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Netz Reviel; Noel William - Il codice perduto di Archimede. La storia di un libro... |
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Titolo | Il codice perduto di Archimede. La storia di un libro ritrovato e dei suoi segreti matematici |
| Autore | Netz Reviel; Noel William | Prezzo Sconto 15%
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€ 17,00
(Prezzo di copertina € 20,00 Risparmio € 3,00)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2007, 424 p., ill., rilegato | | Traduttore | Capararo C. |
| Editore | Rizzoli
(collana Saggi stranieri) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Il 29 ottobre 1998 il "New York Times" riportò in prima pagina la notizia della vendita, a un'asta di Christie's, di un libro di preghiere medioevale. Ben presto, un'incredibile scoperta: sotto i versi sacri, si cela il più antico manoscritto di Archimede di Siracusa, un trattato matematico risalente a più di due millenni fa, raschiato e riutilizzato nel tredicesimo secolo. Reviel Netz e William Noel, entrambi coinvolti nel progetto di recupero e di studio di questo palinsesto dal valore inestimabile, intrecciano nel loro saggio l'avventura del suo ritrovamento con la biografia di grande Archimede e con i misteri di una grande opera scientifica.
Media Voto: 4.25 / 5enzo patanè ermesmercurio@tin.it (12-02-2009) E' risaputo che Archimede sia stato uno dei più grandi matematici di tutti i tempi - lo spaccato di questo manoscritto, dimostra chiaramente nei suoi contenuti che l'umanità si sarebbe piroiettata nel futuro molto prima se il manoscritto fosse stato ritrovato nel medioevo o ancor sù di lì. L'ingegno di questo siciliota era così noto durante la seconda guerra punica che Marcello, avendo conosciuto e apprezzato l'immenso valore e la straordinarietà di Archimede, forse, l'avrebbe voluto utilizzare al servizio della Repubblica se un idiota di un soldato romano non l'avesse ucciso. Il vero ingiustificato ed assurdo peccato ricade su un monaco, che avendo avuto il manoscritto tra le mani, e non intuendo l'immenso valore, ha riutilizzato la pergamena addirittura scrivendoci sopra. Il suo ritrovamente è puramente casuale ..... ma per fortuna è salvo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio '.mau.' codogno nda-abeb@myamail.com (26-10-2007) Per colpa di Dan Brown, in questi anni sono usciti fin troppi libri che hanno la parola "codice" nel titolo. Ma in questo caso un codice ce l'abbiamo davvero: un palinsesto contenente alcuni trattati di Archimede, tra cui il Metodo e il primo foglio dello Stomachion. Il libro alterna capitoli scritti da Noel, curatore del museo dove il codice è conservato e che racconta la storia dell'opera, e da Netz, esperto di letteratura matematica greca, che parla della matematica archimedea. Il primo capitolo, con il racconto dell'asta, l'ho trovato un po' stucchevole: ma già dal secondo capitolo mi sono appassionato incredibilmente, avvinto dall'entusiasmo di Netz. Matematica ce n'è un po', e fortunatamente si vede che Carlo Capararo capiva cosa stava traducendo; ma non è troppa, e credo che si possa leggere e apprezzare il libro anche se non la si può o non la si vuole comprendere: basti pensare al giallo della scomparsa e ricomparsa del testo, e alla scoperta che i danni maggiori al codice sono avvenuti negli ultimi sessanta anni! In definitiva, una lettura assolutamente consigliata. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto (19-07-2007) Se pensate che sia un libro di storia della scienza rimarrete delusi. Il quadro è presto fatto: un signore americano compra un palinsesto (del 1229 in cattive condizioni) per 2.200.000 dollari. Tutto quanto fatto e studiato (a costi altrettanto elevati) serve a dimostrare che i soldi sono stati spesi bene. Che ne è venuto fuori ? Che Archimede è il più grande scienziato della storia, Leibniz, Newton, Galileo sono stati dei semplici estensori di quanto studiato (inventato ?) da Archimede. Come dice l'autore,l'intera storia della scienza va riscritta. Archimede, secondo lui, ha messo assieme fisica, matematica, geometria, meccanica (quantistica e non) e anche teoria dell'informazione e della comunicazione (vedete, Shannon non ha fatto che ripetere quanto aveva già scoperto Archimede) - ma uno degli autori del libro mischia (direi confonde)un po' troppo i concetti matematici di "infinito" e "infinitesimo". Unica parte valevole del libro sono le (poche)pagine, sparse qua e la, sulle tecniche per ripescare i caratteri sotto la scrittura posteriore (vecchia procedura dei palinsesti), che impropriamente l'autore chiama "decifrazione" (come se il testo originale fosse stato crittografato). Sulla storia del pensiero scientifico altri libri fanno analisi più sensate. Archimede è stata una figura importante, ma oggi (negli USA in particolare) i soldi valgono di più. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Massimo Gatta massimo.gatta2@tin.it (28-05-2007) Chi ha già letto e apprezzato (nella medesima, splendida, collana della Rizzoli) i precedenti volumi: L'isola delle mappe perdute, di Harvey Miles (2001) e Alla ricerca del libro perduto, di Owen Gingerich (2004), troverà questo volume altrettanto avvincente e irresistibile. Una trilogia davvero bella anche se di opposti argomenti. Questo, in particolare, riesce a soddisfare sia il bibliografo, sia lo studioso di matematica antica, sia il lettore colto, sia l'amante dei thriller d'argomento librario Insomma i due autori si sono divisi i compiti: i capitoli nei quali si fa la storia del codice e delle sue avventure per decifrarlo sono di William Noel, conservatore di manoscritti e libri rari al Walters Museum di Baltimora, quelli in cui ci si addentra nelle affascinanti teorie e dimostrazioni geometriche di Archimede sono di Reviel Netz, scienziato e docente di matematica. Il libro emana un certo fascino a cui è difficile sottrarsi, la lettura procede fluida anche nelle parti più ostiche, cioè quelle scientifiche. Ottima anche la traduzione. Insomma vale la pena rinunciare a una pizza e una birra per entrare in libreria e portarsi a casa questo bel libro (rilegato e anche solido, il che non guasta). Buona lettura a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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