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Aloia Ernesto - I compagni del fuoco |
Valerio è un uomo di mezz'età (la metà buona), è sposato con Miranda e si occupa dell'Indice di Conflttualità Globale per il più prestigioso quotidiano nazionale. Sobbarcandosi il destino dell'umanità intera, aderisce da anni in primissima persona al Protocollo di Kyoto: si concede con ritrosia all'auto privata, guarda con sospetto i tir, sogna di rimpiazzare il suo forno elettrico con un avveniristico forno a gas. È insomma un homo sapiens europaeus, vittima sacrificale delle proprie manie, ma suo figlio Sebastiano, di soli sedici anni, si comporta in modo decisamente strano. Barba incolta e capelli unti, Seba indossa gli stessi abiti da molto tempo e ha persino ricevuto dalle sue compagne "un pensierino igienico", uno scatolone pieno di saponette e deodoranti, senza esserne rimasto minimamente infastidito. Valerio è convinto che la situazione vada affrontata con decisione, che il figlio stia tentando di comunicare qualcosa; Miranda, imbottita di pedagogia prêt-à-porter, non ammette repliche: l'egosistema di Seba non deve essere violato. I suoi affanni di padre postmoderno spingono Valerio a indagare negli spazi privati del figlio: filmati di macabre esecuzioni jihadiste, passioni musicali "particolari" e un poster enorme di John Walker Lindh, attaccato in camera come fosse una rockstar, sono solo i primi segnali di una situazione sempre più pericolosa.
Media Voto: 4.66 / 5Giuseppe Ponzo (19-03-2009) Da non perdere: romanzo di razza, con trama che ti prende fino all'ultima pagina, personaggi a tutto tondo a cui finalmente ci si può interessare sul serio fino alla fine. Alla faccia di chi dice che la narrativa italiana fa schifo. Voto: 5 / 5 |
fabiana serini (16-05-2007) Molto bello. Coinvolgente e con dei personaggi ben caratterizzati, soprattutto Miranda -una bella figura di madre moderna. Mi è piaciuta anche molto e mi ha commossa la storia di Mario Moreno, un Fantozzi dei giorni nostri ma con velleità di riscatto. Forse qualche digressione di troppo di politica internazionale ma per il resto, assolutamente da non perdere!
Voto: 4 / 5 |
Francesca Fiumana (14-05-2007) Non leggo quasi mai gli autori italiani, infatti questo me l'hanno regalato ed è stata davvero una bella sorpresa. Una trama forte che "tiene" fino alla fine e dei gran personaggi, a cominciare dal protagonista Valerio, ma anche il figlio Seba che diventa pazzo per il cosiddetto talebano americano John Walker Lindh e soprattutto Mario Moreno, "l'uomo più fuori moda della città". Anche se Aloia tende un po' al cinico, non mancano i momenti di tenerezza, come il flashback dell'incontro tra il protagonista e la moglie. C'è azione, c'è scrittura e ogni tanto fa pure ridere, per esempio la storia del falso iracheno. Non manca niente. Voto: 5 / 5 |
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