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Parise Goffredo - L' odore del sangue | Alla fine degli anni Settanta, Goffredo Parise scrisse un romanzo, dopo un decennio in cui sembrava aver abbandonato definitivamente la forma romanzesca. Quel romanzo vede la luce soltanto adesso. Si potrebbe definire come un'anatomia dell'amore anziano: Parise racconta le peripezie mentali e corporee di una coppia di cinquantenni, entrambi coinvolti in una relazione amorosa con persone molto più giovani. L'epilogo del libro è tragico e violento.
11 recensioni presenti. Media Voto: 4.63 / 5ninonux ninonux@gmail.com (21-03-2012) struggente analisi di un gioco disperante, torbido e inquietante. nel retrocopertina lo si descrive come un romanzo "ipnotico e sconvolgente": definizione azzeccata. Grande, grande letteratura.... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mario (29-07-2011) L'ho letto perchè mi parlavano di un bel romanzo, e devo dire di non essere stato deluso. Certo la storia tra la coppia è strana, ed i personaggi sono particolari. Lo consiglio a chi vive un tradimento... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
paolo paologreco64@yahoo.it (07-02-2011) Un romanzo che pare scritto da uno che si sia appena infatuato, in modo un po' ingenuo e disarmato, della psicanalisi, pieno di "dissociazioni", "sublimazioni" e cose da "esorcizzare". Certo di questi tempi (scrivo ai tempi del bunga - bunga) non si è forse troppo ben disposti con i pruriti erotici di un uomo di mezz'età desideroso di ascoltare le imprese quasi-porno della moglie, ma il libro lascia in bocca un sapore spiacevole di programmatica ma ingenua voglia di stupire, forse anche per la curiosa somiglianza sia stilistica che tematica con certi romanzi di Kundera. Le pagine migliori sono quelle in cui esce quella che forse è la vera protagonista, la Roma degli anni '70, fascinosa in modo ormai decadente, ma violenta e pericolosa, un posto da cui fuggire a gambe levate, per poi accorgersi, poco distante, che non se ne può fare a meno. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
luro62 (30-06-2007) Storia di una unione tra due borghesi romani legati dalle parole ma non dalla passione. Discutono civilmente dei tradimenti propri. Lei è usata da un ragazzo per soddisfare le voglie inconsce comuni agli uomini. L’atto per l’atto. Lei giustifica il comportamento in modo razionale ma fa trasparire la necessità inconscia femminile di essere dominata, di provare piacere nel far provare piacere. E’ stato definito un romanzo maschile. E’ certamente un romanzo che mette a nudo l’universo maschile nelle due forme dei protagonisti. Uno noto e l’altro solo indicato come “il ragazzo” che forse altro non è che l’alter ego del primo. Il giovane ha ottenuto le prestazioni sessuali sempre negate al marito dalla moglie. La donna qui dimostra il vecchio adagio che dice che è sempre attratta dal carattere negativo, a cui concede tutto perché è convinta di redimere. Un romanzo scritto molto bene. Grande letteratura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Isabella isabella.1@libero.it (18-05-2006) stupendo nella sua immediatezza ... il potere della scrittura di pancia ... bellissimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gabriella gabrusskij@tiscali.it (24-09-2005) Sono passate un paio di ore da quando ho finito di leggere l'odore del sangue e il mio pensiero è ancora fermo su questo libro. Lo consiglio a tutte le donne che non sanno ancora di esserlo. 5/5 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Niccolò (07-09-2005) Romanzo splendido, fuggevole e atroce nella sua crudezza di cosa reale, vivida e nauseante come può essere solo l'odore del sangue. Avete mai provato ad annusarlo?
(da applausi anche il cameo dedicato al compianto Pier Paolo Pasolini) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dino dinopiu@email.it (15-02-2005) La magia della passione, e della voglia di vivere, contro l’incedere degli anni, e contro l’invecchiamento della nostra carne.
La ricerca, ancora una volta, della complicità emotiva, tramite emozioni esterne, il piacere di appagarsi, di bere alla fonte dell’eterna gioventù.
L’autore entra con determinatezza nell’intimo dei personaggi, scava le loro debolezze, le loro speranze, i loro desideri…una introspezione seria e severa, nei particolari e nella chiarezza..
Una coppia di cinquantenni che vuole vivere ancora…
Libro che emoziona e che stordisce..
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Massimo pelle69it@yahoo.it (09-12-2004) Davanti ad una realtà così nuda e conseguentemente privata di ogni altra possibile parafrasi, il lettore o resta ammirato di fronte ad una così esasperata introspezione (eppure non è che la semplice verità) o rimane annientato. Rari libri in passato mi hanno posto di fronte a me stesso, alla vita, alla morte e al tempo in modo così violento e appassionato.
Un (ennesimo) plauso postumo a Parise. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ELISABETTA bettyrizz@yahoo.it (24-11-2004) Parise ancora una volta si rivela davvero un grande scrittore!
E' un libro che si legge davvero tutto d'un fiato, a tratti è un pò troppo psicologico ma rende bene l'idea di come siamo noi donne e di cosa ci piace...
Lo consiglio!
Leggete se potete tutte le opere di Parise, è un mito! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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