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Simmons Charles - Acqua di mare | Un impressionante racconto di formazione, dalla progressione pacata ma irresistibile. Nell'estate del 1963, sull'isola di Bone Point, il sedicenne Michael si innamora per la prima volta: di Zina, figlia dell'affittuaria. Michael è in vacanza col padre e tenta di impressionare la ragazza, sfiorando la tragedia. Che esplode quando il ragazzo capisce che anche suo padre ama la giovane, e che Zina non ha occhi che per lui. In un crescendo magistrale, la storia culmina in uno scioglimento sconvolgente, nel corso della festa di mezz'estate.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5Fra91 (07-03-2008) E' decisamente un bel libro; trovo che la storia sia ben organizzata, attorno all'intreccio di affetti dei personaggi. Michael, il protagonista, si innamora perdutamente della bella Zina, più grande di lui di alcuni anni, che dimostra di essere molto più matura e adulta del ragazzo. Questo rapporto, squilibrato e nemmeno contraccambiato, è inoltre contrastato dalla relazione della ragazza con il padre di Michael. Il protagonista si trova perciò "tradito" da entrambi e ne rimane fortemente deluso, perchè legato anche da un forte affetto per il padre. Trovo che la situazione sia ben rappresentativa del periodo adolescenziale, fatto di momenti splendidi e di nuove eperienze, ma nello stesso tempo di enormi delusioni e scoperta della realtà, spesso piuttosto crudele. I personaggi sono ben caratterizzati e viene perfettamente resa la relazione padre-figlio, il legame d'affetto tra i due e l'importanza della figura paterna per il ragazzo, nonchè la sua attrazione, fatta anche di vero amore, per Zina. E' un romanzo fatto di amore e gelosia, visto attraverso gli occhi di un ragazzo, ancora inesperto, che scopre nuovi sentimenti, che ama e soffre nello stesso tempo, perchè rifiutato. Mi è molto piaciuta, inoltre, l'ambientazione del mare, che sembra spesso quasi una riflessione nella natura, degli stati d'animo dei personaggi: calmo o appena increspato, nei momenti sereni e gioiosi; piatto e grigio, in situazioni di delusione o di "vuoto" interiore; agitato e burrascoso, nei momenti drammatici. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alex (11-02-2008) sembra un film già visto; in alcune battute il dialogo è un po' forzato come il personaggio Zina.
comunque piacevole. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
philo (27-09-2007) Vale la pena comprare il libro solo per l'incipit. La storia è molto bella. I protagonisti sono tre. Padre, figlio (adolescente che narra in prima persona) e il mare. Il resto (i personaggi femminili) fanno parte della soria ma, a mio avviso, sono il pretesto per raccontare altro. Principalmente il rapporto tra i protagonisti, tra di loro e tra loro ed il mare. Magnifica storia di un adolescente che in una calda estate incontra l'amore, il sesso e purtroppo la morte del padre tutto insieme. Forse è un poco troppo ma il libro va letto, e va letto con calma, assaporando le piccole cose, i dettagli. Lo scrittore ha scritto 5 libri in 34 anni. Credo che abbia la massima cura per le parole (a proposito grazie al traduttore).
Adelphi, Einaudi Sveglia! Pubblicate quanto prima gli altri libri!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo Federici federicipaolo@hotmail.com (03-09-2007) l'ho letto, mentre guardavo il mare stando comodamente sdraiato sotto l'ombrellone.
Sarà stata colpa del mare che faceva da sfondo alla vicenda, ma mi sembrava proprio di essere entrato a far parte della storia.
E così mi sono sentito contemporanemente padre e figlio, entrambi innamorati della stessa donna.
Finito il libro ... è finita anche la mia vacanza!
:-)
Paolo
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ncy (30-07-2007) Bellissimo!!!da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanni Dinacci giogabbiano@libero.it (04-05-2007) Proprio formidabile. Del resto, Charles Simmons appartiene a quella folta schiera di scrittori nordamericani non ancora tradotti in Italia, e che varrebbe la pena leggere,conoscere. E pensare che,spessissimo, le case editrici ci ammanniscono opere di narrativa straniera,con copiosi lanci pubblicitari, dei quali francamente potremmo benissimo fare a meno. Ultima annotazione,audace forse, le atmosfere ricordano quelle spesso trovate in Hemingway.
In ultimo, complimenti a Massimo Bocchiola,il traduttore: stupendo nel riprodurre l'originale, che ho avuto la fortuna di leggere. Del resto, i traduttori (spesso misconosciuti o sottovalutati) sono come i doppiatori cinematografici: sono le loro "voci" che ci fanno amare e apprezzare maggiormente un libro scritto in lingua straniera. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
CLAUDIO (03-05-2007) CAPOLAVORO DI UN AUTORE PER LA PRIMA VOLTA TRADOTTO IN ITALIANO. STORIA DI PRIMI AMORI E TURBAMENTI. DICE TUTTO CON UNO STILE CHE RISENTE DELLE LEZIONI DI HEMINGWAY. SIMMONS CREA SUSPENSE, CI DIPINGE PERFETTAMENTE I PERSONAGGI E L'AMBIENTE, LE PSICOLOGIE, I TURBAMENTI E LE MALIZIE, LE PAURE , LE TENTAZIONI IN UN CRESCENDO LENTO MA COSTANTE CHE CULMINA CON L'ATTO DECISIVO E DRAMMATICO. BELLISSIMO, CON DIALOGHI SECONDI SOLO AL MAESTRO MA CHE FINALMENTE CE LO FANNO RICORDARE. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianluca guidomei sidner@libero.it (27-04-2007) I precedenti volumi di questa collana di inediti contemporanei, strombazzati come autentici capolavori non mi avevano particolarmente colpito ( ad eccezione de "L'uomo del silenzio" di Antonio Di Benedetto ). "Acqua di mare" invece è un perfetto romanzo di formazione. Soavemente profondo, sensuale ma solo con timidi accenni al sesso, il libro ci fa sentire realmente su di una spiaggia, dove l' acqua del mare assiste alla vita che fiorisce, cresce, vive di dolori e passioni e si dipana con i suoi inevitabili misteri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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