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Maffucci Matteo - Spielberg ti odio | Perché il passato è sempre più bello del presente? Perché le cose, quando accadono, non sono mai come ce le saremmo aspettate? È questo che si chiede Filippo da quando, dopo avere lasciato la sua fidanzata Elisa per non sentirsi troppo legato, si è ritrovato solo per davvero. In mancanza di alternative, Filippo sceglie un altro coinquilino, un cane di dieci anni, alter ego peloso e silenzioso che asseconda scodinzolando i suoi paterni d'amore con la tranquillità di un vecchio saggio. Ovviamente, Filippo si è già pentito della rottura con Elisa, vuole riaverla a ogni costo e la sua mancanza lo induce a ripensare meticolosamente a tutto quello che è successo. Filippo lavora part-time in una videoteca semideserta dove per ammazzare il tempo guarda a ripetizione i film di Steven Spielberg, capro espiatorio assoluto del suo malessere, vate crudele del tormentoso consumarsi delle sue giornate.
Media Voto: 3 / 5Keith keith@engagedthinking.com (27-11-2007) Mi è piaciuto questo libro. Era molto comico ma anche molto strano. Il narratore, secondo me, è una persona senza ambizioni, e mi sembra che il narratore abbia una vita complicata. Le eperienze del narratore erano sempre comiche però c'è anche un livello di tristezza che è difficile da evitare. Comunque, mi piace un libro dove il narratore non si censura ed esprime chiaramente il proprio parere. Buon lavoro! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Denise d.lauretta@libero.it (13-02-2007) Isterico, frenetico, sensibile, instabile, maledettamente chiacchierone, nevroticamente "Alleniano", normalmente paranoiato...Semplicemente solo.
Filippo sciopera contro la vita, nonostante il suo cervello la viva in ogni sua emozione.Orgoglioso (orgo-glione come molti uomini), egoisticamente passionale solo nei confronti di se stesso, costantemente insoddisfatto della propria soddisfazione. Malato di una creatività che non gli appartiene, ma che è frutto e spunto di altri.
''Il favoloso mondo di Filippo'' di favoloso ha molto poco, appare inconsapevolmente investito dalla vita, che lo turba e lo alletta nella sua più tormentata forma: Elisa. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Isabì (10-02-2007) Voto uno perchè lo zero assoluto non si può dare. Perchè so che a matteo non frega niente del mio uno e che il suo cinismo e l'apatia lo porteranno lontano e perchè il mondo è pieno di ragazzi come lui, che pensano come lui, scrivono come lui, guardano spielberg come lui, cantano come lui, leggono libri come questo. come ME ...ma solo per curiosità ;-) ciao matteo (crescere è dura lo so bene) Voto: 1 / 5 |  |  |  |
SaBrY (03-02-2007) Un libro simpatico e carino. Profondo nelle riflessioni sulla vita di Filippo. Un' interpretazione originale della gioventù . La scrittura è scorrevole e ben organizzata . Un piccolo saggio sulla quotidianità e su cosa possa significare diventare grandi . Infine voto quattro e non cinque poiché certe parti mi sembrano un po' volgari . Tuttavia un buon libro! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
marus74 marus74@virgilio.it (31-01-2007) mmm ... 16 eurini mi sembrano un po' tanti per un libro che riprende suoi vecchi Blog e suoi concetti che ognuno interpreta un po' come vuole... ma il messaggio mi e' piaciuto. si legge in una sera. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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