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Hodgkinson Tom - L' ozio come stile di vita | Fin da bambini siamo stati tiranneggiati dalla presunta virtù dell'alzarsi presto la mattina. Poi ci hanno insegnato a trasformare il pranzo in una pausa rapida nel pieno del lavoro, a non sprecare il tempo dormendo, sempre in nome di una logica per cui lo scopo della vita è lavorare, produrre, guadagnare. Ma, come insegna il nobile esempio di grandi personaggi - da Cartesio a Oscar Wilde, da Whitman a Stevenson, da Chesterton a Nietzsche - tutto ciò è profondamente contrario alla vera natura dell'uomo. In questo libro, Tom Hodgkinson rivaluta l'ozio, che non è il padre dei vizi ma la condizione per riappropriarci della vita e lasciare campo libero alle più elevate attività.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.25 / 5Franco (14-03-2008) Sia questo che l'altro sulla libertà di Hodgkinson ci offrono degli spunti decisamente interessanti, però mi piace sempre, quasi per una questione di equità, rileggere anche il "vecchio" Pinocchio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea (13-07-2007) L'OZIO COME STILE DI VITA
Tom Hodgkinson, Biblioteca Universale Rizzoli 2006, pagine 314.
Hodgkinson è direttore della rivista semestrale inglese "Idler" (L'Ozioso), il che ci dà una vaga idea del personaggio, per lo meno come di uno che di "ozio", potrebbe saperne qualcosa. I capitoli che compongono il questo veloce e piacevole libro, espongono ventiquattro tesi su come l'etica del lavoro, della fatica e del dovere, abbia "schiavizzato, demoralizzato e depresso così tanti di noi" ed altrettanti consigli su come soffiare sul fuoco di una rivoluzione di cui "la cosa grandiosa è che per prendervi parte non dovete fare assolutamente nulla". Ma attenzione: non si tratta di un manuale, bensì di un insieme di riflessioni e di suggestioni per approcciarsi, appunto, all'ozio come stile di vita. I titoli di alcuni capitoli, simpaticamente ordinati secondo le 24 ore di una giornata possono forse far comprendere con buona approssimazione, quale genere di consigli vengano dispensati nel libro: "Svegliarsi è dura", "Restarsene a letto", "I postumi della sbornia", "Sulla malattia", "Meditazione", "Pub". Insomma dall'immenso piacere che può donarci un pisolino pomeridiano, al fingersi malati per non andare al lavoro, inteso come vero e proprio atto di resistenza contro l'ingiustizia della subordinazione e l'inutilità della produzione capitalista. Un capitolo a sè, chiamato "Sedizione", è dedicato ai Luddisti, alle rivolte, alle insurrezioni, alloi sciopero, intesi come momenti in cui la lotta passa attraverso uno stravolgimento della quotidianità che tende alla gioia e alla festa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
raymond raymond70it@yahoo.it (30-06-2007) Questo libro mi ha cambiato la vita. Spero che l’effetto non termini perché è meraviglioso! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
action (28-06-2007) finalmente un "how to" sensato Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco Baroni (06-11-2006) Grandissimo libro. Una gran riflessione su come paragoniamo o addirittura anteponiamo il lavoro alla nostra vita. Una grandissima raccolta di citazioni, aneddoti, saggi commentati con maestria da un grandissimo pensatore e "studioso della vita, che poi è l'ozioso" Tom Hodgkinson.
Chi saprà coglierne il messaggio ne trarrà grandissimi benefici. Meraviglioso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Flaviano flaviano74@yahoo.it (19-10-2006) L'autore da uno schiaffo a tutti coloro che sono figli del farsi da solo,del fare per far sembrare di essere.Uno schiaffo a tutti coloro che hanno paura di fermarsi a pensare.
L'ozio,considerato un lusso,da coloro che vivono in una società ossessionata dal pil,dal guadagnare,dall'apparire.
L'ozio,in questo caso,è considerato come una filosofia,un bene contro il male di una società involuta dall'avvento della rivoluzione industriale e malata dalla fretta e dai pasti veloci.
Provocherà molta rabbia a chi si sente punto nel vivo della propria pochezza quotidiana.
Un po ripetivo in alcuni passaggi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maurizio codogno xxxmau@spambob.net (06-10-2006) L'autore di questo libro ha fondato una rivista dal nome "The Idler", insomma l'ozioso. Chi si chiede come sia possibile per un pigro imbarcarsi in una simile avventura probabilmente non ha ben chiaro il concetto alla base di questo stile di vita, e potrebbe trovare utile leggere questo libro, che in ventiquattro capitoli - uno per ciascuna ora - racconta le varie sfaccettature dello stile di vita ozioso, indulgendo forse un po' troppo sugli aspetti autobiografici e corroborando il tutto con una dovizia di citazioni di altri autori. Pur essendo indubbiamente molto pigro, spesso non sono affatto d'accordo con quelle che scrive Hodgkinson, a dire il vero; ci sono però degli spunti sicuramente interessanti. Purtroppo però il testo è abbastanza ripetitivo, forse perché mi sa tanto che è stato scritto a spizzichi e bocconi; consiglio di leggerlo un capitolo per volta, con molta calma. La traduzione è generalmente buona, tranne in un paio di punti verso la fine dove però anche il correttore di bozze si è assopito... troppo ozio fa male, è chiaro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ada (06-09-2006) Libretto senza grandi pretese che ha il pregio di farsi leggere senza fatica, benchè scritto con uno stile piuttosto stantio. L'ozio qui presentato come rivoluzionario non è che la nullafacenza che un tempo era privilegio delle classi elevate e presuppone qualcuno che lavori per voi. Trascurabile. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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