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Reichs Kathy - Carne e ossa |
Sesso. Aspetto. Età. Antenati. Storia clinica. Spesso perfino la morte. È tutto scritto nelle ossa e Tempe Brennan, antropologa forense, di certo sa come leggerle. Ma quando gli scavi nell'antico cimitero indiano di Dewee, in South Carolina, riportano inaspettatamente alla luce uno scheletro recente, l'esame al microscopio mostra una serie di indecifrabili, sottilissime scalfitture lungo la colonna. Il mistero si complica quando un nuovo corpo, ritrovato appeso ad un albero, senza testa e cotto dal sole, rivela identici segni in corrispondenza delle medesime vertebre. Mentre un terzo cadavere, una donna, affiora dalle acque di una palude, Tempe incomincia a mettere insieme le tessere di un puzzle intricato e perverso. man mano che si avvicina alla soluzione, la posta in gioco sale e il rischio per la sua vita si fa più reale. Ma per Tempe la verità è un vizio, più duro delle ossa, più forte della morte. Kathy Reichs è nata a Chicago e lavora come antropologa forense nel North Carolina e nella provincia canadese del Québec. Chiamata la "Signora degli scheletri", questo suo nuovo thriller è il settimo romanzo pubblicato in Italia.
Recensioni 1 - 20 di 22 recensioni presenti. Media Voto: 3.27 / 5zombie49 (18-02-2009) Dott.ssa Brennan, ex marito Pete e detective Ryan alle prese con trafficanti di organi. Sempre più giallo buonista, fastidiose le interferenze di vita privata. Stile piacevole. Voto: 3 / 5 |
Alina (20-12-2008) Un buon libro, consigliato! Voto: 4 / 5 |
Seby Flavio Gulisano giovaguli@libero.it (31-10-2008) Lento e noioso, un thriller dovrebbe avere ben altro ritmo... Voto: 2 / 5 |
Marcostefano (29-10-2008) Incredibilmente lento, nelle prime 100 pagine non succede assolutamente nulla. ma poi la storia è banale,troppo banale e si indugia troppo in descrizioni inutili. Voto: 1 / 5 |
Elide ediluccia@hotmail.com (21-05-2007) Primo libro suo che leggo....
Molto interessante e ben articolato, anche se la narrazione, come del resto nei libri della cornwell (x morire veramente provate a leggere ritratto di un assassino, quello fa sembrare carne e ossa movimentato!!!!), è mooolto lenta...
Se vi è piaciuto vi consiglio di guardare il telefilm BONES, ispirato dai libri di questa autrice... In italia verso settembre del 2007 arriverà la seconda stagione.... Fidatevi, guardatelo, è bello quanto il libro..... Voto: 5 / 5 |
raffa (26-04-2007) Do 4 per lo stile narrativo, molto disinvolto e rilassato nonostante la tematica, il che rende molto simpatica la protagonista (a mio avviso). Questo spicca ancora di più se si leggono gli ultimi libri della Cornwell, che sono pervasi da un nervosismo e un pessimismo insopportabili. La storia è carina e ben articolata, però devo dire che non è affatto verosimile che una semplice antropologa si possa/debba occupare di indagini poliziesche e abbia accesso a prove delle scene del crimine: qui se le porta addirittura a casa!!!! Partecipa alle perquisizioni, interroga i sospettati! Mah... Voto: 4 / 5 |
Alessia (20-04-2007) E' il primo libro che leggo della Reichs, l'ho trovato molto interessante anche se alcuni indugi sull'aspetto tecnico della professione sono, a volte, un pò fastidiosi per chi non conosce bene la materia! Comunque un giudizio positivo che mi ha fatto venir voglia di leggere anche i suoi precedenti scritti...speriamo di non rimanere delusa! Voto: 4 / 5 |
Massimo (11-02-2007) Un libro poco avvincente, i cui colpi di scena sono resi in modo poco coinvolgente. Credo che la colpa non sia da imputare tanto alla Reichs, che ritengo una buona scrittrice, quanto alla traduttrice, che non ha saputo trovare la forma adatta a trasmettere, oltre al contenuto, "l'atmosfera" del libro. Voto: 2 / 5 |
cristiana esposito kyamarty@tiscali.it (20-01-2007) enigmatico,coinvolgente,appossianante non indovinerete il nome dell'assassino fino all'ultima pagina e sopratutto vi innamorerete dei paesaggi e dei colori del lowcountry americano come ho fatto io. Voto: 3 / 5 |
giorgio (16-01-2007) il primo ke leggo di questa scrittrice e l'ho trovato ben scritto,mi è piaciuta anke la trama.
Secondo me è una scrittrice da tenere d'okkio,tanto ormai la Cornwell non sa più di niente.
Brava Kathy. Voto: 5 / 5 |
Matteo (09-11-2006) Decisamente un'ottima alternativa ai libri della Cornwell. Direi che anzi questo mi è piaciuto decisamente di più. La storia è bella e intrigante davvero fino alla fine! Nel libro ho trovato davvero tanti errori dovuti sicuramente alla traduzione. Consigliato a tutti, o almeno agli amanti del genere! Voto: 4 / 5 |
catia (03-11-2006) Cercavo un'alternativa alla delusione degli ultimi romanzi di Patricia Cormwell e sembra che sia sulla buona strada. Forse un po troppo leggera, senza grosse emozioni, ma con la speranza che "si faccia le ossa " con il tempo.
Scarpetta/Brennan :la battaglia ha inizio Voto: 2 / 5 |
Sil (14-09-2006) A dir la verita non l'ho ancora finito, ma quello che ho letto basta a dare un giudizio positivo.
Anche se non ci sono grossi colpi di scena è comunque una trama che scorre ad un ritmo molto sostenuto. Ed è interessanteil modo in cui sono resi e descritti fatti, personaggi e loro pensieri, schietti e senza peli sulla lingua.
In futuro leggerò anche altri scritti della Reichs perchè questo mi ha incuriosita! Voto: 4 / 5 |
elvis (29-08-2006) Ma dove sono finiti i colpi si scena, le trame che ti coinvolgono sempre più pagina dopo pagina? Alla mancanza di tensione vera e propria, si aggiunge che ad ogni personaggio che si presenti (ispettori, ex-mariti, fidanzati e vari altri) viene fatto sempre lo stesso riepilogo sul punto della situazione, e la trama anzicchè andare avanti, si perde tra il resoconto e le descrizioni di menù di cibi ‘take-away’, di abbigliamento ‘made in italy’, di sopracciglia che si alzano di 1 mm o altre descrizioni di mimica facciale. Questo rende la lettura in alcuni passi molto meno interessante. E poi, dal titolo “carne e ossa” speravo in qualcosa di più avvincente e stupefacente, meglio ‘inventato’, mentre rimane troppo legato alla normalità, senza mai sfiorare quel po’ di intrigo e perversione che è presentato nella sopracopertina; anzi, non per essere sadica, ma mi aspettavo un movente più deviato e degenerato, degli strumenti di omicidio (o tortura?) particolari (mi aveva incuriosito l’immagine di copertina, chissà cos’è, ma la risposta non l’avrò mai, visto che nel libro chi leggerà vedrà qual è l’arma del delitto, misero sigh!!!)
Piace comunque il senso di ironia e autocritica dell’antropologa, la vicenda personale, il lieve ma prevedibile “agitarsi” dell’ultima parte dell’indagine, vista la calma piatta di prima.
Voto: 3 / 5 |
Fra (29-08-2006) E' il primo libro della Reichs che leggo quindi non possono fare paragoni con i suoi precedenti scritti (che comunque ho intenzione di leggere), non mi è dispiaciuto devo dire, anche se mi aspettavo un pò più di ritmo e di mordente. Manca di grossi colpi di scena, comunque l'ho trovato piacevole! Voto: 3 / 5 |
standbyme standbyme@ticino.com (28-08-2006) Ottimo libro in cui la tensione, fin dalla prima pagina, afferra il lettore e non lo molla più fino alla parola fine. Prosa scorrevole non condita da invadenti e deprimenti storie nella storia, personaggi credibili tra i quali spicca la figura dello sceriffo Gullet uomo di poche parole ma di acuta intelligenza, movente realistico. Sappiamo benissimo che quanto sostenuto dall’Autrice accade anche se ci rifiutiamo di crederci perché la nostra coscienza ci impedisce di pensare che nel mondo possano succedere efferatezze simili. Tra le pubblicità dei libri apparse a tutto campo questa estate credo che questa sia la più veritiera e azzeccata. Insomma sono soldi ben spesi. Vorrei concludere con quanto scritto da Antonio D’Orrico in un articolo apparso nell’inserto del giovedì del Corriere della Sera: “La nuova regina del giallo e Kathy Reichs, Patricia Cornewell è deposta. Lo dico col magone, ma qualcuno doveva pur dirlo”. Questo critico ha perfettamente ragione. Voto: 5 / 5 |
Alessandro (28-08-2006) Inizialmente molto bello e intrigante, ma un finale troppo veloce e sempliciotto Voto: 3 / 5 |
Pete (27-07-2006) E' il primo libro della scrittrice che leggo. Lo definiscono triller, ma dove sono tensione, colpi di scena e tutto ciò che è caratteristico dei thriller???
Mi è piaciuto quasi di più Bilico della Barbato!
Cmq do un 3/5... Voto: 3 / 5 |
silvia (18-07-2006) Bello, bello, bello.
Ossario era veramente osceno, noioso da morire.
Con quest'ultimo libro invece ha riguadagnato punti alla grande.
Aspetto già con ansia il prossimo!! Voto: 5 / 5 |
Macco (18-07-2006) Un libro alquanto noioso,per nulla avvincente, molto forse troppo descrittivo, la cui trama principale si perde nelle storie secondarie e ciò non fa altro che rendere il tutto di lentezza immane. Voto: 1 / 5 |
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