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Capra Fritjof - La scienza della vita. Le connessioni nascoste fra la natura e gli... | Mettendo in risalto ciò che accomuna i sistemi biologici, i processi cognitivi e le organizzazioni sociali umane, Capra affronta i grandi problemi che affliggono la società contemporanea e le sfide che ci riserva il XXI secolo, nei campi dell'organizzazione aziendale, delle strutture dell'economia globale, delle biotecnologie e dello sviluppo sostenibile. Le tesi di Capra, partendo dalla nuova concezione della vita che è emersa dalla teoria della complessità, sono la formulazione più approfondita e rigorosa delle idee del "movimento di Seattle": ma più che un rifiuto ideologico della globalizzazione suggeriscono una sua visione alternativa, fondata sulla concezione del nostro pianeta come unico sistema vivente.
Media Voto: 3.5 / 5AG (13-09-2010) Il libro è a tratti molto interessante, varie riflessioni sono notevoli, ma purtroppo l’insieme è un vero pasticcio. Capra è un incrocio tra Zichichi e Rifkin, con gli stessi presuntuosi errori.
Non è un trattato scientifico o divulgativo, perché Capra parte da una tesi e cerca molto selettivamente le prove a favore, tralasciando enormi argomenti. E’ come dimostrare a priori che tutti gli ortaggi sono rossi mostrando al pubblico solo pomodori e fragole.
All’inizio Capra svela nientemeno che l’origine e i segreti della vita e della mente, annientando la Bibbia, ma non deducendolo affatto! Stessa cautela di Darwin? Le pagine sono davvero affascinanti, addirittura più estreme di Dawkins, odiato dai credenti, ma molto più cauto e scientifico di Capra.
Poi Capra distrugge Darwin (!) dicendo che i meccanismi dell’evoluzione sono diversi (?), e schianta Monod (il caso e la necessità) e il gene egoista di Dawkins.
Il dogma centrale della biologia di Watson e Crick? Completamente errato. Capitalismo, globalizzazione, OGM, tutto da rifare. Fame nel mondo, riscaldamento globale, biologia, genetica, ingiustizie sociali, mente e coscienza, realtà sociale, management, teoria della complessità, reti biologiche, limiti dello sviluppo, sostenibilità, leadership e organizzazioni, economia, ecologia, risorse, energia. Nella sua “semplice” teoria unificata del mondo (!) Capra parla di tutto (con molte riflessioni apprezzabili) e alla fine presenta il suo messaggio di speranza: buttiamo tutto e imitiamo la natura, tranquilli, l’idrogeno e soprattutto la Toyota Prius ci salveranno. Evidentemente Capra, come Rifkin, non ha capito i limiti dello sviluppo.
Centinaia di note al testo rimandano a suoi libri precedenti. “Questo è vero perché lo dico io!”. Molti concetti (anche condivisibili) sono dimostrati induttivamente ricavandoli dalla sua teoria sistemica, non dedotti dai fatti. L’insieme è inutilmente estremista. Il finale è praticamente il riassunto del comico “economia all’idrogeno” di Rifkin, senza mai citarlo!
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
daniele (29-03-2006) un libro fondamentale che oltre a rendere limpidi e comprensibili i più difficili concetti scientifici e sociologici e a darci un lucido panorama della terra e della società come sono in questo momento storico, apre uno spiraglio su quanto è realmente possibile fare e su quanto già si fa nel mondo per CAMBIARE LE REGOLE DEL GIOCO. Da non perdere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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