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Bianchi Enzo; Cacciari Massimo - I comandamenti. Ama il prossimo tuo | È il "comandamento nuovo" che umanizza e dà un significato universale a tutti gli altri che, se assunti nella loro pienezza, convergono verso questo appello unitario. Esso esprime la rottura più importante compiuta da Gesù rispetto al giudaismo: la logica della religione dei Padri si apre a una dimensione "altra", segnando il passaggio dalla Legge mosaica alla legge dell'Amore, come presenza di Dio nella storia umana. Non è legge della Ragione, ma verità che appartiene alla condizione di ogni singolo. Ma a chi mi faccio prossimo? È possibile oltrepassare la solitudine del singolo per aprirsi all'altro? È possibile uscire da se stessi e riconoscere l'altro? Un comandamento difficile e quasi sempre smentito: si può non praticarlo, ma non si può negarlo e non riconoscere che ha cambiato alla radice la storia dell'uomo.
Media Voto: 2.33 / 5Marianna (11-02-2012) a Cacciari vorrei chiedere se non era possibile mettere fra parentesi la traduzione in italiano di tutte le parole (penso greche) che lui utilizza nello scrivere questo libro. Non tutti i lettori possono avere avuto la possibilità di frequentare il liceo o l'università. Sono solo una ragioniera e ho capito quel po' che mi è stato possibile. Forse serve un abbassamento nel farsi prossimi anche nella scrittura. grazie Voto: 1 / 5 |  |  |  |
alida airaghi (13-01-2012) Con questo volume si conclude la collana del Mulino dedicata ai 10 Comandamenti, iniziativa editoriale pregevole che tuttavia avrebbe avuto un merito maggiore se i due intellettuali chiamati ad esprimersi in ogni volume avessero manifestato opinioni davvero contrastanti, oppositive, di confronto anche polemico: e non, come accade anche in questa pubblicazione, avessero finito per convergere su tesi simili, unidirezionali, e tutt'al più appena dissonanti nell'esegesi delle fonti indagate. Così se Enzo Bianchi approfondisce da credente e religioso il comandamento "Ama il prossimo tuo" proponendo un documentatissimo excursus che dal Levitico arriva agli Evangeli e alle Lettere Paoline, Massimo Cacciari situa la sua riflessione nello stesso solco, partendo addirittura dal commento della stessa parabola di Luca sul buon samaritano, e accentuandone con vigore la portata eticamente rivoluzionaria. Così sia Bianchi sia Cacciari concordano nel sottolineare il "mandatum novum" cristiano che indica nell'amore per l'altro un superamento "eccedente, sovrabbondante, scandaloso, paradossale" della Legge giudaica quando invita ad amare anche il nemico, l'avversario; entrambi evidenziano il carattere di gratuità, misericordia, com-passione che deve sostenere la relazione con il prossimo; entrambi riconoscono la difficoltà insita nel combattere la fatica, il fastidio, a volte la ripugnanza per chi è diverso da noi. Cacciari risulta persino più passionale e feroce nella sua disamina di ciò che si deve intendere per prossimo (da avvicinare senza pretesa di adeguarlo, o inglobarlo in noi), di nemico (che deve rimanere tale pur nella comprensione), dell'amore, che è cosa diversa dalla benevolenza, dalla concordia, dall'eros. Ma forse per un lettore sarebbe risultata più provocatoria e pungolante una lettura che contestasse il massimo comandamento, chessò: hobbesiana, stirneriana, nietzschiana, non del tutto evangelica. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
claudio (15-12-2011) Media fra il 3 ad Enzo Bianchi e l'1 a Massimo Cacciari. Già Enzo Bianchi non è sempre facile a leggere e capire, ma Cacciari lo supera abbondantemente.
Libro solo per esperti. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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