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Dostoevskij Fëdor - Povera gente | Quando questo romanzo venne pubblicato, Fëdor Dostoevskij aveva ventiquattro anni; fu un successo travolgente: la critica fu subito concorde nel dichiarare che il suo autore era un genio, un genio, però, che viveva nella miseria più nera, quella miseria senza speranza che ispira, appunto, "Povera gente". Due giovani si scrivono, si raccontano le loro piccole vicende quotidiane, le loro speranze, i loro sogni. Nasce così un amore che potrebbe aprire a entrambi la via della felicità, ma la loro miseria è tale che la ragazza deciderà di sposare un uomo non più giovane, ma ricco nella folle speranza di poter aiutare il suo infelice amico. Un romanzo epistolare che scosse la Russia e segnò l'inizio della carriera di un titano della letteratura mondiale. Introduzione di Fausto Malcovati.
Media Voto: 4.25 / 5Luciano Stolfi luciano.stolfi@basilicatanet.it (01-02-2010) Ho letto questo libro che avevo vent'anni. Neanche mi ricordo più di che cosa parla. Mi è rimasta impressa un'atmosfera particolare, fatta di fumi, di povertà, di dolore. E mi ricordo un Dostoevskij genio, che sapeva parlare al cuore della gente. Non so dire altro, se non che questo libro ha segnato gli anni della mia vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
italo italofanciullacci@yahoo.it (13-01-2010) Ma roba da matti. I signori della Rizzoli, hanno forse letto un altro libro? Nella tramina di quarta di copertina, indicano la corrispondenza tra due giovani, innamorati , e che alla fine lei, per aiutare lui, sposa un uomo ricco anche se molto più vecchio. Non si sono accorti che la corrispondenza è, fra un uomo di mezza età, e una ragazzina. E anche il finale NON è proprio quello descritto....simile, ma non quello.A parte questo, devo dire che il romanzo non è che mi abbia entusiasmato.E' vero che Dostoevskij è al romanzo di esordio, ed anche che al momento della pubblicazione aveva solo 25 anni, ma forse ci dimentichiamo che Victor Hugo a 28 anni ha scritto Notre Dame de Paris, che a mio avviso è di tutto altro spessore. Anche come romanzo epistolare, onestamente sembra la brutta copia del Werther.Onore comunque allo scrittore che negli anni è diventato un colosso della letteratura russa e mondiale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Carlo carlotapella@virgilio.it (18-07-2008) Non do il massimo solo perchè l'autore stesso ha fatto di meglio anche se era il suo primo racconto lungo per così dire
chi ben comincia.......... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
emiliano giorgiemi@libero.it (09-07-2008) "questi gogol nascono come funghi!"...sembrò deriderlo il suo primo editore. Ma il primo dostoevskij mette già un cappotto finemente lavorato sopra il cappotto di gogol. Mi ha emozionato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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