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Irving John - La quarta mano | Il giornalista newyorkese (e dongiovanni passivo) Patrick Wallingford sta facendo un reportage in India quando si vede divorare una mano da un leone da circo. Milioni di spettatori assistono all'episodio in TV e Wallingford diventa celebre ben oltre i confini del suo paese. È un'occasione d'oro per il dottor Zajac, un famoso chirurgo di Boston, che aspetta da anni di eseguire il suo primo trapianto di mano. Zajac ha un'ex moglie che lo vuole morto, un figlio dodicenne con problemi di anoressia e un cane molto bizzarro. Proprio mentre Zajac contatta Wallingford per proporgli l'intervento, un'ammiratrice, Doris Clausen, decide di donare al giornalista la mano del marito. Il problema è che il marito è ancora vivo, giovane e in buona salute.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.85 / 5gianni (25-03-2010) Altro gran bel libro di Irving, forse non uno dei suoi migliori, ma sicuramente il livello è sempre notevole. Anche la storia narrata in questo libro ruota attorno a tutta una serie di personaggi estremamente particolari, al limite del surreale, cosa del resto a cui l’autore ci ha abituato con quasi tutti i suoi libri. La prosa è estremamente scorrevole (se uno ha tempo il libro si legge in due giorni), e la storia, grottesca e surreale, è interessante. Il protagonista del romanzo è un anchorman che sembra travolto dagli eventi in cui si viene a trovare coinvolto, ma senza che lui sia molto in grado di poter c.orreggere la rotta. E’ inoltre un personaggio estremamente superficiale ed edonista, alla ricerca di un qualcosa che perennemente gli sfugge: appena sembra che abbia raggiunto un obiettivo ecco che la situazione cambia e tutto deve ricominciare da capo. Del resto sembra che i fatti scivolino un po’ addosso a Patrick. Anche la storia con Doris gli capita, piove dal cielo e non si parla di cose da poco: fanno un figlio, progettano di sposarsi, ecc… Solo un grande scrittore poteva tenere insieme una storia che a raccontarla sembra estremamente strampalata, ed in effetti lo è, ma narrata in quel modo rende il romanzo gradevolissimo e spassosissimo. Dire i sicuramente che Irving ha fatto centro per l’ennesima volta. Leggetelo e basta, non può essere raccontato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lucia (15-07-2009) Anche in questo romanzo non mancano di certo l'originalità del soggetto, la palese critica a qualche istituzione (il mondo dell'informazione per essere precisi) e l'ottima caratterizzazione dei personaggi (peraltro qui non efficace come in altre opere). Allora cos'è che non convince, cos'è che non sono riuscita a trovare? Pensando e ripensando sono giunta alla conclusione che questa storia manca della poesia che solo Irving sa infondere alle vicende dei suoi personaggi. Manca la poesia de "Le regole della casa del sidro", la graffiante ironia de "Il mondo secondo Garp" e soprattutto manca la musica dell'insuperabile "Preghiera per un amico". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Donato (18-04-2008) Un romanzo piacevole.Certo, non siamo ai livelli de Le regole della casa del sidro (e ve lo dice un fan di Irving) ma comq. vale la pena leggerlo,specie per chi apprezza quasto autore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
l. paoletto Paolettol@yahoo.it (04-01-2008) Curioso, divertente e coinvolgente.Situazioni al limite del grottesco, ma verosimili.Da leggere con curiosita'.Grande fantasia. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lo' (15-05-2005) Il personaggio che mi ha colpita di + è sicuramente Zajac, mi spiace che ad un certo punto del libro sparisca Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marmar harry.potter1@virgilio.it (28-12-2004) La storia è molto originale, ma io personalmente l'ho trovato lentissimo e di conseguenza noioso. Ripeto, l'idea c'é, ma è proprio il modo di scrivere che non mi ha entusiasmato. Ho fatto fatica a finirlo. Naturalmente è un'opinione personale. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
stefano (04-06-2004) molto bello,
la storia è tremendamente originale.
il dialogo tra la truccatrice e il fratello al telefono, è da premio.
da leggere assolutamente
buona lettura a tutti
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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