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Bilenchi Romano - Conservatorio di Santa Teresa | Storia interiore dell'infanzia di Sergio tra campagna e città, "Conservatorio di Santa Teresa", primo romanzo "definitivo e confesso" di Bilenchi e suo capolavoro, indaga e racconta la formazione impossibile del protagonista stretto fra gli affetti familiari e la scoperta prima del paesaggio e poi di una più complessa e controversa alterità.
Media Voto: 3.66 / 5M. T. (16-11-2008) Consiglio a chi si volesse accostare a questo romanzo di non fermarsi alle prime pagine ma di perseverare e piano piano entrerete nell'animo di Sergio e nel variegato mondo interiore dell'infanzia. Un mondo fatto di emozioni a volte ingovernabili ma anche di un atteggiamento estatico e contemplativo che l'età adulta dimentica. Alla fine avrete compiuto un "viaggio" in un'epoca di sentimenti nobili, di tempi lenti, di atmosfere intense: cose perdute nella nostra società "mordi e fuggi". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sara (09-03-2008) Dissento con forza dal commento precedente di cui, peraltro, mi si perdoni, non intendo bene il significato. Ho letto un romanzo toccante, profondo, delicato e commovente: pagine dense, con i ritmi lenti della riflessione e dell'introspezione. Sono, queste dell'opera di Bilenchi, caratteristiche preziose che, purtroppo, difficilmente risultano gradite a certo pubblico di oggi, avido soltanto di colpi di scena. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
baton baton@email.it (08-02-2008) Bilenchi non è Bevilacqua ma è distante anni luce dal romanzo italiano "buono" Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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