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"Quante volte la mattina avete avuto quella tipica riluttanza a iniziare la giornata, a slittare il badge, fare la spesa, iscrivervi a un corso di inglese, imparare a usare l'ultimo innovativo oggettino high tech, rassettare la camera da letto, intrattenervi con un collega, un vicino, il vostro portiere? Quante volte la mattina avete avvertito quell'irresistibile sensazione di svogliatezza, pigrizia, immobilità e sotto sotto un senso di mansuetudine e mitezza? In una parola: Oblomov."(Mario Testa)
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5Palmina (19-05-2011) Chi reputa questo libro pesante farebbe meglio a non leggerlo. Consiglio una lettura più commerciale, non è da tutti leggere OBlomov. Senza offesa. Si tratta di un romanzo bellissimo! L'autore riesce a trasmettere a far vivere al lettore tutte le paure, le gioe, le perplessità ed i dubbi del suo personaggio... e nella sua apatia non puoi non amarlo. Alla fine il nostro Oblomov raggiunge la pace, rivive uuna realtà familiare simile a quella di Oblomonka e ciò lo appaga. Belli anche gli altri personaggi nella loro diversità: Stoltz, Olga e il grande Zachar che non dimenticherà mai il suo padrone. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marc (05-10-2010) Romanzo di rara profondità. Alla fine non ci si può non interrogare sul giudizio morale ed etico che lo scrittore riserva al suo personaggio. Un giudizio negativo? ma fino a che punto ed in quali termini? in realtà in Oblomov (o meglio nell'oblomovismo) c'è qualcosa di positivo che va ben oltre le apparenze: il rispetto per il proprio modo di essere, la fermezza nel volere vivere la propria vita secondo le proprie inclinazioni anche se queste non si adeguano all'opinione dominante. La passività di Oblomov nei confronti di un mondo che non comprende e che non gli appartiene può essere apprezzata come una virtù nella misura in cui rompe gli schemi sociali precostituiti, affermando prepotentemente la sua "diversità".E sull'altare della diversità egli, pur con grande dolore, immola finanche l'amore. Insomma Oblomov è un personaggio assai più complesso di quello che potrebbe sembrare e la grandezza di questo capolavoro della letteratura russa sta proprio nel dare a ciascun lettore la possibilità di scegliere la propria chiave di lettura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo Batini batinimassimo@tiscali.it (09-10-2008) Stefano, evidentemente, non ha mai finito di leggere "Oblomov".
Io ricordo che, una volta terminata la lettura, sono stato incapace di affrontare un altro libro per lungo tempo, a causa dell'affezione verso i personaggi che era andata aumentando col procedere del romanzo e che non sono più riuscito a provare con la stessa intensità con altri capolavori. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara (05-01-2008) "Oblomov non è che non ami la vita e cerchi nella solitudine il rifiuto della vita: rifiuta piuttosto una "certa" vita. Egli, in realtà, è "pieno di vita". Per lui la solitudine è insieme una sconfitta parziale e la ricerca di un nuovo trampolino per ripartire, utopizzare, per crearsi una migliore (E DIVERSA) modalità del vivere" (S.Moravia) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Daniele ligeiapoe@hotmail.it (14-04-2007) Gončarov è stato lo scrittore russo che indubbiamente ha più influenzato sia Tolstoj che Dostoevskij. Oblomov è il simbolo della pigrizia e della staticità millenaria della classe nobile russa, che non fa niente perchè non ne ha la forza. Tuttavia questo personaggio che ci viene presentato in maniera piuttosto negativa,(mirabile la descrizione della stanza lurida e della sua trasandatezza all'inizio del romanzo), col delinearsi della storia diventa sempre più umano, e durante il suo amore con Ol'ga viene dipinto quasi come un santo. Oblomov è un cuore puro, buono, e fedele, ed è questa la sua caratteristica migliore. A questo punto, come si fa a non percepire gli echi di questi personaggi nel principe Myškin ed in Nastas'ja Filipovna di Dostoevskij? O ancora, come non osservare una somiglianza fra la vita di campagna dipinta da Tolstoj in Anna Karenina e la descrizione della vita ad Oblomovka? Con questo libro Gončarov,ci regala un meraviglioso affresco di una classe nobile destinata a scomparire, e di una Russia contadina che anch'essa stava perendo assieme alla classe dirigente dell'epoca, per far posto alla borghesia industriale. Un libro immancabile in una buona biblioteca. Assolutamente da leggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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