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Bocchiola Massimo; Sartori Marco - Teutoburgo. La grande disfatta delle legioni... | Nell'anno 9 dopo Cristo, tre legioni romane perfettamente addestrate, guidate da Quintilio Varo, furono sterminate nella selva di Teutoburgo (nell'attuale Germania nord-occidentale) da Arminio, capo della tribù dei Cherusci. Fu una delle disfatte più sanguinose della storia di Roma: l'imperatore Augusto, disperato, rinunciò da allora a qualunque tentativo di espansione oltre il Reno. Questo nuovo libro racconta nel dettaglio, sulla base delle fonti storiografiche antiche e delle recenti scoperte dell'archeologia, lo svolgimento della battaglia, la realtà della guerra al tempo di Roma, le personalità dei due condottieri, svelando i molti misteri che da sempre accompagnano quell'episodio.
Media Voto: 3.66 / 5Pierluigi (04-04-2007) Non credo che l'autore sia riuscito a cogliere al 100% quello che era il suo obiettivo.
Purtroppo la mancanza di testimonianze dell'epoca e la mancanza di fonti su come andò veramente la battaglia costringono lo scrittore a girare largo sull'argomento.
Per me è stata una delusione in quanto credevo ci fosse un racconto più dettagliato di quelle drammatiche ore che cambiarono il corso della storia dell'antica Roma. Invece la parte dedicata all'aspetto bellico è davvero molto ridotta. Per il resto sono notizie che si possono trovare su qualsiasi altro libro che parla della storia di Roma antica in generale.
CHissà!? Se l'autore avesse scelto un altro titolo magari sarebbe stato più onesto verso i lettori che credo, nella maggior parte, si aspettino ciò che mi aspettavo io. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Leandro (26-02-2007) Immaginate di essere un legionario romano che arriva nella foresta di Teutoburgo con la spedizione punitiva guidata da Germanico, sei anni dopo il massacro, immaginate la scena che vi appare davanti. Immaginate di vedere i resti dei vostri compagni che giacciono insepolti tra le piante di una selva tenebrosa, i teschi inchiodati sui tronchi delle querce per qualche barbarico rito magico, gli altari che sono serviti per i sacrifici umani dei prigionieri immolati ai feroci dèi germanici Wotan e Thor. E ora immaginate di vedere Cesare Augusto, vecchio e stanco, che vaga tra le stanze del palazzo imperiale reclamando le sue perdute legioni al regno degli inferi perchè capisce che l'arresto dell'espansione romana verso nord, dovuta alla disfatta di Teutoburgo, rappresenta molto più di una semplice sconfitta. Questo bel libro è capace di evocare e far rivivere tutte queste sensazioni. In più permette a noi, lettori del ventunesimo secolo, di capire l'importanza della quasi sconosciuta battaglia di Teutoburgo alla luce delle più moderne tesi archeologiche, antropologiche, storiografiche, militari, geopolitiche e persino letterarie. Una lettura consigliata vivamente agli amanti di storia romana. Il libro è ricco di particolari ma non è provvisto di fotografie. Il che non è un particolare da poco perchè non permette di osservare il monumento ad Arminio, il tempietto funerario al centurione Marco Celio caduto a Teutoburgo, e la maschera del cavaliere romano trovata sul luogo della battaglia. Per gustare di più questi particolari e per un ulteriore tuffo nella storia, consiglio di cercare le immagini su internet! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea Fornaciari (29-09-2006) Libro erudito e godibile, con un approccio intrigante e innovativo all'argomento. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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