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Irving John - In cerca di te | Il romanzo di John Irving è, prima di tutto, l'insolita storia d'amore tra un'artista canadese del tatuaggio, Alice, e un organista con l'ossessione di farsi tatuare tutto il corpo, William. A ricostruirla è il figlio della coppia, Jack Burns, destinato a diventare un celebre attore di Hollywood, che conosce il padre solo attraverso i racconti della madre. Dopo la morte di Alice, Jack scopre che la donna nascondeva molti misteri e si mette alla ricerca del padre. John Irving è nato nel 1942 nel New Hampshire. Autore de "Il mondo secondo Garp", ha ricevuto numerosi premi per la sua attività di narratore e l'Oscar per la sceneggiatura del film "Le regole della casa del sidro".
14 recensioni presenti. Media Voto: 3.14 / 5pappo (19-05-2010) Mille pagine per raccontare male la storia noiosa di un protagonista insopportabile nella vita del quale non succede nulla di interessante. oscena l'unione realtà-finzione nel mondo del cinema accostando film e attori reali a quelli inventati. ogni volta che il protagonista diceva "oh" mi veniva voglia di buttare il libro fuori dalla finestra. per la prima volta in vita mia ho saltato delle pagine in un libro, in questo caso era necessario per uscirne il più in fretta possibile. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
emanuela (21-12-2009) un incanto!
come tutti i suoi libri...
basta questo!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Orso (29-03-2008) Sconfinato ma, a mio parere, bellissimo. Mi spiace per i voti bassi, ma io credo che valga la pena leggerlo. Verissimo: il viaggio ad Amsterdam è indimenticabile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
davide (19-03-2008) Ho dovuto rileggerlo! Ho ripercorso tutte le quasi 1000 pagine di questo libro per non dover massacrare il mio scrittore contemporaneo preferito. La conclusioe, purtroppo, è stata pressochè identica: un libro troppo lungo per una trama troppo esile, nessuna traccia della grandezza narrativa di Irving, meno ancora della sua surreale comicità. Un colpo al cuore. Già gli ultimi due romanzi avevano palesato qualche passaggio a vuoto, ma questo è veramente un brutto libro. Anche per me Irving resta un mito, ma lo è nonostante "In cerca di te", nella speranza che il prossimo lavoro ci ripresenti l'autore di tanti capolavori indimenticabili. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
l. paoletto Paolettol@yahoo.it (04-01-2008) Un bel libro.Un pochino troppo lungo.All'inizio sembra lento, poi diventa scorrevole ed incuriosisce.Bella la fine.Da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Eleonora (23-12-2007) Cento pagine in meno avrebbero giovato all'opera che, tuttavia, è molto più intrigante di quanto appaia a prima vista. Da leggere e da rileggere. John Irving è 'larger than life' come il suo 'In cerca di te' . Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Manuela (17-11-2007) Mi spiace di leggere tanto male di un libro che io ho amato. Irving è stato un po' un mito per molti e con questo libro per me continua a esserlo. E' vero è invecchiato, ha perso leggerezza. Ma il suo viaggio nel nord Europa e le prostitute di Amsterdam chi se le dimentica? E' lungo, lunghissimo, ma attraversa il mondo e parla di un mondo sconosciuto (quello dei tatuaggi) molto curioso. Meravigliosa storia di amicizia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Terry (27-02-2007) Non è un brutto libro, capisco i voti bassi perchè la trama è un pò difficoltosa, ma spero in queste poche righe di spezzare una lancia in favore di Irving, uno scrittore formidabile, fantasioso, capace di creare mondi differenti nei quali il lettore viene trascinato a forza e con passione. Il libro in questione è lungo ma non noioso,come il viaggio del protagonista tra le capitali fredde del nord Europa, obbligato a seguire una madre che nasconde colpe, misteri e che fa del suo amore egoista e irrazionale il senso di tutta la sua vita.
Scoprire la verità dopo pagine e pagine di bugie, di ricordi artefatti e surreali, è devastante tanto per il protagonista quanto lo è per noi; e in questa atmosfera di incredulità e sorpresa e frustrazione ci si avvicina alla fine, sperando in un destino clemente che renda giustizia a due vite quasi sperperate, private di un amore che spettava loro di diritto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
monica (25-01-2007) Lento, noioso e fondamentalmente inutile.
In questo libro non vi è traccia dello scrittore che ho amato e che mi dava, per citare un bel commento precedente, il puro piacere della lettura.
Un brutto libro.
Spero davvero sia un'infelice parentesi.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
valter (16-01-2007) Irving è stato uno dei miei autori preferiti e che hanno segnato la mia vita, i suoi libri sono sempre stati "il puro piacere della lettura", la sua scrittura fluida e piacevole senza momenti di noia. Questo libro non sembra sia stato scritto da lui o forse semplicemente anche i bravi scrittori invecchiano. E' un libro noioso e senza nè capo nè coda. Mi costa molto dargli un voto basso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Cristina Stella stellacristina@hotmail.it (27-10-2006) Noioso, noioso, noioso...non ho altre parole per descrivere un libro enorme, che a mio parere non ha trama e neanche tanto senso...
Per chiunque voglia cimentarsi con questo libro, ci pensi bene, perchè è veramente tutto tempo sprecato e neanche poco, visto la mole.... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
deo (23-10-2006) Un colpo al cuore dare ad Irving un voto così basso: uno dei miei scrittori preferiti, che però da qualche anno pare essersi perso. Noioso, ossessionato da dettagli ed episodi francamente irrilevanti, non riesce a dare spessore ai personaggi. Ma dove è finito il talento di "Hotel New Hampshire" e "Preghiera per un amico"? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Andrea (18-10-2006) Storia particolare e intricata, in generale ben scritta con grande cura nella descrizione dei particolari, inoltre le evoluzioni dei personaggi donano al libro una nota d'imprevedibilità che vi terrà attacchati alle pagine, mio malgrado il finale conciso ne abbassa un po' il livello. Per concludere un buon libro che vi accompagnerà in un'avventura lungo tutta l'Europa ed oltre. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Angela M. (05-09-2006) Bello. Ricorda molto il primo Irving: quello del "Mondo di Garp". Scanzonato e che non si prende troppo sul serio. Peccato che l'ultima parte sia un po' tirata via, per questo non si merita un 5. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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