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Hawking Stephen - La teoria del tutto. Origine e destino dell'universo |
In questo agile volume, il grande fisico Stephen Hawking delinea una breve storia dell'Universo "dal Big Bang ai buchi neri" (per citare il titolo italiano della sua opera più famosa). Per farlo, presenta le principali teorie cosmologiche da Aristotele fino ad Einstein, passando da Tolomeo, Copernico, Galileo e Newton; quindi espone le conoscenze attuali sulle leggi fisiche alle quali obbedisce il nostro Universo; infine, avanza alcune ipotesi in direzione di quella "teoria del tutto" capace di unificare la meccanica quantistica, la gravità e le altre interazioni della fisica. Solo una "teoria del tutto", infatti, ci consentirebbe di rispondere alla vera questione ultima: : perché esiste l'Universo?
Media Voto: 4.66 / 5Brad (28-09-2009) Scorrendo rapidamente le teorie cosmologiche fino alle più recenti, H. ci presenta un universo in costante espansione a partire dal primordiale Big Bang (teoria della relatività generale di Einstein).
Il Big Bang, nella sua struttura, non dovrebbe essere stato molto dissimile dai Buchi Neri. Per studiare entrambi è necessario, tuttavia, oltrepassare la teoria della relatività e approdare a un ulteriore strumento d'indagine, costituito dalla *teoria dei quanti*. Quest'ultima ci consente di capire che “i buchi neri non sono poi così neri”, nel senso che emettono delle radiazioni e che, pertanto, qualche particella riesce a fuggire dall'orizzonte degli eventi, dalla forza di gravità esercitata dal Buco Nero. Qualcosa di non molto dissimile dovrebbe essere accaduto all'inizio dell'universo. Il Big Bang, perciò, non dovrebbe essere stato formato da una massa omogenea, ma disomogenea.
Molti fisici sostengono che l'esplosione del Big Bang avrebbe anche dato inizio al tempo: il tempo sarebbe nato con l'universo stesso. È a questo punto che H. lancia una delle sue ipotesi più ardite e affascinanti, un'ipotesi estetico-metafisica come egli la definisce: il concetto di *tempo immaginario*. Il tempo immaginario permette di formulare la teoria per cui l'universo non ha avuto un vero e proprio inizio, ma è sempre stato e sempre sarà. Il *tempo reale* (il tempo come noi comunemente lo percepiamo, il quale scorre dal passato verso il futuro in virtù del secondo principio della termodinamica), in cui l'universo può avere un inizio e una fine, sarebbe soltanto uno dei modi possibili attraverso cui la mente rappresenta a se stessa il tempo. Il tempo immaginario metterebbe fuori causa l'atto creatore divino.
H., relazionando teoria della relatività generale e teoria dei quanti, muove il suo pensiero nella direzione di una *teoria del tutto* o teoria unificata, la quale potrebbe un giorno fornirci, egli pensa non senza una buona dose di ottimismo, una descrizione esaustiva dell'universo e dello spazio-tempo.
Voto: 5 / 5 |
Antonio (06-06-2008) Un buon libro , anzi direi affascinante , ma bisognerebbe avere delle basi anche modeste di fisica e matematica per apprezzarlo a fondo. Se le avete , non fatevelo scappare. Voto: 4 / 5 |
Stefano (26-05-2005) è un libro davvero stupendo senza di esso non sarei ciò che sono ora. Voto: 5 / 5 |
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