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Maupin Armistead - Una voce nella notte |
Gabriel Noone è un romanziere di successo che conduce da anni un programma radiofonico notturno. È in un momento di crisi creativa ed è stato abbandonato dall'uomo con cui viveva da anni. Un amico gli manda il memoriale di un tredicenne, Pete Lomax, che racconta le violenze subite in famiglia e la sua condizione di malato di Aids. Gabriel comincia a trascorrere ore al telefono con il ragazzo, fino a considerarlo una sorta di figlio. Ma quando Gabriel deciderà di andare a conoscere il giovane, la sua vita ordinata e le sue certezze verranno messe completamente in gioco, fino a dubitare dell'esistenza stessa di Pete.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Sirius Black (10-01-2008) La stucchevole banalità della prima parte -da raccontello di rivista- si trasforma nel mistero accattivante della seconda metà del romanzo. Il mistero, però, rimane irrisolto, certamente non senza fastidio. L'autore racconta in fiction il suo incontro virtuale con il presunto autore di Ho chiesto di avere le ali.
Alcuni spunti interessanti: l'insoddisfazione nel rapporto di coppia del protagonista, le relazioni tra maschi -anche quando prettamente sessuali-, la famiglia costruita con gli amici, la riflessione sull'essere gay non più giovanissimi, con le proprie paure, esperienze, la propria storia
Voto: 3 / 5 |
caterina (10-10-2007) Anche per me il finale non è chiaro. Pete esiste? Il padre di Gabriel è morto davvero oppure si tratta di un libro dentro un libro?
Inoltre, si dice che questo romanzo non abbia niente a che vedere con I racconti di San Francisco, però mi sembra di aver trovato un piccolissimo collegamento nella storia. Voi no? Voto: 3 / 5 |
elisa*** (17-06-2007) molto bello, anche se pero' avrei preferito un finale piu' chiaro.. alla fine non spiega ne fa capire come si deve se Pete e' reale oppure no.. il finale per cui, dedotto da me e' che donna ha una doppia personalita'. Voto: 4 / 5 |
Fede (17-06-2007) Veramente ben scritto, bravo Maupin!
Un capitolo via l'altro, senza la forza di posare il libro, anche solo per un attimo.
Consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |
Luca superluka79@libero.it (04-04-2007) Adoro Maupin Armistead, ma questo libro mi ha lasciato un pò...perplesso. Non mi è piaciuto molto nemmeno Gabriel, certe volte il suo "piangersi addosso" era un pò eccessivo se non addirittura quasi patetico, mi sembrava un pò fuori luogo per un uomo di 50 anni. Nulla a che vedere con i fantastici racconti di San Francisco. Voto: 3 / 5 |
Saveria saveria_b@hotmail.com (28-02-2007) Un libro davvero particolare,che porta a riflettere parecchio e ne approfitta per mostrare uno spaccato del mondo gay che forse più persone dovrebbero conoscere.Dolcissimo ma allo stesso tempo ricco di suspance. Voto: 5 / 5 |
Ciclogatto (14-07-2006) Il libro è ben scritto ed emozionante.
Un romanzo ben articolato che mescola un po' di suspance a una storia d'amore gay, al bisogno di paternità, alla necessità di amare ed essere amati.
Voto: 5 / 5 |
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