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Frova Andrea - Ragione per cui. Perché accade ciò che accade. Atto... | Secondo Einstein, l'intera scienza altro non è che un affinamento del pensare quotidiano. E per Newton la fisica deve guardarsi dalla metafisica. Da questi due concetti prende spunto "Ragione per cui", atteso complemento di "Perché accade ciò che accade". Questo libro risponde a quesiti scientifici che hanno attratto la curiosità degli uomini fin dall'antichità, ma anche a interrogativi della fisica più moderna. Nella presentazione di Piero Angela si legge: "Il libro ci invita a osservare la realtà utilizzando la parte più nobile del cervello, quella che presiede all'intelligenza, è augurabile non solo che queste pagine siano lette da un pubblico numeroso, ma che qualche insegnante illuminato le faccia circolare anche tra i suoi studenti".
| La recensione de L'Indice |

Siamo al secondo atto dello "spettacolo" che ci mostra Perché accade ciò che accade, titolo di un precedente libro dello stesso autore che ha avuto un grandissimo successo (Rizzoli, 1995). Ma val la pena di ricordare anche La fisica sotto il naso (Rizzoli, 2001), che aveva più o meno lo stesso obiettivo. Un obiettivo abbastanza semplice: spiegare, con brevi testi, la realtà dei fenomeni che incontriamo quasi ogni giorno, che spesso ci sorprendono e non riusciamo a capire. I segreti dell'acqua (fino a un certo punto sale nel tubo e poi si ferma, ma perché?) e i segreti dell'aria impalpabile, che servono a spiegare proprio alcuni segreti dell'acqua. Ma perché l'aria non si perde nello spazio nonostante il frenetico ruotare della Terra su se stessa? Poi tocca alla gravitazione e ai suoi effetti, ma anche al teorema di Bernoulli, che ci fa capire il perché di un sacco di fenomeni, dal volo degli uccelli a quello degli aeroplani, ma anche il movimento del boomerang e perfino il meccanismo con cui si diffonde la voce umana. Dopo la prima parte, che si conclude con un capitolo dedicato alla "fisica domestica" (dal latte che bolle e trabocca, al guscio delle uova sode che non si rompe) si passa alla seconda, dedicata a pseudoscienza e leggende metropolitane, in cui si sbeffeggiano le credenze più banali (e forse le più diffuse), dalle tecniche per vincere al lotto ("Una tassa sugli imbecilli", come tanti anni fa lo definì Bruno De Finetti) alla telepatia, l'omeopatia e gli ufo. La terza parte è un po' più impegnativa, ma anche più stimolante, perché mette alla prova le conoscenze del lettore con numerosi "test di accortezza scientifica"; la quarta parte è invece dedicata ai fenomeni studiati dalla fisica più recente, dall'elettronica alle particelle elementari, dalla relatività alla cosmologia. L'epilogo si chiude con due testi, Cosa resta da scoprire? e La Bibbia e l'origine del mondo. (Val la pena di leggere il secondo, soprattutto oggi che va di moda il creazionismo d'assalto). Un strumento essenziale per la consultazione del libro è il ricco indice analitico, ma molto utili sono anche le numerose e divertenti citazioni di scienziati e letterati, citazioni che, lette assieme ai testi, dimostrano una volta di più che è possibile fare una divulgazione corretta in modo semplice e divertente, anche con un pizzico di umorismo e ironia (q.b., come talvolta si legge sui "bugiardini" dei farmaci). E del resto l'autore è uno specialista del genere, come ha dimostrato il famoso carteggio tra Bach e Newton da lui "scoperto" molti anni fa. Emanuele Vinassa de Regny |
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