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Vecchio Concetto - Vietato obbedire | Correva l'anno 1962. A Trento nasceva la storica facoltà di Sociologia, la prima università del dissenso. Dietro ai banchi, quei giovani che hanno urlato la loro rabbia contro il sistema, contro la guerra, per i diritti civili delle minoranze, per una istruzione meno baronale. In prima fila Mauro Rostagno, Marco Boato, Renato Curcio, Margherita Cagol, Marianella Pirzio Biroli: gli "eroi della rivoluzione imminente". In cattedra Francesco Alberoni, Beniamino Andreatta, Gian Enrico Rusconi, Chiara Saraceno, Giorgio Galli. Attraverso più di quaranta testimonianze, Vecchio restituisce il ritratto della stagione che anticipa e per molti aspetti prefigura la ferocia della lotta armata.
Media Voto: 5 / 5Luca (17-06-2011) Ho letto questo libro qualche tempo fa. Ancora oggi, quando mi capita di parlare con amici o conoscenti di quegli anni, della genesi del terrorismo degli anni '70, del modo di fare - e costruire - politica nella "prima repubblica" o semplicemente del mondo universitario, spesso faccio riferimento a Vietato obbedire. Ricchissimo di spunti su un mondo che va da esponenti della vecchia DC, a giovani docenti rampanti in una nuova Facoltà, a ragazzi di varia estrazione (in prevalenza cattolica) che hanno vissuto i loro vent'anni sperimentando la trasformazionedi un'epoca. Consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ezio (21-11-2006) Appassionante e scorrevole la lettura di un testo avvincente,soprattutto per chi si vuole documentare sui movimenti insurrezionali(agli albori)negli anni in cui esisteva,almeno un po',il dibattito politico grazie alla controinformazione(oggi quasi insignificante). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alecs (12-11-2005) Un libro molto giornalistico ed oggettivo, che affresca con grande rigore e senza partigianerie quegli anni, quei luoghi, quelle persone.
Ricco di aneddoti, "ma ti ricordi?", gossip e retroscena è un libro must per chi:
- Frequenta o ha frequentato la facoltà di sociologia di TN;
- Lotta per migliorare il sistema educativo italiano;
- Odia Alberoni (ebbene sì, fu un grande);
- Odia Trento;
- Sogna ancora nonostante tutto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giulio (08-07-2005) Un libro bellissimo, scritto divinamente, che racconta il '68 in maniera originale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Arianna Paci (08-07-2005) Il libro si legge tutto d’un fiato e scorre come un film. Attraverso un lavoro certosino di ricostruzione degli eventi e dei personaggi , Concetto Vecchio ci offre uno spaccato di quegli anni in cui all’università era vietato obbedire ma era lecito sognare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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