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Tamaro Susanna - Va' dove ti porta il cuore | "Và dove ti porta il cuore", racconta una storia forte e umanissima in forma di lunga lettera - scandita come un diario - di una donna anziana alla giovane nipote lontana. È una lettera di amore e allo stesso tempo una pacata ma appassionata confessione a cuore aperto di un'intera vita che nel gesto della scrittura ritrova finalmente il senso della propria esperienza e della propria identità.
Recensioni 1 - 20 di 28 recensioni presenti. Media Voto: 3.46 / 5Roberta (01-09-2011) Premetto dicendo che non amo particolarmente gli autori italiani contemporanei... So' che questo libro è amato da molti, personalmente non mi ha appassionata come speravo. Troppe banalità, frasi scontate, luoghi comuni e una storia leggibile in poche ore che di originale e toccante ha ben poco... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Elèn helenusia@hotmail.it (02-02-2010) Questo libro è un insieme di emozioni fortissime che il lettore deve provare in prima persona per poter capire lo stato d'animo dell'anziana.
Questa donna, distrutta da una vita ricca di dolore, sofferenza, sensi di colpa, alla fine vuole tenatare di riprendere in mano la sua vita e siuscire a ripristinare il rapporto con la nipote, ormai unica persona cara, ultima speranza in cui scorre in suo stesso sangue.
Adolorata dalla decisione della nipote, Olga decide di scriverle questa specie di diario per poterle confessare tutte le verità che le graffiano il petto.
Nonostante il forte dispiacere, la solitudine che prova, non tenta di ostacolare la scelta della ragazzina, ma al contrario, le dice di seguire il proprio cuore, perchè è quello che lei stessa non ha fatto. Infatti, Olga è stata costretta alle decisioni dagli altri, giudata da quelli che le stavano intorno, trasportata dalla vitra senza mai seguire i propri sogni, senza mai realizzare i propri desideri, senza mai riuscire ad agire con il cuore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Denise Sgnaolin (11-01-2010) Io non credo affatto che questo libro sia noioso o banale. Anzi, lo trovo molto emozionante e semplicemente meraviglioso...è la storia di un amore profondo di una nonna verso una nipote...un amore forte,vero.Si parla anche degli innumerevoli sbagli che chi ama troppo può commettere...Insomma io l'ho trovato bellissimo...è uno dei pochissimi libri che rileggo almeno 2 volte all'anno ed ogni volta mi emoziona di più. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luis Castellví Laukamp (10-01-2010) Un romanzo il cui titolo contiene la parola “cuore” ha sempre un'aria sospetta. Pochi scrittori (Conrad, Marías) hanno scritto buoni romanzi intitolati con questa parola. Di solito la parola “cuore” è sinonimo di libro sdolcinato.
Il fatto è che Va' dove ti porta il cuore è uno di questi libri. Un'adolescente egoista si arrabbia con sua nonna, decide così di abbandonarla e andare in America. Perciò la povera nonna, che ha un piede nella fossa, scrive per lei una lunga lettera piena di amore, nobili sentimenti e nessuna letteratura.
I sentimenti umani sono necessari ma non sufficienti per fare buona letteratura. L'occorrente per scrivere è anche il distanziamento e l'elaborazione artistica di questi sentimenti. Oltre a ciò, l'uso rigoroso e creativo del linguaggio è pure indispensabile.
Signora Tamaro, legga Thomas Mann e impari! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
OskarSchell (07-05-2009) Altamente sopravvalutato, voto 4/5 perchè comunque della Tamaro c'è di peggio in giro! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
virginia (11-04-2009) dal mio punto di vista questo libro è altamente noioso, anche perchè è la storia di una nonna che scrive un diario che spera che un giorno la nipote(fuggita in america) possa legggere.
magari a qualcuno è anche piaciuto, ma a me propio no! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gilberto (22-02-2009) Ho rispetto per coloro che ritengono la lettura di questo libro, tempo perso, però, se i valori espressi in questo diario facessero parte della cultura odierna italiana, forse allora, non avremmo: bulli,famiglie incapaci di reagire a questi sentimenti e forse la freneticità del ns. tempo, non ci permette di interiorare il messaggio più importante e cioè quello della filosofia della vita. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alberto (27-11-2008) Uno dei più grandi misteri della narrativa è capire come 14 milioni di persone abbiano potuto comprare e leggere un libro come questo.
Il diario in punto di morte di una nonna alla nipote, con la rivelazione di episodi dolorosi, e a tratti laceranti e inconfessabili, della loro storia familiare.
La critica ha fatto a pezzi questo romanzo, ha parlato di sentimentalismo morboso.
Forse la critica sbaglia e i 14 milioni di copie vendute danno ragione alla Tamaro.
Pur con tutti gli sforzi possibili, tuttavia è difficile trovare una ragione valida per l’enorme successo popolare di questo libro, che rimane un esempio – come “Il codice da Vinci” di Dan Brown, o “Love Story” nel cinema – di come l’industria mediatica moderna riesca talora a creare boom di vendite per opere di scarsa sostanza, e che fanno leva su sentimenti zuccherosi, o morbosi, del pubblico popolare.
Se un libro come questo vende 14 milioni di copie, cosa avrebbero dovuto vendere ad esempio “Delitto e castigo”, o “I fratelli Karamazov” di Dostoevsky? 14 miliardi di copie, forse?
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Elena (07-09-2008) A dire il vero l'ho letto tempo fa e mi è ritornato in mano di recente in libreria. Uno dei misteri della letteratura: un bel titolo, un po' di pubblicità, e soprattutto sfortune (per non dire sfighe) a nastro, e fatto il caso letterario. Che cosa ha di più rispetto a tanto altri? Lo chiedo perchè so benissimo che cosa ha di meno. Questi libri piacciono da noi perchè evidentemente siamo un popolo che ama soffrire... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Carlo M. (23-07-2008) Un'amica che stimavo molto mi ha dichiarato con fermezza alcuni giorni or sono: "Se l'han comprato due milioni di persone solo in Italia (mizzica!), vuol dire che è un libro che puoi leggere anche tu, intelligentone!" Ebbene, lo confesso, l'ho letto anch'io! Mi dispiace non tanto per il poco tempo inutilmente sprecato, ma per il fatto che adesso ho un'amica in meno... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
MARIARITA (07-05-2008) non lo ritengo banale e noioso anzi è uno dei più belli che abbia mai letto ... poverine le persone che non capiscono la buona lettura !!! complimenti a Susanna Tamaro per aver creato un libro straordinardio e di essere stata capace di narrare i sentimenti più profondi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefania (18-04-2008) Non credo che sia un libro banale, ma sicuramente non è molto avvincente tranne quando la narratrice parla del suo vero amore, allora la storia si fa + interessante.
ho un bel rapporto con i mie nonni ma nonostante questo non ho pianto ne mi sn commossa come alcuni hanno fatto.
il suo pregio maggiore è quello di essere breve, perchè non avrei retto altre pagine di pensieri commenti e soprattutto riampianti. va bene che nonna e nipote sn lontane e vuole spiegarle tutta la vicenda ma la fa un po troppo lunga...
quello ke è passato ormai è andato e nn si può più tornare indietro.
tutto sommato è anche leggibile...
ciao e buona lettura!
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
roberta sibilio (28-02-2008) Leggevo i vari commenti... Con dispacere devo dire che chi trova "banale e noioso" questo libro probabilmente non ha mai nutrito un grande affetto per i nonni...
Credo inoltre che qualsiasi persona sensibile non riesca a trattenere le lacrime sin dalle prime pagine di questo libro...
Raramente mi capita di piangere leggendo un libro o guardando un film, generalmente riesco a controllare le mie emozioni...ma con questo libro è impossibile!
L'amore di una nonna verso un nipote e viceversa non è affatto cosa da poco...
Trovo che la Tamaro sia riuscita a rendere egregiamente questo splendido sentimento.
Splendide parole...
Grandissima autrice...
Consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudia (27-02-2008) Negativo, troppo negativo, poco avvincente, scontato, come una brutta favola raccontata tante volte... come il riassunto di tante storie già lette che danno la nausea! Parla la nonna all'unica nipote, sottoforma di lettera-diario. tutto incentrato sui disturbi psichici/mentali e gli errori di intere generazioni (genitori della nonna, la nonna, la figlia di lei e la nipote) che continuano a riflettersi sulla giovane nipote... basso profilo psicologico dei personaggi, solamente qualche accenno, è difficile figurarseli o sentirsi partecipi della storia, perchè poco realistici, ma caratterizzati da tanta OTTUSITA'!!! Un'amica di famiglia me lo aveva consigliato poco dopo la prima uscita...il dramma è che ero ancora una bambina!!! Sinceramente non credo sia una lettura adatta a preadolescenti, o almeno dev'essere condivisa con adulti (genitori etc). Forse leggerò anche la continuazione, chissà magari migliora! In conclusione credo sia una lettura inutile,poco brillante. Solo le ultime righe danno qualche spunto di riflessione, perchè più significative e profonde. ciao Voto: 1 / 5 |  |  |  |
loretta (03-11-2007) un libro banale e noioso. uno dei tre più brutti che ho letto. perchè tutto questo successo?
non capisco... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Nika92 (30-08-2007) Bellissimo... commovente... unico! Consiglio a tutti di leggerlo... vi lascierà senza parole! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tina (29-08-2007) Con tutte le considerazioni e riflessioni che Susanna Tamaro esprime in questo libro, si potrebbe andare avanti per giorni a pensare, e pensare.. Che è tutto vero.. Che anche se ci vuole un po' per capire esattamente dove vuol arrivare la Tamaro, alla fine si resta stupiti da quanto profondi siano i suoi pensieri.. Credo che alla fine la nipote di Olga riesca a commuoversi come tanti di noi hanno fatto!davvero bello! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
catyx (13-06-2007) Il mini-romanzo ti apre il cuore...la frase finale è unica..ne vale la pena di viverlo fino in fondo(tra l'altro è molto breve).Infine molto suggestivo,molto umano,straorninario per chi vuole evadere con le emozioni...c'è anche il seguito del romanzo..impegnatevi anche in quello! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Eleonora (05-06-2007) Quando ho letto questo libro ho pianto tantissimo........ E' stato davvero emozionante e stupendo....... Una storia bellissima...... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vickylucky (02-05-2007) bello, l'ho riletto recentemente e mi è piaciuto ancora di più. in alcuni passaggi è un pò melenso, ma nel complesso è un buon libro Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 28
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