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Tolstoj Lev - Anna Karenina | Centro della vicenda è la tragica passione di Anna, sposata senza amore a un alto funzionario, per il brillante ma superficiale Vronskij. Parallelo a questo amore infelice è quello felice di Kitty per Levin, un personaggio scontroso e tormentato al quale Tolstoj ha fornito i propri tratti. "In Anna Karenina è rappresentata - scrive Natalia Ginzburg - la colpa come ostacolo, anzi come barriera invalicabile al raggiungimento della felicità". Tra i primi lettori il libro ebbe Dostoevskij che così ne scrisse: "Anna Karenina è un'opera d'arte assolutamente perfetta. Vi è in questo romanzo una parola umana non ancora intesa in Europa... e che pure sarebbe necessaria ai popoli d'Occidente".
Recensioni 1 - 20 di 27 recensioni presenti. Media Voto: 4.40 / 5Renzo Montagnoli (06-07-2011) In questo romanzo, che è ambientato nell'elite della società russa, Tolstoj affronta, approfondisce e mette a nudo temi di per sé rivoluzionari, sia per quel periodo storico, sia per la notoria ristrettezza di vedute della nobiltà e dell'alta borghesia del suo paese. E' tanta la carne al fuoco, ma il cuoco è uno chef impareggiabile e così riesce ad amalgamare in modo perfetto non pochi argomenti, quali l'ipocrisia, la gelosia, la fedeltà, la famiglia, la fede, il desiderio insano della carne e la passione sfrenata, inquadrando il tutto in un antitesi fra la vita e il mondo della campagna e della città.
Anna è molto bella e assai in vista nella società di San Pietroburgo e s'innamora follemente del conte Vronskij, più giovane di lei, ma non è un'avventura, normalmente tollerata da quella società, è invece proprio il desiderio di rinascere a nuova vita, troncando con il passato. E' una cesura insostenibile, che cozza contro un mondo ipocrita, che a tutto acconsente salvo a che venga minata quella struttura di immutabilità su cui poggiano privilegi e prestigio, che poi verranno spazzati via dalla Rivoluzione di Ottobre.
Anna rivendica la sua personalità e la sua dignità di essere umano e anche quando l'amante la lascerà, continuerà lungo la via intrapresa e non tornerà dal marito. Isolata, osteggiata da tutti, impossibilitata a rivedere l'amato figlio, farà l'unica scelta possibile, dolorosa, in un ultimo definitivo atto di rivendicazione della propria libertà. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giulia (17-05-2010) Un romanzo appassionante, ma quanto impegno, e spesso fatica,in questa lettura! Diversissime le storie parallele di Anna per Vronskij e quella di Levin per Kitty, interessante le descrizioni della vita aristocratica tra Mosca e San Pietroburgo. Molto, troppo faticose le parti sulla filosofia e sulle tecniche agricole russe.Una vera lettura "classica" a cui non potrò non far seguire qualcosa di leggero per recuperare forza. A chi si imbatte in questa lettura dico Coraggio, alla fine sarete orgogliosi di voi stessi e sicuramente arricchiti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Filippo filipporant@gmail.com (16-12-2009) Il romanzo di Tolstoj è sicuramente una lettura impegnativa e, a mio modesto modo di vedere, per certi versi pure frustrante. Nonostante abbia apprezzato tantissimo "Guerra e Pace", (e forse proprio per questo abbia voluto continuare a leggere Tolstoj con il suo successivo "Anna Karenina")devo invece ammettere che questa è stata probabilmente la lettura più difficile che abbia affrontato.
La storia è molto lenta, per certi aspetti quasi noiosa e scontata, in una società russa descritta dall'autore in maniera esemplare, fin nei suoi aspeti più profondi, tale da far emergere le figure più caratteristiche della nobiltà/aristocrazia del tempo, dedite in maniere perversa e compulsiva a quello che oggi noi definiremmo uno "sballo sfrenato". Da qui emergono i caratteri dei protagonisti; in particolare si ergono le figure di Anna, dell'amante Vronsky e di Levin. Sono loro i più importanti che ci troviamo di fronte. La loro è una storia "in evoluzione", che attraverso un lungo e tormentato percorso (la VITA stessa!!)li vede cambiare, ora in meglio ora in peggio, li vede intraprendere certe strade, imboccare certi sentieri e poi tornare indietro sui propri passi, li vede disperati e esaltati, annoiati ed esuberanti, sensuali e innamorati.... Una lunga strada appunto, un lungo percorso che li porterà verso il loro destino finale che si voterà al dramma da una parte e alla scoperta di un SENSO per questa vita dall'altra.
"Anna Karenina" è sicuramente un libro da leggere per la sua importanza e il suo valore all'interno della letteratura russa di fine '800. A differenza della maestosa grandezza della Storia di "Guerra e Pace", Tolstoj qua si rivolge e si focalizza sull'intimità dell'Uomo.. ci colpiscono i destini tragici non dell'Umanità, ma dell'Uomo. Il dramma non è un volere del Destino: è un dramma umano, è il dramma di uomini e di donne che sentono e respirano, è il dramma di una vita che non sempre si risolve nella scoperta di una strada illuminata, ma può a volte cadere nell'oblio e nell'abbandono finale della morte. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
daniele (29-11-2009) Caro Lev, ti scrivo dall'aldiqua affinchè tu possa perdonare dall'aldilà i voti sotto il 5 dati in questo misero spazio dedicato alle recensioni. Uno dei 5 capolavori di ogni tempo recensito da QUALCUNO in un modo che lascia poche parole al caso. Io ho letto questo libro in 3 settimane scarse (lo so, ci ho messo tempo, ma lavoro anche). E' stato citato anche Delitto e castigo, e anche lì scriteriati giudizi. La letteratura russa è LA LETTERATURA. Quella francese è un gradino (ino) sotto, e molto ma molto più sotto tutto il resto. Scusa ancora Lev. Tuo affezionatissimo. Daniele
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco franzdebba@libero.it (22-11-2009) I moti intimi dell'animo travolgono personaggi e lettore,bloccano lo scorrere del tempo,quasi condizionano in modo decisivo la fluenza della narrazione,rallentata a livello sequenziale,espansa notevolmente a livello psicanalitico,qui assistiamo ad una psicologica crisi progressiva che avvolge ogni ombra ,una inquietante analisi introspettiva della fragilita' dell'io travolto dalle passioni,dalle impressioni,dalle correnti del pensiero ascetico,dal turbinio mondano,dalle impressioni sensibili,dagli afflati di spitualita',sullo sfondo di mirabili descrizioni procedimentali e ritualistiche degli usi e costumi dell'epoca.e' uno scritto di Tolstoj impegnativo e complesso,a mio modesto parere va meditato e studiato da molti angoli di visualizzazione-valutazione,piu' che recensito. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Principe Miškin (06-11-2009) Credevo che Tolstoj fosse uno dei miei autori preferiti, prima di incappare in un paio di traduzioni piuttosto datate (fra cui questa) che mi hanno fatto decisamente riflettere su quanto pesi il trasferimento di un testo ad un’altra lingua. Per dire: se questo fosse stato il primo Tolstoj della mia vita, avrebbe avuto buone probabilità di restare anche l’unico. Per carità, Ginzburg è stato un grande letterato, ma una lingua in uso negli anni ’30 uccide, per così dire, la scorrevolezza del romanzo, ne disturba il ritmo ovvero, nel migliore dei casi, lo rende un’opera meno adatta a veicolare quei messaggi che l’Autore voleva passare al lettore (e Tolstoj è uno di quelli che scriveva romanzi per ben più alti motivi che per raccontare semplicemente una storia). Detto questo, il romanzo è magistrale, come ci si può attendere da cotanto scrittore. La psicologia dei personaggi, il loro tormento interiore, lacerati come sono fra le aspirazioni di felicità ed una vita molto più prosaica, con le parabole opposte di Anna e Kitty, ne fanno un’opera essenziale nello studio di questo strano animale che è l’essere umano. Devo confessare che sono rimasto molto deluso dalle motivazioni che spingono Anna al ben noto gesto finale. Sembra più una bambina che agisce per ripicca che la donna meravigliosa conosciuta per tutto il resto del libro. Per il resto, la vita, il duro lavoro dei campi, balli, feste e gioco nei palazzi della nobiltà, malattia, miseria, e infine la morte: c’è tutta la materia su cui Tolstoj riflette, con l’occhio acuto, saggio e disincantato del grande artista che trova, se non una soluzione all’enigma dell’esistenza, per lo meno il bandolo della matassa, nel messaggio cristiano di speranza. So che qualcuno trova questo elemento forzato e superficiale, ma evidentemente si tratta di chi non ha colto tutto il senso dell’opera (e della stessa vita) del grande scrittore russo.
Mi piange il cuore a dargli solo 4, ma questa traduzione non è più riproponibile. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
valentina (22-10-2009) Allora...ho comprato questo libro per caso, perchè mi è capitato davanti in libreria, era in offerta e volevo leggerlo perchè nominato ne L'eleganza del Riccio (libro meravigliosoooooooooooooo) e perchè considerato uno dei classici...io divoro i libri, ma con questo...ho impiegato ancora più tempo di Delitto e Castigo!Non riuscivo a finirlo, in realtà ancora non l'ho fatto, mi manca l'ottava e finalmente ultima parte, ma devo ammettere che ho saltato qualche pagina perchè davvero non riuscivo a leggerlo e non è mia abitudine non finire un libro!Non posso neanche dire che è pesante perchè ce ne sono mille più pesanti, però molte pagine potevano essere sfoltiiiiiiiiiite anche se è vero Tolstoj riesce a fare un ritratto della sua epoca illustre e soprattutto ribadisco ciò che ho letto in altri commenti un genio nel descrivere lo status emotivo di anna, davvero!Ad un certo punto quando più o meno la storia di Anna e Levin si incrociano credevo che nascesse un nuovo amore tra loro e per questo Anna morisse (cosa che sapevo dall'inizio perchè tutti mi avevano già anticipato!!!)...ho creduto anche che fosse "fratello" de La lunga vita di Marianna Ucrià" (se si scrive così) ma ho piacevolmente scoperto che quel mostro di libro è molto più noiosoooooooo!Ho impiegato 3 mesi per finirlo, ma onestamente non posso nè promuoverlo con ottimi voti (non mi ha preso), nè bocciarlo perchè è stato scritto da un maestro, confermo. La letteratura merita, ma bisogna avere coraggio eheheh io credo di fermarmi qui, dopo Anna e Delitto e Castigo prima di riprendere un amttone russo passerà un bel pò. Buona lettura! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
alida alida.mela@libero.it (14-09-2009) stupendo. mi domando ancora come abbia fatto un uomo a calarsi così bene nelle dinamiche psicologiche delle donne che popolano questo romanzo..... quest'uomo che ci è riuscito è un genio, una mente fine e profonda. ci ho impiegato tre mesi a leggere questo libro, ho centellinato le pagine e mi sono goduta in un sol colpo le ultime 200 pagine. mi inchino davanti alla grandezza di tolstoj. vale la pena vivere anche solo per leggere capolavori come questo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
falere (02-07-2009) Ho impiegato molto tempo a leggere questo libro, perchè avevo paura che finisse. Stasera sono arrivato alla parola fine. Ogni pagina va assaporata. Le riflessioni di levin, ed in particolare i tormenti e le passioni di anna, sembrano scritte ieri. Da tempo non mi capitava di commuovermi, leggendo un romanzo: grazie a Tolstoj, ovunque lui sia, e grazie ad Anna. Fatico a pensare che non sia esistita davvero. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
rina (26-01-2009) Eccezionale romanzo sulla passione amorosa............e la difficolta' di reggere la pressione dell'odio che sopravviene nella delicata dinamica passionale .Tolstoy affrontava una crisi religiosa e quindi inserisce il tema della colpa e la morte per suicidio della Intensa figura di Anna .C'è poi l'altra coppia pacata scialba "vecchia" dove c'è il sentimento di infatuazione di uno e la tranquilla scelta razionale della ragazza che si realizza nella maternita' probabilmente. Un capolavoro di chi probabilmente ha vissuto questa emozione per descriverla così bene . Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianluca (01-12-2008) Un sublime connubio di malinconia e dolore, impreziosito da gemme di speranza. Non riesco a smettere di pensare che Anna e Konstantìn siano reali.
Grazie, zio Lev. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Chiara (17-09-2008) Anna Karenina è un libro meraviglioso se potessi dare altri punti li darei tutti!!! Anna mi ha emozionata, commossa, sorpresa, è meravigliosa!! Vronskj invece fino a un certo punto era un bel personaggio poi mi è un po' calato... lo consiglio a tutti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
laura laurafrigeri@libero.it (04-09-2008) Se potessi aggiungere alri cinque voti lo farei senza ombra di dubbio. Ammetto che avevo qualche remora nel doverlo leggere, ma essendo una accanatrice lettrice e dopo aver letto il Conte di Montecristo,(altro libro consistente) ho deciso di affrontarne la lettura. Un libro di grande genialità, capace di far ragionare il lettore e introdurlo sin dalle prime pagine in quello che succederà nelle ultime. Anna Karenina mi mancherà....
Leggetelo....le sue pagine vi faranno entrare nella vita dei personaggi.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Olimpya piccola_kate88@hotmail.com (06-06-2008) Il giorno che ho iniziato questo romanzo ho pensato che sarebbe stato il solito classico.
Oggi non ho parole per descrivere questo capolavoro. Tutte le doti che uno scrittore può sognare le possiede Tolstoj.
Dolore, passione, delusione, amarezza... non c'è nessun tipo di situazione che sfugga alla sua penna, non c'è alcuna pagina che non meriti di essere riflettuta,e capita nel profondo.
Lo consiglio vivamente a tutti... un vero capolavoro della letteratura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio (22-05-2008) un capolavoro, ovvio! un libro di alta psicologia. Tolstoj descrive gli stati d'animo come solo un maestro dell'anima puo' fare.
Un consiglio per "buone lettrici", quando un libro non ci piace conviene lasciarlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Regina (06-05-2008) Cara Maria Augusta, non ti angustiare troppo, ho avuto il tuo stesso problema e ci ho messo più di tre mesi per finirlo!!!
L'ho letto molto tempo fa ed ho dimenticato quasi tutto (non mi capita spesso).
A me non è piaciuto! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Ginevrina bellefizz@virgilio.it (02-01-2008) Mi sono talmente affezionata ai personaggi di questo libro che adesso provo quasi stupore all'idea di averlo terminato, e con lui le loro gioie e pene. E' un libro stupendo, un quadro completo della società russa dell'epoca, tanto ansiosa di dimostrarsi europea eppur tanto unica da non perder il suo fascino. L'intreccio è come un affresco dove ogni particolare figura è nel posto giusto, eppure, osservando meglio, si può scorgere un labirinto di sentimenti forti ed impercettibili allo stesso tempo; intensi e celati che ritraggono l'animo umano nella sua completezza. I vari personaggi presenti rispecchiano ognuno un genere umano, e la loro somma ci fornisce quel che è l'animo assoluto. Ho sofferto con Anna, ho gioito con Levin e ho provato repulsione per Stephan Arkadievic, eppure ognuno è parte integrante e inscindibile di questo affresco. Personalmente ho amato Anna più degli altri per la sua forza, la sua profondità, il suo cuore capace di contenere un sentimento più grande di lei. Nonostante agisca fuori da ogni canone è un'eroina per eccellenza da cui tutti potremmo imparare qualcosa, dimostrazione che non importa ciò che si fa ma perchè lo si fa e con quale sentimento. Il suo delirio prima della morte è uno dei momenti più belli, intensi, pieni di sentimento struggente di tutta la letteratura: Anna è vittima di un vortice da cui può liberrsi solo con l'umana morte. Bellissimo. I sentimenti così profondi non passano mai di moda, fanno venire un nodo alla gola nel 2007 così come all'epoca. Una buona parola anche per il tanto denigrato Vronskij: ha la sola colpa di aver scelto una donna come Anna, al cui confronto ogni animo è insignificante e debole Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Martin (13-12-2007) Un libro straordinario. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mosè zagomose@alice.it (12-11-2007) E' un libro speciale. A prima vista pensavo che fosse solo un tomo pesante e noioso, che racconta di una banale storia d'amore. Poi è bastato leggere le prime righe per incuriosirmi. Da quel momento non mi sono più fermato. La forza di questo libro, oltre che nella straordinaria scrittura, sta nell'essere una miniera di esperienze di vita. C'è la famiglia, il lavoro, la solitudine, la malattia, la politica, la lontananza dai figli, il tradimento, l'ipocrisia,
la noia. E' effettivamente il libro più bello che mi sia mai capitato di leggere.
L'unico difetto è che per finirlo ci vuole un bel po' di tempo libero. Lo consiglio a tutti gli amanti della narrativa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MARIA AUGUSTA (14-09-2007) ..non lo so..mi sento quasi in colpa..tutti dicono che è un romanzo che non deve mancare..favoloso..un ritratto uico della Russia "bene" di quel periodo..credo sia quasi 1 anno che ho per la casa questo libro e non riesco a finirlo..e vi assicuro che sono una buona lettrice. Come regola non riesco a lasciare a metà niete di quello che inizio a leggere e non lo farò neanche con questo anche se sarà durissima..nel frattempo ho letto molti altri libri, ogni tanto mi dico "dai, oggi leggi una po di quel capolavoro" ma faccio fatica, lo trovo lento e devo dire che ho fatto un po confusione con i nomi..spero alla fine di rimangiarmi le parole.. Voto: 2 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 27
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