio saggio che più che allegro è perplimente? Un libro di questo tipo se non è arricchito da numerosi aneddoti e buffi esempi, a corredo esplicativo della parte teorica, è amorfo e straniante. Invece di essere "allegro ma non troppo" il saggio, privo di sfumature comiche, diventa un delirio di pura teoria. Un delirio che si basa sulla soggettività e l'unilateralità di interpretazione con cui l'autore si arroga il dovere di farci comprendere la società umana. Leggermete meglio la parte relativa alla storia sociale ed economica del medioevo ma assolutamente troppo priva di mordente per definirla parodistica. In sostanza anche se l'autore di per sè è un abile scrittore dallo stile letterario scorrevole e talvolta accattivante, il libro risulta malgrado l'originalità di certi contenuti, oltremodo tedioso per l'eccessiva cruda schematicità della narrazione e per il forzato intellettualismo di cui tutta la narrazione è permeata.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Paolo (01-07-2008) Ho letto questo libro molti anni fa, e ne ho regalato più copie alle persone che mi stavano a cuore! Ho letto anche altri libri di C.M. Cipolla e li consiglio agli appassionati di storia. Era, e rimane, un mito! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Raffaele (06-05-2008) questo libro ha un'ironia sottile. Un libro molto intelligente. Peccato che è composto solo da un'ottantina di pagine. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Richebourg (12-03-2008) Un capolavoro bello oltre le più rosse aspettative.
Regala sorrisi (e non risate come usa di questi tempi...)prima dandoci una visione scanzonata del medioevo poi dimostrandoci la scientificità della stupidità (meravigliosi i grafici!)
Troppo vera la prima legge fondamentale della stupidità.
Grazie mille. leggetelo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fonterumini (18-01-2008) Ho trascorso il precedente weekend in compagnia di questo agile e irriverente volumetto assieme a un altrettanto irriverente (che fa rima con tagliente) volumetto "La nobile arte dell'insulto" del cinese Liang Shiqiu. Un'accoppiata straordinaria all'insegna di un brillante divertissement. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sara (28-10-2007) Me lo avevano consigliato...ed ha superato ogni mia aspettativa! STUPENDO!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lara (28-09-2007) Me lo hanno regalato: ottima scelta!Un "divertissment" d'acuta intelligenza, un grande volumetto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carlo Caleffi carlo.caleffi@engeo.it (15-09-2007) Un grazie al Mulino per aver ripubblicato questo splendido libretto, ormai introvabile nelle librerie nella precedente edizione.
Un libro la leggere e da regalare! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano Bonazzi nyoone@tin.it (12-06-2007) Piacevolissimo libro diviso in due parti: la prima è una scanzonata tesi sulla caduta dell'impero romano, mentre la seconda è una geniale dimostrazione delle 5 leggi della stupidità (il cuore del libro) con tanto di esempi pratici e grafici statistici.
La scrittura e fluida, semplice ma al tempo stesso irriverente e vi strapperà più di una volta il sorriso.
Un piccolo ironico capolavoro consigliati a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mara (17-05-2007) Bellissimo. Personalmente lo consiglierei a tutta l'umanità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Levrieronero (01-03-2007) Un capolavoro. Da non perdere per nessun motivo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
svix (07-02-2007) Fondamentale in ogni biblioteca. Indispensabile manuale di sopravvivenza per ogni categoria di persone. Sottostima lievemente il reale impatto degli stupidi sulla storia mondiale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Manuel (26-11-2006) Divertentissimo, lo consiglio vivamente. Una rara ironia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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