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Severino Emanuele - Il nulla e la poesia. Alla fine dell'età della tecnica:... | Questo libro di Emanuele Severino, pubblicato per la prima volta nel 1990, rappresenta la più lucida e rigorosa interpretazione filosofica del genio poetico di Giacomo Leopardi. Leopardi come pensatore del nulla - dell'opacità e dell'inconsistenza della realtà imprigionata nell'eterna gabbia del nascere e del morire - va ben oltre la filosofia di Schopenhauer: anticipando il nichilismo di Nietzsche, apre la strada dell'intera filosofia del nostro tempo. Per Leopardi la poesia rappresenta l'ultima illusione di salvezza offerta agli uomini, oltre il fallace ottimismo alimentato dal paradiso della scienza moderna e della tecnica.
Media Voto: 5 / 5stefano (11-01-2009) Capolavoro! Come tutte le sue opere principali Voto: 5 / 5 |  |  |  |
F. username15@inwind.it (18-01-2008) Severino, in questo libro, ha compiuto un'impresa straordinaria:ha descritto la condizione filosofica dei nostri giorni nella sua radice nichilista, mostrando quindi da dove derivi quel senso di smarrimento che l'uomo ha, anche se a volte pienamente illuso, rapportandolo alla produzione filosofica-poetica di Leopardi, rivalutando e ponendo in una rinnovata prospettiva il poeta marchigiano. Di conseguenza il libro è molto interessante da leggere sia per la curiosità di vedere Leopardi in un'ottica nuova sia per poter affrontare certi temi filosofici nella piacevolezza dei testi leopardiani. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
eugenio ferrero eugenua@fastwebnet.it (18-02-2005) nessuno sinora aveva saputo mettere in tale evidenza la profondità filosofica del pensiero leopardiano. Chi tuttavia pensasse che un'analisi filosofica non coglie l'essenza della poesia, si dovrebbe ricredere leggendo questo saggio: basti leggere la finissima analisi di "A se stesso", dove l'approfondimento filosofico risolve le apparenti aporie che un lettore frettoloso potrebbe cogliere, e riesce a sottolineare la forza espressiva del testo con un'inedita lettura capace di fondere speculazione intellettuale e valore estetico. Severino conferma che nell'età moderna la filosofia non può prescindere dalla poesia, perché la poesia anticipa la filosofia. Sarebbe auspicabile che Severino dedicasse una lettura altrettanto profonda a Montale, l'altro vertice filosofico del Novecento. Purtroppo si tratta di un auspicio senza speranza. In ogni caso, il filosofo si dimostra anche letterato, e di altissima levatura. Da raccomandare a chiunque voglia accostarsi a Leopardi. Alla casa editrice raccomandiamo di ripubblicare anche "Cosa arcana e stupenda", l'altro volume su
Leopardi, che chiarisce altri aspetti della filosofia e della poesia del Recanatese. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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