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Mazzucco Melania G. - Un giorno perfetto |
Dopo aver prediletto storie ambientate nel passato, Melania Mazzucco sceglie la Roma di oggi come scena per il suo romanzo. Il giorno perfetto - come nel titolo di una canzone di Lou Reed - è quello in cui Camilla compie sette anni, Zero fa esplodere la prima bomba in un McDonald's, Emma perde il lavoro, Kevin le mutande, Elio recita il discorso sbagliato al suo comizio elettorale, Valentina fa un piercing all'ombelico, Maja trova la casa dei suoi sogni, Sasha festeggia l'anniversario dei dieci anni con l'amante, Antonio vede la moglie per l'ultima volta e qualcuno carica con 7 colpi + 1 la sua pistola. Mentre le loro strade si incrociano sul grande palcoscenico di una Roma frenetica e sorprendente, e la tensione si accumula, le loro vite sembrano destinate a esplodere in mille pezzi. Romanzo corale, affresco sociale, foto di gruppo di una nazione, questa cronaca di un giorno apparentemente qualunque in una grande città di oggi è un'immersione totale nella realtà che ci circonda. Una storia d'amore e disincanto, di scuola e di lavoro, una notizia da prima pagina e uno straziante caso di nera. Ma soprattutto, l'anatomia di una famiglia: ragazze e bambini, uomini e donne, madri e padri, figli e figlie, scene da un matrimonio in cui ciascuno, nel bene e nel male, può riconoscersi.
Recensioni 1 - 20 di 96 recensioni presenti. Media Voto: 4.02 / 5Arcangela Cammalleri (07-11-2009) Il nucleo ispirativo della storia è una famiglia in cui l’elemento distruttivo campeggia e dilania alcuni dei personaggi, la tensione accomuna e unisce il lettore e sullo sfondo una Roma vista dagli occhi di chi la ama e la vive. Sentimenti di fondo, una profonda sofferenza e un’estenuante lacerazione degli animi che non lasciano spazio alla speranza se non per intermittenti barlumi di luce. Grande l’introspezione psicologica dei personaggi, grande spazio ai dettagli, ai particolari dell’anima e del cuore. Roma bella suggestiva e grandiosa, carnale, sfatta, vista attraverso i finestrini della metropolitana, dai quartieri esclusivi tra palme e magnolie di ville e giardini privati ai palazzoni di periferia come torri di cemento armato scrostato, ultimi avamposti della città fra un prato punteggiato di panchine divelte e una brughiera incolta. Sul filo di una catastrofe imminente si dispiega la struttura narrativa come un’erosione mentale e fisica, l’autrice racconta paure e infelicità, stati d’animo stratificati e mai in superficie in uno stile fluente di parole dense e forti che lasciano il segno.
Voto: 4 / 5 |
Gianni giannifav@libero.it (01-09-2009) Molto bello, Un libro che mi ha davvero preso. Non conoscevo la Mazzucco e l'ho trovata bravissima.
Più storie che si intrecciano, tutte con i loro dolori,i problemi, i drammi. Personaggi davvero molto ben descritti. Il tormento del marito, mi ha molto coinvolto, rendendomi partecipe al suo dramma, anche se, lui stesso ne è la principale causa.
Voto: 4 / 5 |
Arianna (27-08-2009) I problemi di una famiglia qualunque, le difficoltà di un rapporto di coppia che finisce, il prof omosessuale relegato nel ruolo di amante, l'infelicità di una giovane moglie, la spensieratezza dei bambini e il fallimento di tanti adulti: c'è tutto questo nel bellissimo ed intenso libro della Mazzucco. Si arriva al tragico finale in un crescendo di tensione. Il libro come il film (attori superbi): un pugno nello stomaco.... Voto: 5 / 5 |
luca (19-06-2009) E' un giorno qualsiasi, perfetto perché avvenga l'irreparabile, in un finale difficile da digerire e che non condivido. Anche nella finzione, i finali tragici devono avere dei limiti. L'unità di tempo dà ritmo alla narrazione, in cui vari personaggi da neorealismo del nuovo millennio, più squallidi che no, attraversano un altro giorno di vita buttata via, un altro giorno dove veder crescere i propri fallimenti. E domani? C'è chi non lo vedrà il domani, chi preferirà non vederlo, chi lo ha già abbondantemente dietro le spalle. Voto: 4 / 5 |
Oz (01-06-2009) Mi trovo d'accordo col giudizio di NADIA3. Lo stile ricorda un po' Ammaniti, un po' la Mazzantini. Il problema è che alla fine non è nè l'uno nè l'altro. Quel modo di scrivere dopo un po' infastidisce, e nell'ultima parte bisogna faticare un po' per andare avanti. Comunque nell'insieme è una storia piacevole, a tratti spietata e dura come un pugno nello stomaco, ma a volte queste storie sono necessarie. O forse lo sono solo per qualcuno. Voto: 3 / 5 |
Federica (01-06-2009) Davvero molto coinvolgente. Vero punto di forza di questo romanzo sono i personaggi, realistici a tal punto da portare il lettore a riconoscersi in loro. Il mio personaggio preferito, forse per la stessa età e per la stessa passione per la pallavolo, è Valentina. Sono arrivata addirittura a piangere alla fine del libro per questa "ragazzina con la coda di cavallo".
Davvero bello. Voto: 5 / 5 |
Elisa rorosm@tin.it (24-01-2009) Bellissimo libro: pensavo fosse l'ennesimo caso di esagerata pubblicità, invece mi ha sorpresa. Nonostante la storia sia estremamente semplice (da potersi dire quasi banale), è davvero coinvolgente, forse perchè i personaggi sono "veri",reali, così umani nelle loro sfaccettature. Tutti possiamo riconoscerci in un risvolto della storia. Io ho impiegato un po' prima di riuscire ad afferrarne il senso, ma poi tutto combacia e la lettura diventa travolgente.
Consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |
roberta roberta_evangelisti@yahoo.it (19-01-2009) Inizio un pò confuso, ma poi la trama si chiarisce e prende piede. Io l'ho letto per caso senza sapere nulla e mi ha davvero colpito. La scrittrice riesce a farti entrare nella trama e ti ritrovi immerso come se fossi anche tu nel libro tenendo le parti all'uno e all'altro. Sarei curiosa di vedere il film, che solitamente mi deludono dopo aver letto il libro, ma Ozpetek è tra i miei registi preferiti e quindi credo sia riuscito a rendere bene il libro. Voto: 4 / 5 |
lunetta (29-11-2008) libro bellissimo,intenso,scritto meravigliosamente..peccato per il finale che io avrei elaborato diversamente..ma comunque assolutamente da leggere Voto: 4 / 5 |
NADIA3 (10-11-2008) Un pò Ammaniti un pò Mazzantini questa storia di ordinaria follia" ti prende e ti porta via"!Buona l'idea di svolgere la trama in un solo giorno,tutt'altro che perfetto, anche se si sa già come andrà a finire e belle le contrapposizioni tra i personaggi: il prof gay e la bellona sfiorita,la bambina perfettina e il piccolo buzzurro con i calzini bucati e la signora bene con il figliastro contestatore.Sono proprio curiosa di vedere il film anche se non nutro molta fiducia visto che il libro è molto basato su sensazioni interiori difficili da trasportare sullo schermo.Un bel libro che forse potrebbe avere anche un seguito visto che il finale è lasciato in sospeso chissà..... Voto: 4 / 5 |
gra (05-11-2008) Un libro scritto a mio parere molto bene, scorrevole, anche se a tratti prolisso. La trama non è delle più originali, soprattutto perchè inizia dalla fine, quindi si legge sapendo già dove si arriva. Comunque un bel libro. Voto: 3 / 5 |
alex (21-09-2008) il libro in sè vale la pena di esser letto anche se la storia principale è piuttosto trita e ritrita.
e già che ci siamo: il film è pessimo. Voto: 3 / 5 |
claudia (11-09-2008) semplicemente stupendo.
scritto in modo a dir poco magistrale, lancia il lettore dentro la storia, il lettore non può non affezionarsi ai personaggi... la dolcissima camilla, la bella maja, la povera emma, il gentile professore, la ribelle valentina, il piccolo kevin, il pazzo antonio, l'anticonformista zero, il deputato elio e tantissimi altri...
i personaggi della storia hanno una vita, e le loro vite s'intrecciano tra di loro, non lasciano respirare il lettore che avido vuole sapere cosa succederà l'ora successiva... fino al crudo finale, forse un po' previsto dal lettore, ma che spera che non sia così...
davvero un fantastico libro! Voto: 5 / 5 |
elisa (09-09-2008) Bello ed inquietante perchè non è dichiaratamente una storia vera ma purtroppo potrebbe benissimo esserla. Ogni personaggio narra in prima persona e ciò rende la lettura coinvolgente: si è costretti in qualche modo ad entare nella mente di ognuno di loro mettendoci cosi di fronte a alcuni dei lati nascosti ed oscuri della mente. Voto: 4 / 5 |
MAX (05-09-2008) STILE MERAVIGLIOSO! STORIA CHE FA RIFLETTERE SULLA VITA, LE SUE DIFFICOLTA', DIETRO LE APPARENZE. CRUDO E INTENSO. BELLO! Voto: 5 / 5 |
Chiara Sav (01-09-2008) Bellissimo!!! Intenso, commovente, vero. Un gioiello, una lettura piacevole anche se non "leggera", non per lo stile e il linguaggio, quanto per la trama: drammi familiari così "normali" e così terribili.
Un libro da regalare a chi ama le storie di vita e un percorso di introspezione profondo non solo nelle anime dei protagonisti, ma anche nella propria.... Voto: 5 / 5 |
Demi80 (30-07-2008) Un vero capolavoro! La trama, anche se ambientata in sole 24 ore , è completa e carica di colpi di scena. Insomma ti tiene sulle spine ed incollato al libro pagina per pagina, fino all'ultimo secondo. Decisamente scorrevole, la srittura è molto giovane e leggera. Da leggere assolutamente!!! Voto: 5 / 5 |
FRANCESCA83 (29-07-2008) Senza parole! Letto nel giro di pochissimi giorni. Vite, stati d'animo e situazioni sociali incrociati, per poi scoprire che in realtà sono collegati tra loro. Uno dei pochi libri più belli che abbia mai letto. Con un finale che non ha nulla a che fare con le favole. Bellissimo. Voto: 5 / 5 |
Alessio manrico79@gmail.com (16-07-2008) Pagine di grande intensità e efficacia narrativa, accanto ad altre per la verità abbastanza mediocri, vagamente stereotipate. Certo la macchina narrativa gira bene, e il libro "funziona". Che sia più furbo che bello? Voto: 3 / 5 |
fiokam (17-06-2008) L'ho trovato un libro splendido, avvicente, scritto davvero bene. Mi ha rapita dalla prima all'ultima pagina, l'ho letto tutto d'un fiato, c'è tutto: realismo ironia sentimenti pietà amore vita morte famiglia. Nessuna banalità nè volgarità; grande finezza psicologica nel descrivere la drammaticità e la complessità di tutti i personaggi, che non sono nè neri nè bianchi, nè buoni nè cattivi ma semplicemente contraddittori ed umani e per questo veri. Il finale tragico è ineluttabile fin dalla prima pagina, amaro ma necessario e coerente con la trama. Voto: 5 / 5 |
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