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Colli Andrea - Capitalismo famigliare |
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Titolo | Capitalismo famigliare |
| Autore | Colli Andrea | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,05
(Prezzo di copertina € 13,00 Risparmio € 1,95)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2006, 155 p., brossura |
| Editore | Il Mulino
(collana Saggi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Ancora oggi le imprese controllate e gestite da famiglie sono una presenza diffusa e mostrano un elevato grado di efficienza. Nel Novecento l'avvento della grande impresa integrata ha provocato in alcuni sistemi economici l'affermazione della publie company e la decisa separazione fra proprietà e controllo dell'impresa; in altri invece l'incremento nelle dimensioni non solo si è risolto nel mantenimento di una concentrazione proprietaria nelle mani di singoli o gruppi famigliari, ma anche in una sorprendente capacità gestionale. Attraverso un'ampia comparazione, il volume propone un'analisi articolata dell'emergere e del persistere del family business nel corso del processo di industrializzazione delle economie contemporanee, insieme a un'indagine dei fattori che concorrono a plasmarne le molteplici fisionomie nel corso del tempo e in diversi contesti geografici e sociali.
| La recensione de L'Indice |
 La teoria economica e manageriale tradizionale e il giornalismo specializzato riconoscono alle imprese familiari (in cui una famiglia mantiene il controllo di una porzione di capitale sufficiente a influenzarne in misura significativa le strategie) una ridotta capacità competitiva, almeno al di fuori dei settori tradizionali a minore contenuto tecnologico. La loro, perciò, sarebbe una presenza residuale. In tempi più recenti, indagini empiriche, studi di business history e di economia aziendale, ma anche ricerche sociologiche, politologiche e psicologiche hanno complicato ampiamente il quadro, mettendo in luce l'estrema differenziazione nel mondo delle imprese familiari, nonché gli innegabili successi che molte di queste sono riuscite a centrare, anche in tempi assai recenti. Andrea Colli offre un'utile messa a punto della questione, muovendosi con competenza nell'enorme mole di materiali teorici ed empirici. Sottolinea come i limiti e le debolezze proprie del capitalismo familiare sono bilanciati da alcuni elementi di forza, tra cui la ricerca della stabilità, la preservazione di strategie di lungo periodo, la flessibilità e rapidità nelle decisioni e l'autonomia da risorse finanziarie esterne. Proprio queste qualità hanno consentito a quella tipologia di impresa di non esaurire la propria funzione nelle fasi di industrializzazione, ma di conservare un ruolo rilevante anche nelle odierne economie avanzate. Questo, almeno, è quanto si è verificato quando essa si è trovata a operare in contesti legislativi, politici, finanziari e culturali favorevoli. Così è accaduto in Europa continentale e in Asia, dove il capitalismo familiare persiste saldamente all'interno dei settori a elevata intensità di capitale della seconda e terza rivoluzione industriale. Esemplare, in tal senso, è il caso italiano, cui Colli dedica l'intero capitolo finale. Alessio Gagliardi |
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