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Pinotti Ferruccio - Opus dei segreta | 85.000 membri in tutto il mondo. Una penetrazione sempre più forte negli ambienti della finanza e della politica. Un'influenza decisiva sulle posizioni del Vaticano. Una pratica di vita fatta di rinunce, penitenza, autoflagellazione. È l'Opus Dei, misteriosa come una setta e al centro dei più clamorosi scandali finanziari internazionali: il caso Calvi-Ambrosiano, il caso Ruiz Mateos in Spagna, il crac Parmalat, la recente vicenda di Bancopoli e in particolare i legami dell'Opus con il cattolicissimo Antonio Fazio. L'inchiesta di Ferruccio Pinotti sfonda un muro invisibile. Racconta cosa è l'Opus Dei, com'è nata, come ha conquistato il Vaticano: la nomina papale di Joseph Ratzinger è stata resa possibile, come rivelano alcuni recentissimi scoop, da una vera e propria "campagna elettorale" imbastita dai cardinali vicini all'Opus Dei. E non solo il Vaticano. L'Opus Dei ha amicizie e simpatizzanti praticamente ovunque. Massimo D'Alema era presente alla cerimonia di santificazione di Escrivá De Balaguer, il fondatore dell'Opus, celebratasi nel 2002. Francesco Rutelli e Cesare Salvi erano in prima fila ai festeggiamenti per il centenario della nascita di Escrivá. L'amicizia tra Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri nasce proprio grazie all'Opus Dei. Una trasversalità politica inquietante. Una camera oscura fatta di ombre e di segreti, che in questo libro si cerca di svelare, alla luce anche della testimonianza diretta di alcuni ex appartenenti all'Opus.
Recensioni 1 - 20 di 90 recensioni presenti. Media Voto: 3.17 / 5Adriano Cantini (16-06-2011) Un libro estremamente noioso, oltre che inattendibile per l'unilateralità delle fonti e dei giudizi.
L'Opus Dei ne esce intatta nel suo splendore spirituale e nella sua efficacia apostolica. Non stupisce che chi decide seriamente di dedicarsi a Dio subisca attacchi pesanti. Vale anche per altre realtà benemerite come Comunione e Liberazione. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Luca (05-06-2011) Libro molto interessante per chi non conosce nulla sull'Opus Dei, ci si rende conto che tantissime persone sono "raggirate" in un angoscioso bigottismo dettato dall'Opera, i sensi di colpa per non amare un Dio che ci vuole frustrati e robotici.
In alcuni punti il libro è un pò ripetitivo ma passate le 200 pagine ritorna a scivolare giù con molto interesse.Molti documenti che testimoniano questo mondo oscuro per certi versi (soprattutto quelli finanziari) e che ricorda un'altra catena della Chiesa: la Compagnia delle Opere e Comunione e Liberazione, tutto in nome di Dio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Angelo Pistis angelopistis@yahoo.it (20-07-2010) Dell'Opus Dei si sa ormai tutto: nessun segreto è mai esistito, intendiamoci, ma adesso le pubblicazioni disponibili sono talmente numerose che chi voglia ancora parlare di misteri si coprirebbe solo di ridicolo.
Il libro pesca nel torbido, un genere letterario non particolarmente appetibile. DA LASCIARE SULLO SCAFFALE Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Fabrizio (14-06-2010) Si sa poco dell'Opus Dei e questo perché è, di fatto, LA società segreta/setta della Chiesa Cattolica, totalmente indipendente e che risponde solo al Papa.
Già solo queste verità fanno accapponare la pelle (soprattutto ad un cattolico praticante come il sottoscritto). E il fatto che ci siano online circa 500 testimonianze di ex numerari o soprannumerari (appartenenti laici o sposati all'OD) fa riflettere...
Pinotti produce un'antologia di alcune di queste testimonianze in modo asciutto e corretto (Uniche pecche: assenza di un contraddittorio e eccessiva lunghezza del libro, talvolta pesante e ripetitivo).
DA LEGGERE Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Italo Sgrò (14-01-2010) Un libro che unilateralizza esperienze individuali poco significative. La realtà dell'Opera è luminosa, allegra, propositiva.
La libertà personale è predicata, stimolata e vissuta.
Chi viene a contatto con l'Opera cresce in virtù e nell'amore a Dio e alla Chiesa.
Nessuna possibilità di menomare la personalità dei singoli, al contrario questa viene portata al massimo delle sue possibilità. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Leo Gali (04-01-2010) Scorgo un certo isterismo nei messaggi di quanti giudicano negativamente questo libro, troppo coinvolti? Lo avranno letto? Personalmente ho trovato il libro interessante, con un certo distacco dico che bisognerebbe indagare maggiormente su alcune pratiche dell'Opera, quali il coinvolgimento dei minori, la gestione del denaro, la vicenda del testamento, il controllo psicologico.
Ne consiglio la lettura.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo (26-10-2009) Perchè scrivere libri come questo? L'Opus Dei è una piccola realtà apostolica, dove la libertà è proposta, coltivata e amata come condizione indispensabile per la crescita individuale.
Quello che non si può chiedere all'Opera è di sminuire il messaggio che Dio gli ha affidato e le esigenze a esso riconnesse, ma ognuno è libero di servirsi altrove, se preferisce.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Alessio alessio2304@hotmail.it (17-10-2009) Non ho letto il libro integralmente, solo lunghi brani, ma sento fortemente il bisogno di consigliarlo. Le bocche da fuoco schierate in questa piccola pagina web contro l'autore e il bisogno di mettere sotto silenzio le tante esperienze negative raccolte da Pinotti, dovrebbero spingere chiunque abbia a cuore la libertà di pensiero a comprare questo libro. Personalmente non ho mai fatto parte dell'Opus Dei, ma mi è capitato sul posto di lavoro di entrare in contatto con un esponente dell'Opera (che, guarda un po', era il mio capo...) subendo le stesse situazioni raccontate da Pinotti: il proselitismo esasperato, il tentativo di annientamento della personalità, le continue ingerenze nella vita privata (con l'obiettivo di cancellare amicizie passate e presenti non legate a quel mondo: solo isolandoti dalle tue amicizie ti possono catturare nelle rete!), il tutto condito da un'ipocrisia senza limiti: chi fa parte dell'Opera, per fare un esempio, non deve rivelare a nessuno di esserne membro, e così il mio capo laureatosi all'università dell'Opus Dei, con amicizie solo legate a quel mondo, un giorno giunse addirittura al punto da negare di essere credente! Ho dovuto rinunciare al lavoro, rimanendo per mesi senza occupazione, per sfuggire a questa pericolosissima spirale. E a parlare non è il solito anticlericale, ma un cattolico praticante da una vita, con l'unica colpa di non conoscere fino a qualche anno fa quel mondo. Ed è stato proprio un sacerdote, al quale ho raccontato la situazione che stavo vivendo sul posto di lavoro a invitarmi ad abbandonare tutto ("Gira alla larga da quelli", mi disse). Leggete, leggete Pinotti. E ricordate che Gesù Cristo i mercanti del tempio li prendeva a frustate: parentesi, gli esponenti dell'Opera sono nella maggior parte nel mondo della finanza, guarda un po' la coincidenza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
tina lombardi (15-09-2009) contenuto del libro insostenibile.Frequento l'opera da 12 anni e vi trovo sempre quel profumo di pulito, quell'amore per la persona-di qualsiasi estrazione essa sia-quella gioia di vivere che contagia chi vi si accosta.
E poi essenzialmente un vissuto Cristiano che ti porta a bene percepire la Parola di Dio,a leggerla, rileggerla fino a quando avverti di entrare in dialogo con Dio Padre.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Pietro (12-09-2009) La solita disinformazione. Ma quale segretezza? L'Università della Navarra è segreta? Le sedi dell'Opus Dei in giro per il mondo sono segrete? E i siti internet? Consiglierei all'autore la lettura di "Opus Dei" scritto da un suo collega, John L.Allen. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Augusto (20-07-2009) Che libro triste, triste!
Leggiamo il Vangelo, urgentemente! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Elpidio (23-06-2009) Io dal canto mio ringrazio quei membri dell'Opera e chiunque altro ci richiami alla gravità della nostra defezione, della nostra infedeltà e disobbedienza, perchè in questo modo ci agevolano nel compito di riparare con una robusta penitenza il pessimo impiego che abbiamo fatto dei doni ricevuti da Dio. (un ex aggregato) Voto: 1 / 5 |  |  |  |
cozza (16-06-2009) io invece ringrazio quelle poche persone dell'Opus Dei che invece di ergersi a giudici di chi ha vissuto nell'Opera un'esperienza negativa non hanno avuto paura di confrontarsi, di provare a capire e di raccontare con la loro vita e non solo a chiacchiere che nell'Opera si può star bene se si vive la donazione con libertà e consapevolezza.
Ho letto il libro, è pessimo, non metto il minimo del punteggio perchè le testimonianze (almeno quelle italiane) sono sincere e sofferte. Il giornalista fa un pessimo servizio alla verità, ma d'altra parte non è la ricerca della verità il suo obiettivo. Cosa diversa è per chi vive una vocazione di ricerca della santità: l'amore per la verità dovrebbe essere il presupposto per la conoscenza di Cristo. E la verità comprende anche le storie di persone che nell'Opera ci sono state male. Invito chi nell'Opera ha trovato Dio di interrogarsi su perchè tante volte per tante persone non è stato così.
(un'ex numeraria) Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Alessandro Pagano Pagano (23-05-2009) A distanza di un po' di tempo - a freddo - desidero ringraziare il povero giornalista a caccia di soldi e di notorietà che ha strumentalizzato il dolore di alcune persone deluse, anche per propria responsabilità, per tutte quelle persone - concretamente ne ho conocsciuto una - che hanno pensato: "I conti mon mi tornano: se una madre è più che contenta, come fa a mandare nelle fauci del lupo sua figlia?" e adesso fanno parte dell'Opus Dei. Oltretutto non è neppure serio giornalismo quello di chi interroga solo una parte. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Luigi Murtas luigimurtas@tiscali.it (18-12-2008) Un libro non positivo, che lascia l'amaro in bocca.
Certo dobbiamo mantenere il massimo rispetto per esperienze dolorose e drammatiche (anche se è sempre necessario valutarne le cause intime).
Ma perchè gettare ombre su un cammino spirituale gioioso, aperto, comunicativo - e ovviamente anche duro, faticoso, come tutte le cose vere che non sono mai banali e unilaterali - e soprattutto vagliato con la massima profondità dalla Chiesa che - tra gli altri - ha anche il compito di discernere i carismi e gli spiriti e trattenere e proporre ai fedeli ciò che è valido e arricchente?
No davvero, auguriamoci che i cuori feriti - per varie ragioni - trovino pace, serenità e nuovo vigore, ma non trasmettiamo immagini deformate a chi ha il diritto di seguire con gioia un cammino sicuro e di perseverare in esso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Giuseppe A. (04-12-2008) Un libro che apre gli occhi su realtà poco conosciute perché realmente segrete.
Ho letto alcuni commenti negativi su questo forum ma nessuno entra nel merito delle questioni poste; questo è segno che il libro ha toccato delle note dolenti.
Inoltre offre un punto di vista completamente diverso da quello che potrebbe capitare di trovare in giro con certi libri e DVD nei quali sono ingannevoli sia le descrizioni che i titoli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco f.innella@tin.it (20-11-2008) Ho letto il libro di Ferruccio Pinotti il quale ha raccolto soltanto pareri negativi sull'Opus Dei, che finiscono per essere anche ripetitivi, ma per fare una serie indagine sarebbe stato necessario arrivare ad un serio confronto anche con quelle persone che hanno vissuto in maniera positiva quella esperienza. Quando raramente vado a messa mi annoio a sentire i preti che sono presi più dall'aspetto sociale che teologico, il fondatore dell'Opus invece, voleva sradicare il vero nemico dell'uomo: L'Io ed assoggettarlo a due grandi concetti quello della obbedienza e della gerarchia, che la sinistra italiana, l'ambiente da cui Pinotti forse proviene nega Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Gennaro angelopistis@yahoo.it (21-09-2008) Il libro è sconsigliabile a chi voglia conservare una coscienza cattolica retta e una sufficiente purità di spirito.
Nell'Opera non vi sono costrizioni, nè manipolazioni, nè lusinghe o persuasioni occulte.
C'è una perfetta coincidenza tra ciò che si predica a parole e ciò che si realizza nei fatti: la libertà, quella vera. Solo che noi siamo talmente disabituati a vivere liberi che confondiamo la vera e piena ibertà col suo contrario. E infatti ci rendiamo schiavi di tutto: le mode, la pubblicità, i nostri complessi e capricci e così via. E la nostra vita scorre nell'incapacità di sfruttare le occasioni di bene che quotidianamente ci si presentano.
Io sono stato membro dell'Opera per diversi anni. Purtroppo, a causa di alcuni miei comportamenti indisciplinati (e dove sta scritto che la disciplina contrasta con la libertà?)mi è stato alla fine suggerito di non rinnovare gli impegni. Adesso, a distanza di tempo, provo ancora un grandissimo dolore per ciò che ho perduto e coltivo ancora il desiderio di tornare a fare parte dell'Opera, anche se so che questo è difficilissimo.
Ma almeno ringrazio il Signore che mi da l'opportunità di lasciare questa testimonianza. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Luca (16-06-2008) Dopo aver letto poteri forti mi aspettavo sinceramente qualcosa in più. In questo libro Pinotti si sofferma, a mio modo di vedere in modo un pò ripetitivo, sulle esperienze di ex numerari tralasciando la parte più succulenta dell'argomento ossia le implicazioni politiche e le influenze "finanziario-economiche" che tale setta è in grado di esercitare sul sistema.Il libro è consigliabile solamente per farsi un'idea delle assurde costrizioni a cui sono sottosposti i soggetti che malauguratamente finiscono nelle grinfie di tale organizzazione eccellente nella manipolazione di anime. Avrei approfondito, sulla falsa riga di poteri forti, i legami, gli intrecci e i giochi di potere che vengono coltivati da tale congrega e che si evincono solamente dal libro sul caso Calvi ma purtroppo non da questo che poteva e doveva approfondire tali risvolti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
paolino (12-06-2008) la visione della realtà che scaturisce dalla lettura di questo libro è totalmente distorta. Conosco l'opera da anni, ne ho fatto parte e ora non la frequento più. Ci sono luci ed ombre, ma non è la setta di cui parla pinotti.
Voto: 1 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 90
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