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Luciano di Samosata - I filosofi all'asta-Il pescatore-La morte di peregrino. Testo... |
Retore, conferenziere, libellista, poligrafo, Luciano è una delle figure più singolari della letteratura greca. Questo volume raccoglie tre libelli - "I filosofi all'asta", "Il pescatore o i redivivi", "La morte di Peregrino" - che attaccano i filosofi e i loro sistemi. Nel primo libello, nessun filosofo si salva, né Socrate, né Pitagora, né il cinico Diogene; nel secondo, i filosofi trascinano Luciano in tribunale, ma quest'ultimo si difende confondendo gli accusatori; nell'ultimo vengono esposti al pubblico ludibrio gli pseudo taumaturghi e santoni che ricavano denaro facendo leva sul misticismo irrazionale diffuso in quel tempo.
Davide Bertotti davide.bertotti@virgilio.it (04-07-2006) Impagabile Luciano! Lui, che fu classificato come uno degli autori della 'seconda sofistica', era sempre il primo a smentire quelli che l'altrettanto impagabile Schopenhauer avrebbe definito 'i filosofi da Università'. L'epigonismo è una peste culturale e le tristi epoche di decadenza, quale è anche la nostra, semprano fatte apposta per coprire di falsa gloria i 'pensatori' più indecenti e inutili. Questi piccoli ma strepitosi scritti di Luciano sembrano calarsi senza difficoltà alcuna nella nostra contemporaneità (com'è destino di ogni 'classico'): 'I filosofi all'asta' e 'Il pescatore' sembrano due parti di un'unica pièce teatrale in deferente omaggio a Euripide e ad Aristofane. 'La morte di Pellegrino' ricorda, seppur con accenti di comicità sublime, alcuni pensieri anticristiani di un Marco Aurelio o di un Giuliano: solo che qui non è in discussione la 'nuova' religione in sé, quanto piuttosto gli infami (Pellegrino in specie) che se ne vorrebbero servire per i propri affari illeciti attraverso le più basse nefandezze del fanatismo. Tornando ai tristi epigoni degli antichi filosofi greci, Luciano li tratta da par suo come si meritano. Noi, purtroppo, non abbiamo un Luciano che svergogni una volta per tutte coloro che fanno filosofia 'ex cathedra' da almeno mezzo secolo, personaggi che con la filosofia, ovviamente, non hanno mai avuto nulla a che fare. La lettura di questi testi lucianei è pertanto indispensabile: il rischio sarebbe quello di non conoscere la realtà decadente di allora e, ancor peggio, quella di oggi. Voto: 5 / 5 |
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