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Giavazzi Francesco - Lobby d'Italia. L'Italia dei monopoli, delle corporazioni e... |
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Titolo | Lobby d'Italia. L'Italia dei monopoli, delle corporazioni e dei privilegi. Di giornalisti, farmacisti, professori, banchieri, notai... Le storture di un Paese... |
| Autore | Giavazzi Francesco | Prezzo Sconto 25%
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€ 6,15
(Prezzo di copertina € 8,20 Risparmio € 2,05)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2005, 158 p., brossura |
| Editore | BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
(collana Futuropassato) |
Nella promozione BUR e Bompiani tascabili fino al 1 marzo |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| "Quando venne presentato il progetto dell'Istituto italiano di tecnologia ai ricercatori di Harvard e dei MIT, si presentarono ad ascoltare in un centinaio: chimici, biologi, astronomi, medici, ingegneri. Tutti italiani. Se entriamo nella sala cambi di una banca d'affari londinese ci accorgiamo che un dipendente su tre è italiano. Gli italiani suscitano ammirazione; l'Italia molto meno. Francesco Giavazzi raccoglie gli articoli di una lunga battaglia a favore del merito, della concorrenza e del mercato. Spiega che il declino è solo colpa nostra. Un'Italia dove c'è molto credito ma poco capitale, più rendite che profitti, troppa ricchezza rispetto al reddito dove contano più le relazioni dei risultati, le paure dei progetti." (Ferruccio de Bortoli)
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.62 / 5Ezio (21-11-2006) Illuminante.Fa luce laddove l'informazione mediatica mette tutto a tacere non occupandosene,o meglio,oscurando ciò che il cittadino dovrebbe sapere.Scritto bene,comprensibile anche per chi di economia non se ne occupa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gil (29-05-2006) Lo consiglio a tutti coloro che vogliono cambiare in meglio l'economia italiana, non c'è più spazio per i privilegi degli ordini professionali, dei baronati universitari, degli impiegati statali, delle imprese che producono prodotti scarsamente competitivi oppure vivono grazie a sussidi (Fiat) e concessioni da parte dello stato (Fininvest e Benetton) e delle associazioni di categoria e sindacali che invece di finanziarsi con gli iscritti mungono le casse statali. Il libro non è nè di destra nè di sinistra, è quello che bisognerebbe che fosse l'Italia invece non è !!!! Dice delle grandi verita e. .. fa riflettere molto .... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto Cavallo (18-05-2006) Semplicemente liberista.La prospettiva da cui parla il prof. Giavazzi non è certo assimilabile ad una delle coalizioni politiche dominanti nel Paese,ma è trasversale ad entrambe.Un buon motivo per leggerlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Leonardo Masse (22-03-2006) Il Professor Giavazzi riesce ad esporre con una chiarezza estrema tutti i granelli di sabbia che rallentano la nostra macchina economica, che colpiscono i consumatori finali a favore delle rendite finanziarie e delle grandi industrie inefficienti in quanto protette, che fanno perdere competitività alle nostre industrie, che ci fanno arretrare nel gioco dell'economia mondiale e che in definitiva sostengono un sistema contrario ad ogni criterio meritocratico.Un libro di articolata e competente denuncia che, al contempo,ha il merito di proporre delle soluzioni concrete ai mali nostrani, sulla scorta di modelli ed esempi stranieri (università,centri di ricerca,disciplina del risparmio,Banca Centrale,liberalizzazione dei servizi, ordini professionali etc.etc.).Se solo fossimo un Paese normale,gran parte delle riforme invocate in questo libro sarebbero state portate avanti da almeno 20 anni da destra,sinistra e centro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
franco tomasello franco.tomasello@tin.it (09-02-2006) Ottimo libro, come sempre in forte ritardo sul
momento storico.
Il prof. ha una crisi di ........... ???????
Ricorda le pagine di verita' che avrebbe scritto DE FELICE se non fosse deceduto.
francotomasello Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Davide (31-01-2006) E' un bel libro, che consiglio a tutti di leggere. L'Italia è un Paese bloccato perchè concede privilegi a "caste" intoccabili (avvocati, notai, architetti, commercialisti, farmacisti...) e costoro incidono per quasi il 10 % sui costi di produzione delle imprese. Praticamente, con questi chiari di luna dettati dalla spietata concorrenza globale, un salasso vero e proprio. Tra l'altro queste categorie si son arricchite sempre più, senza però assolutamente investire in ricerca, tecnologia, innovazione, giacchè non sono connaturati nei loro servizi questo specifici elementi.
Servirebbe che i giovani del 2006 scegliessero Facoltà Universitarie con una maggiore propensione a uno sviluppo futuro per il bene del Paese, invece che andare ad ingrossare le fila di questo esercito di "peones" che vivono di rendita . Stesso discorso per i dipendenti pubblici: la loro reddività non è assolutamente pari al loro impatto sull'economia pubblica. Le spese per sostenerli devono assolutamente essere abbattute. Con buona pace di sindacati, partiti, leghe e movimenti. Serve una rivoluzione copernicana , liberale, per far ripartire questo Paese sempre più drammaticamente appesantito su se stesso.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Michele (24-01-2006) Ottimo libro! da non perdere assolutamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gaetano (17-01-2006) Leggendo questo libro, in cui sono raccolti molti articoli pubblicati dal Professor Giavazzi negli utimi anni sul Corriere della Sera, ci si rende conto che basterebbero davvero poche cose per cambiare la situazione del nostro Paese. Dalle banche alle università, dal lavoro alle industrie, un libro assolutamente da non perdere. Voto 10 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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