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Ries Julien - Il mito e il suo significato | La nostra epoca ha riscoperto il mito e lo ridefinisce di continuo: il termine "mito" è usato nelle accezioni più diverse, sia dal lessico comune sia dai vocabolari specialistici e le teorie sul mito si moltiplicano. Chiarita la terminologia di riferimento, Ries traccia una storia delle teorie del mito che, prendendo le mosse dalle prime attestazioni del vocabolo mythos nei poemi omerici, giunge fino agli albori del XX secolo, e propone l'analisi di alcuni modelli di interpretazione contemporanei. Dall'analisi di Ries emerge una concezione del mito non soltanto come "fenomeno umano", ma come fenomeno prima di tutto "religioso", che ha svolto e svolge un ruolo imprescindibile nella nella vita dell'uomo nella sua tensione verso il sacro.
Marco (02-10-2006) Come introduzione alla mitologia, intesa qui come studio storico e psicologico del mito, l'opera potrà forse essere forse di qualche utilità ai principianti, mentre è di scarso interesse per il lettore già familiare con queste problematiche. Anche se, di fronte a lavori come questi, è ozioso metterne in evidenza le omissioni o le lacune, risulta comunque difficile capire perchè l'autore abbia deciso di menzionare oscuri compilatori medievali e/ o rinascimentali mentre nessuno spazio è dedicato ad alcuni grandi interpreti dell'età moderna (Cassirer, Frobenius, W.F. Otto e tanti altri). Non mancano poi ingenuità interpretative o vere e proprie inesattezze (si vedano, ad esempio, i capitoletti su Vico e su Jung). Una particolare menzione merita lo stile: il libro è suddiviso in brevi capitoletti (talvolta solo di poche righe), a loro volta formati da frasette accostate l'una all'altra in un linguaggio secco ed essenziale che ricorda quello degli appunti scolastici. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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