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Nell'estate del 1940, un ragazzo di undici anni ascoltò il padre che leggeva e spiegava ai fratelli maggiori l'Inferno di Dante; le due estati seguenti toccò al Purgatorio e al Paradiso. Mezzo secolo più tardi proprio quel ragazzo, Vittorio Sermonti, avrebbe letto e spiegato Dante ai microfoni della radio e in letture pubbliche. Così è nato questo "racconto-commento" delle Divina Commedia, che si poneva un obiettivo solo apparentemente modesto: "consentire a un qualsiasi italiano dotato di cultura media, intelligenza e un po' di passione di percorrere il più grande libro scritto in italiano senza interrompere continuamente l'avventura per approvigionarsi di notizie, delucidazioni e varianti nei battiscopa di note".
Matteo Verzola (13-03-2007) Libro veramente ben scritto. L'autore dimostra una conoscenza approfondita della Divina Commedia e riesce a trasmettere al lettore in modo chiaro e diretto il significato gi ogni verso della Commedia, senza tralasciare importanti approfondimenti in quelle parti del discorso dove si rendono necessari. Il linguaggio utilizzato è facilemnte comprensibile e la lettura è piacevole sin dalle prime pagine! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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