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"Navigare necesse, vivere non est necesse" l'antico motto dei naviganti di ogni tempo è come una canzone, una sinfonia di fondo di questa storia incredibile e vasta. "Ai tropici il mare arde e ribolle per il calore del sole, si incendiano le tavole e le vele, ogni cristiano che tenti di entrare nella terra di Satana, desolata come un cratere, diventa subito un negro." Queste e altre superstizioni affrontò Magellano, nel suo viaggio alla scoperta del punto di passaggio tra oceano e oceano. Il punto che tutti cercavano e che lui, superando intrighi di corte, ammutinamenti, mari in tempesta e battaglie selvagge infine trovò. L'estro sapiente di Stefan Zweig restituisce una grande epopea, in un mondo di condottieri e di oscuri eroi, al seguito del grande impeto di uno scopritore di terre, di mari e di umanità.
Martino S. (20-01-2009) Eccessivamente descrittivo, è più una biografia di un romanzo. Lo scarso spazio destinato all'azione - che pur doveva esser parte fondamentale della vita di un marinaio, perlopiù agguerrito come Magellano - fa sì che risulti molto interessante dal punto di vista storico, ma poco avvincente. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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