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Küng Hans - Ciò che credo |
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Titolo | Ciò che credo |
| Autore | Küng Hans | Prezzo Sconto 15%
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€ 17,00
(Prezzo di copertina € 20,00 Risparmio € 3,00)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, 359 p., rilegato | | Traduttore | Galli C. |
| Editore | Rizzoli
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| "Verso la fede cieca, e verso l'amore cieco, ho nutrito e nutro sospetti fin dai tempi in cui studiavo a Roma." Questa diffidenza nei confronti di ogni assolutismo ha sempre guidato Hans Küng, il più critico tra i teologi cattolici, il rivoluzionario che ha detto sì alla pillola e no all'infallibilità papale. È possibile oggi, si chiede, credere in una religione? Oppure la complessità del mondo contemporaneo ci spinge sempre più verso un'etica globale, condivisa e condivisibile da tutti? Per illustrare le sue risposte a queste domande universali, Hans Küng ripercorre i momenti fondamentali della propria esistenza. Dai dubbi del periodo universitario ai dissidi con le gerarchle ecclesiastiche negli anni Settanta, dall'impegno volto a favorire il dialogo interconfessionale al conferimento nel 2008 della medaglia d'oro Otto Hahn per la pace, le tappe di questo itinerario esemplare toccano alcuni tra i temi caldi della nostra epoca: il multiculturalismo, la natura contraddittoria della libertà, la delicata relazione tra morale e ricerca scientifica, la necessità di superare i limiti angusti dell'intolleranza religiosa. Questo libro racconta l'avventura affascinante di una ricerca personale instancabile e coraggiosa. Scagliandosi contro il nichilismo di troppi pensatori moderni, Küng accompagna il lettore In una straordinaria ascesa spirituale, alla ricerca di una nuova prospettiva fondata sull'amore, la consapevolezza di sé e il rispetto del diverso.
Media Voto: 3 / 5agostino monti terrani (21-12-2011) Mi interessa ciò che crede Hans Kung, ma mi interessa di più ciò che crede la Chiesa! In ogni modo invio a lui gli auguri di Buon Natale e Buon Anno 2012 con queste parole: Cristo Gesù ha voluto nascere e patire per noi ? per Lui è più importante insegnare agli amici l'umiltà che rimproverare i nemici con la verità (S. Agostino - Sermo 284). Mio Dio, la tua Sapienza, per la quale hai creato ogni realtà, è diventata latte per la nostra infanzia. E io non sono ancora così umile da abbracciare il mio Dio, l'umile Gesù, e non conosco ancora quale grande maestra sia la sua debolezza (S. Agostino - cf Conf. 7,18,24). Voto: 3 / 5 |  |  |  |
S.1971 (08-10-2010) L’autore svizzero ripercorre in questo libro di facile lettura le sue più importanti tesi, non senza una strisciante seppur moderata autocelebrazione per le molte opere scritte e le esperienze svolte nella sua vita. Ma mentre ribadisce con fermezza la sua opposizione alla rigida restaurazione vaticana post-conciliare, all’infallibilità papale, al celibato dei sacerdoti, ad una presunta ma sbandierata intoccabilità della fine-vita, mentre tratteggia e spiega dal suo punto di vista i concetti a lui cari di “fiducia” e di “senso della vita”, di “dialogo” e di “etica mondiale”, al tempo stesso per un occhio allenato lascia trasparire in modo disarmante il suo lato debole quando tenta di liquidare in poche righe i suoi veri antagonisti, i nuovi atei naturalisti modello Richard Dawkins. Ciò si rivela intellettualmente rischioso, perché proprio questi scienziati-filosofi, chi più chi meno, illustrano e poggiano le loro tesi – benché a volte con modi irriguardosi e sfacciatamente ideologici – su argomentazioni di tipo scientifico e logico-razionale che sono le sole a poter avere una validità autenticamente universale, pur nella loro evoluzione e progressiva correzione. Onore comunque al teologo che riafferma con coraggio la sua adesione totale alle radici del cristianesimo (la figura di Gesù e l’amore anche al di sopra di ogni cervellotico od utilitaristico dogma) e con coraggio si oppone a talune arcaiche posizioni della gerarchia vaticana. Ciò non toglie che molto più sostanziale e drastico (e stimolante) sia il vero confronto fondamentale, quello tra l’approccio umanistico-teologico a cui Küng appartiene e l’approccio scientifico-razionalista che pone invece in serissima discussione non tanto e non solo qualche dogma o qualche specifica interpretazione teologica, ma l’origine stessa di ogni forma di religiosità. Dunque sì “teologo ribelle”…, ma pur con la sua gioiosa positività, senz’altro apprezzabile, a tale confronto fondamentale questo libro non offre un grande contributo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Arkadin70 (17-06-2010) Finalmente un'opera di teologia saggia e coraggiosa scritta da un sensibile e colto uomo di Chiesa. Con profonda umiltà intellettuale riassume specificandoli i suoi punti di vista su temi alti come la vita, la scienza, la società, e la morte. la trattazione mai sopra le righe conferma il grande amore e rispetto per l'essere umano e per Dio,la cui unione per il sacerdote tedesco può essere facilmente spiegata dalla ragione grazie ad un umanesimo libero dai dogmi religiosi. Un saggio da leggere e far leggere a tutti quei cristiani specialmente cattolici che hanno causa papati fondamentalisti e retrogadi dimenticato quale sia la vera missione della Chiesa e dei suoi uomini: Il bene dell'essere umano che scaturisce dalla responsabilità delle proprie azioni. Un'opera alta e profonda che ci fa davvero riflettere sulla vita in modo profondo e gioioso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fiorella (11-06-2010) Conosco e condivido molte delle tesi di Hans Kung, però questo libro non aggiunge nulla ai suoi precedenti e sono molto fuori luogo le continue auto-citazioni. Si ha l'impressione che l'Autore non abbia molto più da dire e che faccia spot pubblicitari ai suoi libri precedenti. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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