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Mo Ettore - I dimenticati | I protagonisti di questi reportage di Ettore Mo sono i guerriglieri bambini della Colombia o le popolazioni del sud-est della Nigeria vittime della "cecità dei fiumi", provocata dalle larve di una mosca che colpiscono il nervo ottico. Sono gli sciamani siberiani o le due anziane signore che sono le ultime discendenti degli indios della Terra del Fuoco. Sono i ragazzi di strada svedesi a cui un industriale insegna a costruire aeroplani, o gli ospiti di una casa di cura viennese per malattie mentali, riservata ad artisti e pittori. Tante storie che hanno un tratto in comune: i loro protagonisti vivono ai margini del mondo globalizzato in cui siamo abituati a muoverci, in territori in cui di solito non osiamo avventurarci.
Simone simone.carletti@libero.it (19-09-2008) Con la solita grazia che lo contraddistingue, Ettore Mo ha girato il mondo per incontrare emarginati, derelitti, vittime della società che ci circonda per raccontarne le storie, sempre curiose e toccanti. Il suo modo di fare giornalismo è molto "umano": accanto alla necessità di fornire notizie e informazioni, Mo pone grande attenzione agli aspetti psicologici dei personaggi che incontra, ai paesaggi in cui vivono, ai loro piccoli gesti quotidiani. Dalla Svezia alla Patagonia, passando per Africa, Asia e Italia, i brevi reportage già pubblicati sul Corriere della sera si leggono con piacere. Non poche le sorprese. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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