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Tre sono le vittime, finora. L'assassino è stato grottescamente soprannominato "il Seviziatore". È meticoloso, paziente, imprevedibile. Uccide in modo atroce le sue vittime e compone la scena del delitto come un vero teatro dell'orrore. La donna che gli dà la caccia si chiama Giuditta Licari. Da anni la polizia si rivolge per "consulenza" a questa strana dottoressa, anatomopatologa e psichiatra, pragmatica, solida e inquietante nel suo totale distacco di fronte a ogni genere di crudeltà, in grado di vedere oltre il sangue, oltre i cadaveri e guardare il mondo con gli stessi occhi dell'assassino. L'indagine sul Seviziatore la mette di fronte a qualcosa che raramente ha provato nella sua vita: il dubbio.
8 recensioni presenti. Media Voto: 2.5 / 5antonio antonio_er_1971@yahoo.it (09-12-2008) Inizia come un thriller alla Cornwell;
a meta' c'e' il colpo di scena che onestamente non e' male;
poi il romanzo pare chiudersi con una denuncia...scagliata contro la psichiatria, la giustizia, l'incapacita' di svolgere indagini efficaci.
A me questo libro non sembra un thriller, bensi' un misto di tanti generi.
Una cosa e' certa: la Barbato conosce poco la Polizia di Stato. Ad esempio(il piu' semplice):chiama "ispettore capo" Lamberti che, per le mansioni che ha, dovrebbe quantomeno essere un vice questore aggiunto. Tant'e'!
Non condivido per niente le critiche rivolte al tenore dell'Italiano usato dall'autrice: esso e' semplice, e' essenziale ma dove sta il problema?! Per chi ama la prosa pomposa e ridondante ci sono sempre i libri dell'impareggiabile D'Annunzio!
Un saluto cordiale a tutti da Antonio_ Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alessandro (03-11-2007) Ho acquistato questo libro con la curiosità di vedere all'opera una della autrici di Dylan Dog.
A parte la scrittura pietosa (un Italiano davvero povero, se non proprio scorretto) quello che non ho compreso nella trama è perchè, a metà si scopre tutto, e poi si passa il resto del tempo a capire come smontare la 1^ metà del libro.
O - meglio - si riempiono pagine, tanto per arrivare alla fine.
Son sicuro che all'autrice deve essere parsa una grande originalità.
In realtà il libro peggiore che ho mai letto. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Luca (03-10-2007) Libro carino all'inizio. Inaspettato il colpo di scena quando a metà libro si sa già tutto. Finale scontato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Filippo (28-08-2007) Ottime premesse, scrittura sciolta, mistero insinuante: ma non sarà tutto così banalmente ovvio? Purtroppo sí: a metà libro sappiamo chi è il colpevole e attendiamo fino alla fine un rovesciamento che non arriva. Parte bene, finisce che peggio non si può. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Sasso (17-07-2007) Ho comprato questo libro nell'edizione inedita e sono sincero, 17 euro sono troppi per un thrilleruccio da cui mi aspettavo decisamente di più. Valida lettura leggera per i pomeriggi sotto l'ombrellone, niente di più Voto: 3 / 5 |  |  |  |
rikred (02-07-2007) il libro si legge abbastanza bene.
molto meglio la prima metà....la seconda parte è un pò troppo contorta....
comunque nel complesso un libro discreto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Silvia (10-05-2007) Ho acquistato questo libro per curiosità ma anche con un pò di diffidenza dovuta a due fattori: 1)l'eccessiva reclamizzazione e 2) i commenti presenti in questo sito.
Forse l'andare con i piedi di piombo è stato un bene perché alla fine devo ammettere che il romanzo mi è piaciuto, si è fatto leggere con interesse e rapidità. L'ho trovato abbastanza originale e ne approfitto per inivtare coloro che sono incerti a tentare la sua lettura specialmente ora che esiste in edizione tascabile. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Darlene Alibigie darlene_alibigie@hotmail.it (28-04-2007) Se scrivi frasi tipo "I giorni scorrevano lenti come sangue rappreso", i casi sono due: o hai un grande senso dell'umorismo, o non hai nessun senso del ridicolo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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