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Novelli Edoardo - La turbopolitica. Sessant'anni di comunicazione politica e di... |
Berlusconi si fa il lifting, gira in bandana, subisce un secondo trapianto di capelli. D'Alema va in barca a vela e cucina il risotto. Mentre ogni sera i salotti televisivi ospitano i politici, le attrici, i cantanti e gli showmen si candidano in politica. Lente, inesorabili, le immagini prendono il posto delle parole, la seduzione della persuasione. In soli quindici-vent'anni la scena pubblica italiana ha subito una radicale trasformazione che ha rivoluzionato la politica. È nata la nuova arena mediale. Al centro: la ricerca spasmodica della visibilità. Ma quando è iniziato questo processo? Questo libro traccia la storia di quando, come e perché la politica si è trasformata in un continuo spettacolo mediatico.
| La recensione de L'Indice |
 Sulla vita politica italiana nel secondo dopoguerra si potrebbero scrivere volumi e volumi di memorie e notazioni. Rilevarne il filo conduttore attraverso il succedersi dei protagonisti e degli orientamenti in rapporto al problema della propaganda e dei suoi spazi è, tuttavia, operazione di ben maggiore complessità. Uno studioso brillante ed esperto come Edoardo Novelli non ha difficoltà a scandire le tappe di questa evoluzione, ponendovi al centro la progressiva personalizzazione in funzione antipartitica della nostra democrazia. Se ne era avuta avvisaglia nel '48, quando il lungimirante Pio XII consigliò a Gedda di candidare Gino Bartali per le elezioni. Ma se per Novelli già nel '68 si passa, nelle campagne elettorali, dalla "serietà" dominante al "divertimento", solo alla fine degli anni settanta si inizia in sede politica "a suonare la corda della seduzione", con le prime apparizioni di leader al di fuori dell'ambiente politico strettamente inteso e le candidature di personaggi del mondo dello spettacolo, dopo che già in molti si erano impegnati nella campagna per il "no" al referendum sul divorzio. La massima dominante da allora è che il messaggio debba essere veicolabile dai media: tendenza che condurrà alla "visione mercantile" della politica, presente, per l'autore, in Berlusconi. A tale riguardo, Novelli parla di una politica oggi ormai "deideologizzata", ma certi proclami crociati, quando non sanfedisti, dell'ultima campagna elettorale, sembrerebbero confutarlo. Novelli ha invece ragione quando indica nell'informazione il perno della turbopolitica, soprattutto quando, per le varie pressioni, diviene distorta e selettiva. Daniele Rocca |
Stefano Mura fscs26@yahoo.it (10-01-2007) Un libro facile da leggere e che, attraverso più di cinquanta anni di storia, analizza le trasformazioni in campo comunicativo della politica italiana. Dagli originali comizi in piazza, passando per Porta a Porta e da li fino al politico come showman del nuovo millennio, Novelli ci accompagna in un viaggio che è una occasione per riflettere sul passato e sul futuro della comunicazione politica. Consigliato a chi ha bisogno di un prodotto editoriale agile e facilmente consultabile. Stefano Mura Voto: 5 / 5 |
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