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Alai - Rossi fiori del Tibet | Il romanzo di Alai è la saga di una famiglia di potenti feudatari tibetani, i Maichi, raccontata da un "idiota", il figlio minore del capofamiglia. Siamo negli anni Trenta, ma la vita scorre uguale da secoli: i feudatari hanno schiavi, schiere di concubine, storici di corte, boia personali ed eserciti familiari. Ma la modernità comincia a fare irruzione in quel mondo arcaico: un emissario cinese convince i Maichi a piantare campi di papaveri (i "rossi fiori" del titolo) per produrre oppio, e la loro ricchezza cresce a dismisura, così come l'invidia dei vicini. E quando tutti coltiveranno solo papaveri, sarà l'"idiota" a convincere il padre a piantare il grano, proprio alla vigilia di una carestia.
Media Voto: 3.25 / 5anna nibba (25-01-2012) Libro superficiale e scrittura naif. Davvero mediocre. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
luigi (22-07-2008) un romanzo..intenso Voto: 4 / 5 |  |  |  |
tito (20-12-2006) il libro ti cattura fin dalle prime pagine e ti porta in un mondo di lotte ed alleanze tra signori feudali, un mondo dove tradizione ed innovazione si abbracciano e le guerre si fanno con mitragliatrici e monaci che, come potenti sciamani, scatenano eventi naturali.
Molte le immagini suggestive, dalla descrizione delle vaste distese rosse di papaveri ai dettagli dei piccoli fiori gialli che fanno capolino tra i tappeti delle tende. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mimi (02-06-2006) anche questo libro l'ho comprato nel "pacchetto estate" attratta più che altro dal titolo. Mi è piaciuto molto .. non avevo ancora letto nulla sul tibet e questo romanzo è un buon inizio si legge volentieri e offre alcune immagini davvero originali Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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